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Brecht Bertolt - Gli affari del signor Giulio Cesare | La scoperta che la cosa più grande di Cesare erano i suoi debiti, e che questi furono la causa reale del suo successo politico, suscita una reazione di incredulità e fastidio nel personaggio che parla in prima persona in questo romanzo: uno storico giovane e idealista che - a vent'anni dalla morte di Cesare - raccoglie materiali per scriverne la biografia. Brecht, narrando i colloqui del giovane col banchiere Spicro, e riproducendo gli immaginari diari del segretario di Cesare, Raro, riscrive la storia di Roma nel I secolo a.C., col risultato di restituirla, con sorprendente verosimiglianza, alla sua dimensione "affaristica".
Media Voto: 4 / 5Angelo (14-12-2008) Romanzo di difficile lettura, ma molto interessante per chi voglia approfondire la figura di Cesare. L'espediente dei manoscritti di Raro, segretario di Cesare, è azzeccato, ma rende la prosa monocorde e a volte noiosa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
allegra (20-03-2006) Un bel libro, particolare, che mostra come doveva essere veramente la vita a Roma e, soprattutto, la figura di Cesare, uomo spendaccione e (spesso) poco sicuro. Se ci si vuole (ri)fare un'idea più veritiera della storia romana , questo è il libro adatto...! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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