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Ben Jelloun Tahar - Mia madre, la mia bambina | Ben Jelloun coglie con partecipazione gli atti e i pensieri della madre sofferente. L'Alzheimer che l'affligge non ha uno sviluppo lineare, il peggioramento è impercettebile, e spesso viene intervallato da momenti di lucidità in cui la madre scherza sul proprio male. Gli episodi descritti sono quelli dell'amnesia e confusione tipici della malattia; c'è la crisi dei figli, che oscillano tra l'angoscia e il rifiuto nel vedere la madre in quelle condizioni, nel vedere una persona che sbiadisce come una vecchia fotografia, si spegne, scompare.
Media Voto: 3 / 5Chiara (17-07-2006) Un libro originale di vita vissuta triste e concreta. Lo coniglio a chi vive un'esperienza di sofferenza accanto ad una persona cara che, a causa dell'età e della malattia, evade dal reale per rifugiarsi in ricordi lontani e lì vive (o rivive). Un libro che parla del rispetto per gli anziani e dell'amore filiale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
beatiisecondi.com (11-03-2006) Tahar è il mio autore preferito ma questo libro
è un puro esercizio di scrittura come il "Libro del buio". L'autore spinge a forza la scrittura verso una metà che conosce bene, vale a dire la poesia, ma non la raggiunge mai.
Tahar usa una lingua a me sconosciuta, mette in fila le parole e tenta di farle scivolare. Il suo libro migliore resta " Le pareti della solitudine " . L'autore non scrive ma declina immagini della sua memoria. E' la cronaca di un avvenimento. Il libro riscalda il cuore solo nella parte finale. " Sono le lacrime degli altri a liberare le mie ". Tahar ti sono vicino per la perdita della tua mamma. Vincenzo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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