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Gregorio Michael - I giorni dell'espiazione | Lotingen, 1807. Sullo sfondo di una gotica, orrifica Prussia invasa dai francesi, gelida e ostile, tra cadaveri straziati di donne e di bambini, campeggiano la vita familiare di Hanno, la sua tenerezza per Helena, la gelosia per le attenzioni del collega francese Lavedrine nei confronti della moglie e le molte preoccupazioni economiche. Un microcosmo domestico sul quale governa sovrana la figura di Helena Stiffeniis, con il suo coraggio, la sua ostinazione, la sua bellezza, la sua profonda intelligenza delle cose. Intorno a lei, le superstizioni crudeli e l'ignoranza di un popolo che nella caccia all'ebreo vede risarcita la propria perdita della libertà; e dall'altra quell'Aaron Jacob che libera i bambini dalla tenia e immagina che i segni dell'elezione del suo popolo siano incisi nella forma dei crani ebraici, una condanna a un destino di vittime in terra e di salvati poi nell'oltretomba.
Media Voto: 2.4 / 5luca ambrogi lucaamb@yahoo.com (09-04-2008) Non sarei così negativo sul romanzo in questione. E' vero, il finale è un po' deludente rispetto alle premesse, c'è qualche forzatura di troppo nella descrizione di alcune scene, ma tutto sommato la trama è avvincente (almeno per due terzi della narrazione), in certi momenti la "suspence" creata è notevole e il linguaggio è fluido e scorrevole; forse anche un po' troppo lineare. Non è detto, peraltro, che un libro, per essere piacevole, debba essere per forza complicato nell'intreccio o condito da un linguaggio "accademico". Giudizio nel complesso positivo, anche se non eccezionale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco Santorio francescosantorio@gmail.com (10-03-2008) Non mi è dispiaciuto anche se a tratti un po' lento. Ben scritto, ambientazione originale in un periodo storico di straordianrio interesse e di grandi cambiamenti per la storia del mondo. Alcuni personaggi decisamente accattivanti e ben rappresentati.Leggerlo non è tempo perso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
falusio71 (28-02-2008) Come il precedente si tratta di un lavoro interessante ed originale, un giallo di qualità; le ambientazioni cupe, gli scenari lividi sono costruiti con cura, la prosa colpisce per ricercatezza ed eleganza (e davvero non è poco oggi), brillanti alcune similitudini e argute, nella scelta di vocaboli, aggettivazioni, locuzioni, avverbi, le descrizioni di situazioni e stati d'animo. Insomma una traduzione davvero curata ed eccellente. Peccato che la trama tenda a sfilacciarsi nel finale, con alcune palesi forzature e vicoli ciechi del plot e che la narrazione sia a volte troppo lenta. curioso e meticoloso l'intento (peraltro riuscito) di renderci antipatico il protagonista rispetto ad altri personaggi secondari assai più carismatici e intriganti. Comunque un libro che si fa leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
guja (15-01-2008) risparmiate i vostri soldi. se fosse possibile inserire un voto più basso, voterei zero senza pensarci due volte.l'ho finito solo perche' a 15.000 km da casa avevo esaurito tutti gli altri libri a disposizione e l'unica alternativa era leggere il giornale della compagnia aerea..raramente ho letto libri così brutti. un gusto morboso per i particolari raccapriccianti, uno stile pesantemente infarcito di citazioni e una storia degna della mente malata di un serial killer ne fanno un libro semplicemente terribile Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Immanuel (11-01-2008) Delusione. Ho letto il precedente,e, nonostante una caduta di tono nel finale non mi era dispiaciuto, anche per l'originalità del tema trattato e la presenza sui luoghi dei crimini del filosofo tedesco. Ma questa nuova fatica della coppia "gregorio" mi ha profondamente deluso; non c'è ritmo, alcune parti sono spiegate in modo raffazonato, descrizioni ossessive e rindondanti.Ma soprattutto non regge proprio la storia. Immagino la fatica a scriverlo e a finirlo. Peccato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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