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Risa Wataya - Solo con gli occhi | È il primo anno di liceo. In classe si formano nuove amicizie, le prime complicità e le prime brucianti esclusioni. Hatsu, seduttiva e ribelle, osserva il suo compagno Ninagawa, il quale, non visto, sfoglia compulsivamente una rivista con le foto di una modella di cui è segretamente, ossessivamente innamorato. Gli sguardi alimentano il desiderio e i due ragazzi si scoprono presi in una storia che nasce come un'allegra schermaglia amorosa e si trasforma in un sentimento assoluto che finisce per escludere tutti gli altri. Con una scrittura ariosa e precisa, e un tocco di insolente ironia, la Wataya costruisce in modo magistrale un'educazione sentimentale tra due adolescenti persi nella loro ricerca di felicità.
Media Voto: 3.5 / 5Angela M. (26-05-2008) Niente di particolare, ma abbastanza interessante per le atmosfere, per la sua giapponesità.
Ci sono autori giapponesi migliori (kawabata, Murakami e anche alcuni scritti di Banana Yoshimoto) Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Isa (30-05-2007) Sebbene la scrittura giapponese non mi esalti(a causa di poche e dettagliate descrizioni che invece renderebbero un libro più facile da immaginare), io dò 4 perchè la storia mi è piaciuta. Inoltre penso che sia il "fenomeno otaku" che il sentirsi esclusi e il volersi di conseguenza escludere che prova la protagonista, siano molto attuali nel Giappone odierno dove il progresso ha originato tanti "mondi isolati". A mio parere l'autrice è stata molto abile a calare il lettore in questa visone malata e feticista della vita, che ben si allontana da qualsiasi stereotipo shoujo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Elena (11-05-2007) Amo molto il modo di scrivere giapponese. Si distingue profondamente da quello occidentale, adottando toni caldi, lontani, malinconici, tristi. Ho apprezzato molto questo libro sia per lo stile con cui è scritto che per la storia. Tutto è nascosto dietro piccoli gesti e mai detto esplicitamente. Il modo di sentirsi della protagonista viene abilmente descritto con poche taglienti parole. Un libro che, se riuscite ad apprezzare lo stile giapponese e a capirlo, merita di essere letto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
darkangel87 melforever2@hotmail.com (27-04-2007) allora la mia conoscenza della letteratura giapponese è abbastanza scarsa(questo è il terzo romanzo che leggo dopo "kitchen" di banana yoshimoto e "serpenti e piercing" di hitomi kanehara)"solo con gli occhi" l'ho trovato nella sua brevità, veramente noioso,la protagonista è lo stereotipo della protagonista di uno shoujo-manga(manga per ragazze):goffa, timida che si sente sempre inferiore agli altri; lui,invece, non è il solito "bello e dannato" alla step ma un "otaku", un nerd,uno sfigato insomma,tutto preso da oli-chan,una idol di cui colleziona di tutto. il loro incontro in classe(emarginati dagli altri) avverrà proprio perchè la ragazza incontrò oli da piccola durante un servizio fotografico nella loro città...la non-storia tra i due non mi ha creato il minimo interesse, i protagonisti sono caratterizzati poco e i coprotagonisti sono i soliti "cattivi che seguono la massa" in alcune parti mi ha fatto quasi sorridere(come il concerto di oli-chan) constatare la profonda differenza tra "noi" e "loro"...insomma non vale i 9euro(per 126pagine scritte a caratteri grossi!) meglio un buon shoujo manga come "mars" o "la clessidra" che pur essendo "fumetti" sono molto più belli e profodi di questo libro(che inspiegabilmente ha vinto un prestigioso premio in giappone...mah) Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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