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Durante una rapina in un emporio, un ragazzino riconosce l'uomo che uccide il padrone del negozio. Dopo quel giorno studia per diventare il più celebre sceriffo della zona, il ragazzo dalla pistola d'oro. E Carlos uccide davvero ma non è il solo. C'è un rapinatore sanguinario figlio di un magnate del petrolio, un capetto del Ku Klux Klan che una volta era uno dell'FBI. Il pubblico e la stampa non sanno resistere alle gesta del giovane bello e coraggioso che difende la sicurezza della gente comune. Sullo sfondo, gli anni della Grande depressione e un'ondata di crimini che spazza l'America.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.69 / 5skizzo (06-12-2011) Gli anni della Grande depressione rapine in banche, pozzi di petrolio,Ku Klux Klan, bordelli, ed uno sceriffo che se tira fuori la pistola lo fa solo per uccidere.....che si vuole di più? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
umberto (21-05-2011) Dopo un inizio folgorante, si perde un po' nei vari personaggi, le cui storie sembrano a volte un po' "affastellate"... resta una scrittura -ed una lettura- molto godibile, anche se sicuramente non all'altezza di "mr. paradise" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimiliano (26-02-2010) Un libro che può dividere molto. Questa volta il grande Leonard non mi ha convinto in pieno. Bello l'affresco americano anni 30, ritmo incalzante e un bel protagonista tutto d'un pezzo, ma tutto fila via senza grandi sussulti. Non c'è l'ironia, il cinismo e la profondità di sguardo dei libri migliori. Ma questo accade di frequente quando c'è troppa "storia" in un romanzo. Subentra la ricerca di coralità, la fedeltà all'ambientazione originale e il senso epico dei fatti. I tratti psicologici dei personaggi diventano stereotipi di un'epoca romantica e violenta. Da leggere comunque. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lorenzo Berti paperogonfio@gmail.com (15-07-2009) Discontinuo. Il rischio insito in ogni libro di Elmore Leonard qui diventa effettivo limite del romanzo: un buon libro, ma con una densità di personaggi e situazioni troppo ingombrante, fino a manierismi un po' fini a se stessi, tali da far perdere il filo a chi legge.
E' una prova di forza riuscita a metà: resta intatta la sua capacità di strutturare dialoghi, ma gli parton troppi rami, e diventa impossibile anche per l'autore destreggiarcisi.
In ogni caso, non il suo libro migliore, per cui invece suggerirei "Mr.Paradise", o "A caro prezzo". Da manuale, monumentale, il primo capitolo di "Cat Chaser". Fantastico, per adesso (ma son solo a metà), "Freaky Deaky". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
gizzy (08-06-2009) si ok non è male ma trovo assurdo che si gridi "al capolavoro" ogni volta che Elmore sforna qualcosa. La storia è ben scritta, non vi è dubbio...è altrettanto scontata! Due personaggi, 1 buono 1 cattivo, si rincorrono tutto il libro per poi arrivare allo scontro finale. Bah...secondo me si può fare di più Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Lomax (03-11-2008) Basta poco per descrivere la prosa di Elmore Leonard: personaggi emblematici (spesso "dipinti" con poche ma efficaci pennellate di stile) e dialoghi asciutti e taglienti, a creare situazioni paradossali ma geniali, dal finale affatto scontato. Certo è poco convenzionale e quindi destinato a suscitare emozioni contrastanti. Ma nel suo stile penso abbia pochi rivali; degno "compare" di Miki Spillane, è senza dubbio un imprescindibile punto di riferimento per tutti coloro, scrittori o registi, che ne hanno ricalcate le orme (Tarantino su tutti). Con questo Hot Kid ho letto tutti i suoi romanzi pubblicati in Italia, anche quelli fuori catalogo (per Sperling&Kupfer e Mondadori Interno Giallo) alcuni dei quali -rintracciati con grande fatica- meriterebbero senza dubbio di essere ripubblicati perché, nonostante la pessima traduzione (che, nel caso di Leonard, è invece FONDAMENTALE), sono gemme di rara bellezza (ad esempio, Costa dorata o All'ultima goccia). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Denebola francesca.giorgini1@alice.it (10-11-2007) Non male.Veloce,scorrevole,divertente.Peccato che sia un vero e prorprio romanzo"di genere":c'è tutto ciò che serve in un buon"crime novel"...e niente di più!è un libro monocorde,che finisce col diventare piuttosto ripetitivo;quando sono arrivata all'ultimo capitolo ho tirato un piccolo sospiro di sollievo,perchè ormai mi ero un po' stufata... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
jack everton (20-06-2007) meraviglioso. a mio parere il miglior libro di leonard. imperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco (19-06-2007) E' il primo romanzo di Elmore che ho letto: bello, scorrevole, divertente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
carmine carmine.bartolomeo@gmail.com (18-05-2007) Un bel romanzo, uno spaccato di vita americana a cavallo tra gli anni 20 e 30 tra corruzione, gangster, sparatorie e razzismo nei confronti degli immigrati italiani. Da leggere anche per capire l'america di oggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pino Chisari pino.chisari@gmail.com (04-03-2007) Non è un libro eccezionale, ma lo stile asciutto e ironico, nonchè la storia molto 'americana' lo rendono ampiamente leggibile. Soprattutto per chi cercasse di farsi un'idea più precisa sulla mentalità di quel paese: è ambientata negli anni '30, ma la dice lunga anche sull'america di oggi.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
luciano sangrila31@hotmail.com (16-02-2007) Scritto con la mano sinistra; troppi personaggi; trama troppo complicata. E' difficile seguire la storia di ogni personaggio. Letto a metà e poi abbandonato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Mirko (26-12-2006) Leonard in grandissima forma regala un romanzo monumentale destinato a diventare un classico del genere. Tra Bonnie e Clyde e John Dillinger, il grande scrittore americano confeziona una storia di rara e accattivante eleganza inventandosi due personaggi come il Marshal Carl Webster e il bandito Jack Belmont che sono già leggenda ! Tanto di cappello... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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