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Vargas Fred - Parti in fretta e non tornare |
Da venticinque anni nella Polizia di Parigi, il commissario Adamsberg è un uomo lento. Riesce a riflettere solo camminando e i suoi pensieri sono aggrovigliati come gli scarabocchi che annota sui fogli. Brancola sempre nel buio, ma proprio quando sembra andare alla deriva viene folgorato da intuizioni geniali. Come quelle con cui risolverà un caso davvero misterioso, che parrebbe avere a che fare con simboli e superstizioni di un'altra epoca. Dopo avere scritto una saga incentrata su tre stralunati detective dilettanti, con questo romanzo Fred Vargas disegna il ritratto di un indimenticabile poliziotto.
Recensioni 1 - 20 di 33 recensioni presenti. Media Voto: 4.39 / 5sabrina sabrib@email.it (01-02-2010) Bel libro. Scritto bene con una narrazione scorrevole. La trama è coinvolgente, ben definita e originale, proprio una bella storia. Leggetelo!!! Voto: 5 / 5 |
antorizz (14-01-2010) Ti va di fare una passeggiata a Parigi? Bene ora stai bene attento perchè se hai letto Vargas capisci che ti sei infilato in brutto guaio e non sarà facile stargli alle costole, perchè lei come Camille ti attrae ma purtroppo alla fine fugge sempre via...almeno fino alla prossima avventura. Una scrittura del genere è l'esatto corrispondente della teoria del colpo perfetto...dritto al cuore. Voto: 5 / 5 |
Robin (12-01-2010) Semplicemente bellissimo! La storia è accurata e mai noiosa, ed è un giallo intricato e intrigante. Consigliato. Voto: 4 / 5 |
slobodan tolstoi@virgilio.it (29-07-2009) Al terzo libro di Fred Vargas mi sono definitivamente innamorato della scrittrice francese. Questo sfiora il capolavoro: da leggere assolutamente! Voto: 5 / 5 |
simona proietti (10-07-2009) Non sono un critico equo di F.V., forse apprezzo in modo eccessivo i romanzi in cui le competenze dei suoi evangelisti si incrociano con le indagini di Adamsberg, questo è uno di quelli; l'ho trovato spassoso. Scritto con ironia, trama ascensionale, lievemente prevedibile (ma è il suo unico difetto). Voto: 5 / 5 |
nuccio (24-05-2009) E' il secondo libro di Vargas stupendi, divertenti e molto piu' realistici di tanti arzigogolati trhiller. Credo ne leggero' degli altri. Li consiglio. Voto: 5 / 5 |
Luigi La Carrubba (11-03-2009) Bello.Si legge con interesse aiutati da un semplice e scorrevole modo di scrivere, sempre essenziale e senza quelle inutili e pesanti descrizioni da tanti usate per riempire le pagine e che nulla hanno a che fare con la trama. Anche per questo dico che Fred Vergas si legge più volentieri che non Patricia Cornwell.Molto interessante il commissario Adamsberg intelligente, mai banale e con quel suo modo di fare un pò sopra le righe che non ha nulla da invidiare al suo collega più famoso Maigret di Simenon.Buona la trama senza alcun momento di cedimento.Il libro merita senz'altro il punteggio pieno. Voto: 5 / 5 |
giu (10-02-2009) Non so voi, ma io leggendo i libri della Vargas mi immagino che i francesi siano persone un pò fuori di testa e molto pittoresche.
Ma saranno davvero così??? Io nei miei viaggi in Francia non ne ho conosciuti. Peccato.....
Comunque il primo libro che ho letto , Nei boschi eterni, all'inizio mi ha spiazzato e poi l'ho adorato. Ho comprato tutti quelli usciti e mi stanno piacendo tutti. Voto: 5 / 5 |
samanthofox (19-07-2008) Ho conosciuto la Vargas leggendo una intervista in cui lei criticava i suoi colleghi giallisti per le trame troppo elaborate e contorte, sostenendo che un delitto è sempre un evento semplice e non particolarmente complicato. Mi sono trovato subito d'accordo con questa analisi, infatti non sopporto quei thriller pieni di intrecci incredibili, e in cui per capire le motivazioni dei personaggi bisogna avere un master in psicologia.
Allora ho preso questo libro, che però secondo me rientra in pieno nel genere sopra descritto. La scrittura è sicuramente di buon livello, ma a me nel complesso non è piaciuto. Voto: 2 / 5 |
Alice (19-06-2008) Il primo libro della Vargas che abbia mai letto e.. mi ha innamorato! Scritto ultra bene, una maestria unica nel dipingere i personaggi.. e non mi è sembrato per nulla lento, mi ha subito trascinato nel suo vortice! Tant'è che l'ho letto in 4 giorni, pur lavorando e dovendo far altre mille cose... Per me è eccezionale!! Assolutamente da leggere! Voto: 5 / 5 |
fabio zanotti (10-04-2008) Mi è sembrato dei 5 che ho letto il meno coinvolgente dei libri della Vargas che finora mi hanno sempre entusiasmato. Un pò farraginosa la parte iniziale mentre mi è piaciuta di più la parte finale che mi è sembrata molto intrigante. Voto: 3 / 5 |
Luca (31-03-2008) A mio avviso uno dei migliori in assoluto della Vargas. La costruzione dei personaggi e dei luoghi è assolutamente magnifica. Non capisco come mai alcuni lo abbiano trovato noioso, in realtà una pagina tira l'altra! Voto: 5 / 5 |
guici (03-03-2008) Il migliore della Vargas. Ambientazioni stupende e personaggi pieni di fascino. E poi Adamsberg, davvero unico nel genere.
Sconsigliato agli amanti dell'azione, il libro scorre lento ma. Per chi invece ama i personaggi particolari e più reali lo consiglio vivamente. Voto: 5 / 5 |
Marion macol6@tiscali.it (29-02-2008) Vargas ti coinvolge, ti trascina, ti conquista. Una trama un po' inverosimile e primi capitoli un po' lenti non tolgono nulla a un libro davvero bellissimo. DA LEGGERE. Voto: 5 / 5 |
fabio (20-01-2008) stu-pen-do! uno dei migliori con chi è morto alzi la mano e sotto i venti di nettuno Voto: 5 / 5 |
lhl (24-12-2007) decolla con molta lentezza, necessariamente lento. poi plana e non ha incidenti di percorso. Un viaggio entusiasmante, che non puoi evitarti di divorare. La bellezza e la pulizia di stile, hanno fatto sì che mi sembrava di essere nella piazzuola ad ascoltare il banditore, ma anche sulle strade della peste, nei palazzi contrassegnati dai simboli, nei corridoi dell'ispettorato, nella casa della nonna, dove topi impestati convivono con ghiotti biscottini ma anche con libri arcaici finemente rilegati. Personaggi pittoreschi, tutti particolari, tutti indispensabili; un gioiello: suulo sfondo di un noir, una lezione di trama e di scrittura, di fantasia e di culto. Voto: 5 / 5 |
fabio j. (25-11-2007) L'ho letto in francese qualche tempo fa e mi erano piaciuti molto sia la trama sia il personaggio del Commissario Adamsberg. Per di più i romanzi della Vargas hanno sempre titoli bellissimi (in originale questo romanzo si intitola "Pars vite et reviens tard"... con la traduzione hanno cambiato il senso del titolo: mah?)... Voto: 5 / 5 |
Art. (12-09-2007) Una lettura piacevole. Tutto molto ben fatto: scrittura, trama, personaggi. Voto: 5 / 5 |
Chiara 1975 (29-08-2007) Ecco i punti di forza di questo libro: la scorrevolezza della scrittura, i personaggi mai banali e capaci di creare nel lettore un forte legame, la storia con i suoi particolari mai scontati e la suspance mai eccessiva e splatter. Regala anche in questo romanzo dei ritratti di umanità davvero peculiari. Spero continui così: il panorama letterario ha bisogno di nuova e fresca linfa capace di appassionare e catturare i lettori. Voto: 4 / 5 |
Loredana (27-08-2007) Whau... la Vargas!! Il suo primo libro tradotto in Italia (Chi è morto alzi la mano) era stata una piacevolissima sorpresa, il secondo (Io sono il tenebroso) una delusione, al terzo la signora scrittrice prende il volo! In certi momenti ho pensato, ahia prima o poi a volare troppo in alto le si bruciano le ali... non succede!!! Voto: 5 / 5 |
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