|
|  |
Wambaugh Joseph - I ragazzi del coro | In un commissariato di polizia di Los Angeles, si svolge una forsennata terapia d'urto in cui dieci giovani poliziotti vengono sottoposti a una serie di umiliazioni per farli abituare alle frustrazioni del lavoro. Alcuni di loro portano su di sé l'oscura traccia della guerra in Vietnam, che li spinge verso un sentimento di rivalsa verso tutti e tutto. Ma durante un'esercitazione la situazione sfugge di mano, e il gioco di sopraffazione diventa mortale, disgregando la loro sicurezza e riportandoli al caos che si agita, privo d'argine, in quelle menti sfibrate.
8 recensioni presenti. Media Voto: 3.87 / 5gizzy (26-02-2010) Noioso e ripetitivo. Mi spiace trovarmi in disaccordo coi "colleghi lettori" ma c'è di meglio in giro. Non comprendo tutta la venerazione per questo autore. Se volete 1 buon noir si guardi alla voce James Ellroy Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Andrea Dubo67@libero.it (25-09-2007) Libro,ne suo genere, molto bello, storie di ordinaria follia. Consiglio di leggere prima o dopo, ma comunque vicino, "cane mangia cane" di Bunker (a sua volta bellissimo), che racconta la folle normalità vista però dalla parte della "criminalità". Quello che sorprende è che non c'è differenza, la vita ai margini, alla fine, omogeneizza buoni e cattivi, o presunti tali, in un'unica condizione di degrado umano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sasso (28-03-2007) Uscito in America nel 1975, il romanzo di Wambaugh è, nel suo genere, un piccolo capolavoro. Il titolo è quanto mai azzeccato, perché si tratta di un'opera corale, che si svolge all'interno di una squadra del servizio notturno della polizia di Los Angeles. Scritto benissimo da Wambaugh eottimamente tradotto da Marina Valente, "I ragazzi del coro" si rivela una lettura di buon intrattenimento, ma anche di grande intelligenza e valore letterario. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
JP Rossano info@jprossano.com (06-12-2006) Mi è piaciuto moltissimo, sia per il modo di narrare dell’autore che conosce benissimo l’ambiente (è stato più di 10 anni in polizia, ha fatto da consulente per la “mitica” serie televisiva de “Sulle strade della California”) sia per la struttura della storia e la descrizione dei personaggi, delle loro storie, ossessioni, manie, stress. Un libro corale, violento e bellissimo. A me sono piaciuti particolarmente i personaggi di “Balena” Whalen, Baxter Slate, Harold Bloomguard e Sam Niles.
Ottimo, consigliato
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gdrogo (03-06-2006) Bellissimo sia per le atmosfere anni 70 sia per le vicende narrate da dentro(l'autore ha trascorso più
di 10 anni in polizia dimettendosi col grado di sergente) sia per l'introspezione psicologica dei dieci protagonisti ai quali non si fatica ad affezionarsi.Voto 9 Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianca (16-05-2006) Ho la sensazione che l'autore abbia esasperato le caratteristiche di singoli personaggi della polizia di Los Angeles. Qui tutti i poliziotti sono dei depravati, frustrati e che non combinano niente di buono, il risultato che ne emerge è un ritratto grottesco ed umoristico di questa realtà. Il fatto che esista la corruzione e la depravazione nei corpi di polizia è pacifico ma che questa sia unica e totalizzante è sbagliato. Per questo motivo mi sembra che il romanzo non sia per niente realistico anzi fuorviante perchè ci rappresenta una realtà gonfiata ed artefatta che non esiste. Mi sembra che sia un libro scritto per vendere e per farci un divertente film, niente di più, la buona letteratura è altrove.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
SCS (10-05-2006) Un libro corale bellissimo, violento, realistico. Non a caso Aldrich ne ha tratto un film. Un intreccio di vite di poliziotti, fra debolezze personali e ombre del passato.
Semplicemente un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Wambaugh Joseph |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|