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Least Heat Moon William - Strade blu |
12 recensioni presenti. Media Voto: 4.58 / 5Gozer (05-12-2011) Bello. Un viaggio da sogno o il sogno di un viaggio. Soltanto un po' troppo lungo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Adriana (17-12-2010) Nel lontano 1986 anch'io ho avuto i miei tre mesi "on the road" attraverso l'america a sei corsie. Se solo avessi immaginato la suggestione delle strade blu mi sarei volentieri tenuta alla larga dai vari "nonluoghi", tali "Pizza Hut", "Motel 6", etc... Inizialmente l'ho affrontato come un romanzo, ma la cronaca puntuale da diario di viaggio ed il realismo delle foto inserite qua e là, mi hanno strappato, mirabilmente, dalla modalità "fiction", sorprendendomi con il duplice effetto realtà-immaginazione dalle quali sono entrata e uscita per tutto il libro. Anche solo per questa "magìa", buono davvero! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Daniele Falcioni danielehangar@hotmail.it (22-04-2010) Ci sono libri classificati come "Letteratura di viaggio", ma un buon 70% di questi si rivela essere soltanto un libro di resconti di viaggio.
"Strade blu" fa parte del restante 30%, e insieme alle opere di Kapuscinski e Chatwin ne costituisce, a mio avviso, il rappresentante migliore.
Un libro che consiglio fortemente a tutti, soprattutto a chi teme di aver perso, o di perdere, l'orientamento.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Grazia mikako@jumpy.it (28-06-2008) Grazie a questo libro ho conosciuto un'America che non ti fanno mai vedere in tv: questa è la vera America fatta di persone con problemi reali e riflessioni profonde sulla vita. Chissà se a distanza di trent'anni cos'è cambiato rispetto a quello che ci descrive l'autore! Spero il meno possibile! Bellissimo libro che consiglio caldamente se si vuole conoscere in modo migliore degli stati solo idealizzati. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
bruna bbarducci@libero.it (18-02-2008) Un gioiellino. Mi ha fatto mettere da parte i miei pregiudizi sull'America della provincia, quella dei paesini spersi nel nulla. E mi ha fatto venire voglia di andare a girovagare tra praterie e motel. Questo libro è tante cose: diario di viaggio, guida turistica, saggio sociologico sull'America "piccola" degli anni 70. In ogni caso è una lettura godibilissima, da fare tutta d'un fiato o un capitolo al giorno, come meglio credete. Leggetelo come volete ma leggetelo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
baton baton@email.it (02-01-2008) C'è una mano sapiente dietro questo romanzo che non ha nè capo nè coda, perchè tutto il bello sta nel mezzo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Roberto (04-07-2007) E' più che un racconto di viaggio. Parla della vita di persone comuni, della storia degli stati uniti (pionieri, indiani, guerra civile), di come gli USA stessi sono evoluti negativamente, della propria storia (divorzio), dei sentimenti provati.
E il linguaggio usato non è mai noioso, tutt'altro.
Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maqroll (13-11-2006) Un resoconto di viaggio come tanti altri, eppure diverso da tutti gli altri. Ed infatti questo libro è un classico. Gli Stati Uniti visti e visitati percorrendo le strade secondarie, a bordo di un furgoncino sgangherato dai cui finestrini scivola via l’America come sempre vorremmo che fosse. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sonosveglio (05-10-2006) ... cosi' bello che ho preso anche "prateria" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (11-09-2006) Un libro carico di delicatezza, ironia, e della più grande e serena consapevolezza.
Senza dubbio uno dei libri che più ho amato, se non il primo della lista. Un viaggio geografico che serve per compiere un viaggio dentro l'anima di chiunque sia disposto a osservare e ascoltare, ti fa realmente scoprire ciò che non sapevi di stare cercando. Da leggere centellinando ogni pagina, sottolineando golosamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enzo jirko@katamail.com (10-07-2006) Pensavo che le sensazioni di libertà, leggerezza, avventura e intimismo non potessero essere contemporaneamente trasmesse da un libro, per quanto ben scritto. Invece, Heat-Moon riesce a trasmettere tutto ciò, inculcando nella mente il desiderio di essere lì, in viaggio con il protagonista. Il teatro di questo viaggio è ovviamente l'immensa varietà di paesaggi, genti e culture diverse che chiunque può riscontrare percorrendo in lungo e in largo gli Stati Uniti, a patto di accettare le situazioni positive così come le negative, di essere pronto a socializzare sempre e comunque, e ascoltare storie di gente comune, che non è detto siano meno interessanti di tante storie famose. Il tutto condito con un ottima dose di ironia, a stemperare le situazioni più intricate e a sottolineare la simpatia innata che ci può essere in chiunque, basta saperlo ascoltare. Grande libro, destinato a diventare un classico (e non solo nel suo genere). Consiglio di leggere il libro avendo a portata di mano un motore di ricerca su internet, così da avere immediato riscontro visivo-informativo dei luoghi citati dall'Autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
benedetta (14-06-2006) forse il più bel libro di viaggio on the road contemporaneo che abbia mai letto.
correggo: letto, riletto, sottolineato e conservato. Mi piacerebbe poter avere di nuovo il piacere di rileggerlo come se non lo avessi mai sfogliato prima.
Però lasciate perdere "Prateria" e "Nikawa": quello che doveva essere detto è stato fatto in "Strade Blu"...! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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