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Mann Thomas - Tonio Kröger. Testo tedesco a fronte | Scritto nel 1903, il racconto è la storia del lento pervenire del giovane Kröger alla coscienza della propria diversità dai coetanei. In una condizione di totale isolamento la sua sensibilità si dibatte nell'antinomia tra origini borghesi e attrazione per l'arte. Il contrasto fra arte-malattia da un lato e borghesia-normalità dall'altro - matrice della poetica di Thomas Mann - si manifesta nel silenzioso idillio con Ingeborg Holm e nell'incompresa amicizia per Hans Hansen: le due figure che costituiranno per sempre i limiti della solitudine e della gelosia di Tonio. Questo difficile equilibrio viene vissuto con drammatica inquietudine tra Lubecca, dove il giovane scrittore è nato e si è formato, e Monaco, dove diventerà celebre, senza sedare del tutto le proprie angosce.
Media Voto: 3.5 / 5Francesco umwetter@libero.it (15-07-2011) Sono veramente stupito dai commenti negativi che leggo su questo sito. Prendo ad esempio il commento della lettrice precedente, dove si parla, in sostanza, di "personaggi appiattiti", di "vicende banali", "racconto frettoloso". Lo chiarisco subito, il mio giudizio è del tutto opposto. Ma non mi dedicherò ad organizzare una stroncatura sistematica di simili giudizi, perché in fondo mi fanno molta tenerezza. Ritengo infatti tali giudizi frutto di una visione ingenua e poco approfondita della letteratura. Come se potessimo dire, senza sorridere, che Thomas Mann è uno scrittore esperto di trame, di intrecci, di vicende avvincenti. Se questo scrittore tedesco merita l'immortalità delle sue opere, bè, è per altre ragioni! Qualche altro commento invece esalta "Tonio Kroger" parlando di capolavoro della letteratura tedesca. No, è ben altro: qui siamo agli apici della letteratura mondiale, siamo sull'olimpo, popolato da una risicata manciata di altri scrittori. Come mi è capitato per la lettura di "La montagna incantata" e "I Buddenbrook", anche in questo caso, terminata la lettura, ho guardato il libro ed ho controllato quanti segni avevo inserito nelle parti che ho ritenuto più interessanti e degne di riflessione e, perché no, di una nuova lettura. Ho constatato che era pieno di segni. Questo è il mio giudizio personale: merita non solo la lettura (ci mancherebbe), ma anche parecchia riflessione sui numerosi spunti che Mann ci offre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ginevra Valdeschi (02-11-2009) Racconto frettoloso a tratti persino noioso. Scarsa caratterizzazione dei personaggi che risultano appiattiti da vicende banali. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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