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Faber Michel - I gemelli Fahrenheit | Una raccolta di racconti in cui Faber taglia come un bisturi il tessuto fragile dell'esistenza, tra personaggi solitari e reclusi sempre sospesi sul baratro di un possibile sogno di vita. Un dittatore affida la propria vita alla dottoressa di cui ha imprigionato il figlio e il marito; un uomo esce dopo cinque anni dal manicomio, per scoprire che la famiglia ha bisogno della sua assenza; due bambini vivono nell'eterno crepuscolo di un bagliore artico...
9 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5mara regonaschi (02-09-2010) Imperdibili. Questi racconti sono davvero splendidi: poetici, delicati, sbalorditivi, scioccanti. Con estrema naturalezza Faber penetra nell'animo e nell'esistenza di personaggi così vivi e umani che commuovono, con finali "falsamente" sospesi, che suggeriscono così tanto!In particolare da leggere e rileggere "Nuotatori veri", "Casa sicura", "Vaniglia sgargiante" e il racconto finale che da' il titolo al libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ciro (05-04-2009) E' il primo lavoro che ho letto di Faber e l'ho trovato bellissimo. Lo stile della scrittura è insuperabile, visto che riesce a delineare personaggi e soprattutto a ricreare intense atmosfere oniriche con brevi descrizioni efficacissime. Non importa se i finali a volte sembrano "sospesi", il piacere della lettura è nel viaggio e non nel punto di arrivo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
standbyme standbyme@ticino.com (08-03-2008) Non sono un grande appassionato dei racconti più che altro perché non si fa in tempo ad affezionarsi ai personaggi che già li devi abbandonare. Ma devo ammettere che la maggior parte di quelli che potete trovare in questo libro sono delle piccole perle sia per il contenuto sia per l’ottima prosa. Racconti diversi l’un dall’altro: alcuni dolci e delicati, altri assimilabili a fiabe con un finale che si discosta dal tradizionale “…è vissero felici e contenti”, altri ancora ambientanti in una società del futuro (mica tanto però che sia la nostra attuale?) dove la vita di tutti i giorni è scandita da rigide regole o dove l’unica possibilità per godersi dei paesaggi idilliaci è quella di montare speciali finestre nella propria abitazione. Racconti quest’ultimi che rammentano il visionario Philip K.Dick. Insomma ce n’è per tutti i gusti ma il lettore che ama la buona scrittura li apprezzerà tutti.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vincenzo v_dicomite@hotmail.com (05-02-2008) A prima vista una raccolta di esercizi di scrittura, una specie di saggio sulle abilità di scrittore. Non è soltanto questo; Faber riesce chiaramente a dimostrare il suo talento, ma va oltre. Scava nelle ossessioni, rappresenta lati oscuri, follie lucide, personaggi teoricamente paradossali ma tristemente plusibili. Può non piacere, perfino disgustare, ma è da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maurizio (18-03-2007) Mah! Un racconto con una storia che abbia un senso! Per non parlare dei finali: aperti e senza alcuna idea originale. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Adriano adribrama@libero.it (16-02-2007) Sarà perchè dopo avere letto "il petalo cremisi" mi aspettavo qualcosa di simile, ma non riesco a essere così entusiasta di questo libro. Qualche racconto in verità mi ha colpito molto emotivamente,resto in attesa di un altro capolavoro di Faber.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Scimmiafaia (14-01-2007) Bellissimo... una sorpresa inaspettata ma assolutamente azzeccata! Lo consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Benedetta benedetta.colella@tiscali.it (20-12-2006) In questa silloge, Faber ha trovato la sua dimensione narrativa: nel racconto sa coniugare il massimo della sua precisione stilistica e del suo cinismo intellettuale. Il risultato è delizioso: si isola un momento, un guizzo di follia dell’animo umano e su quello si costruisce una storia che non inizia e non finisce, ma si esaurisce nella sclerotizzazione del lampo di genialità. Per la cronaca, a mia sorella, invece, questo libro non è piaciuto affatto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulia giuliacorradi1979@libero.it (06-12-2006) Mi risulta molto difficile dare un voto definito a questa serie di racconti, brevi, incompiuti, vibranti di calore e gelidi al tempo stesso, che scatenano dubbi e pensieri che non possono essere risolti. Una serie allucinata e stranita di frammenti di vite, che potrebbero essere l'incipit di altrettanti romanzi e che invece restano lì, sospesi a mezz'aria. Non sono un'amante dei racconti, ma Faber come al solito ha una prosa perfetta e alcuni dei racconti sono splendidi, pur nel loro essere fuori da ogni canone (il più bello sicuramente quello che dà il titolo alla raccolta, una specie di Hansel e Gretel ambientato nei ghiacci). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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