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"Con l'amante la vita quotidiana passa in secondo piano" scrive Roth ed esibendo tutta la sua abilità di brillante osservatore della passione umana, presenta in "Inganno" il mondo circoscritto dell'intimità adulterina con una schiettezza che non ha eguali nella narrativa americana. Al centro di "Inganno" ci sono due adulteri nel loro nascondiglio. Lui è uno scrittore americano di mezza età che vive a Londra, di nome Philip, lei è una donna inglese spigliata, intelligente e colta, compromessa da un matrimonio umiliante a cui, a poco più di trent'anni, è già quasi, a malincuore, rassegnata. L'azione del libro consiste nelle loro conversazioni, per lo più schermaglie amorose prima e dopo aver fatto l'amore. Questo dialogo acuto, ricco, scherzoso, inquisitorio, "che si muove" come scrive Hermione Lee "su una scala di dolore che va da un furioso sconcerto a una stoica gaiezza" è quasi l'unico ingrediente di questo libro, e l'unico di cui si senta il bisogno.
Media Voto: 4.2 / 5silvia (22-05-2011) Avevo letto altri libri di Roth, spinosi ma significativi, in questo caso invece ho faticato a portare avanti la lettura. A mio avviso si tratta di un'esperimento infelice, poche pagine svogliate e noiose. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gelsomina (17-05-2010) inganno come forma necessaria dell'adulterio, ma anche come gioco di specchi (il protagonista e' uno scrittore di nome Philip come l'autore) per confondere il lettore, che infine non sa piu' se ha ascoltato una storia immaginata o reale. Insomma, chi viene ingannato? i coniugi traditi dagli amanti del racconto o noialtri? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco hamilton_fra@yahoo.it (24-11-2008) Libro molto bello, apprezzo molto quando uno scrittore con poche pagine riesce a toccare dei tasti sensibili.
Credo che la forza di questo libro sia nella verità, io, il lettore può trovare in questo libro situaizoni vere, la realtà descritte molto bene. Linguaggio reale, fluente.
Il rapporto di coppia è una cosa complessa, mutevole, in un momento ti sembra di aver capito tutto e di avere il controllo e appena dopo ti accorgi del contrario. L'inganno, le bugie, ne fanno parte. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sergio Ditrani ditser@tiscali.it (19-10-2007) L’ho letto una prima volta in maniera superficiale, dopo dieci giorni l’ho riletto e fatto terribilmente mio: un capolavoro. Scrittura asciutta, elegante che esalta la natura del racconto: Roth ha un talento innato. Al centro vicende e conversazioni tra due adùlteri e tra ironia , momenti di pura gioia alternata ad ineludibile amarezza l’inganno diventa una necessità. Si ha l’impressione di come l’adulterio faccia parte della vita dei protagonisti, è tanto naturale quanto necessario…quasi ad essere di troppo le relazioni che ufficialmente hanno scelto di vivere. Incontrarsi in una stanza così il nascondiglio diventa un doppio controllo: da un lato permette che la relazione continui, dall’altro che non evolva. L’inganno dei due adulteri è parte di una serie di eventi che si incastonano perfettamente in una struttura essenziale ed esaltante. Continuo a rigirarlo tra le mani con la voglia di rileggerlo e ripenso alla poesia di Marvell citata in un dialogo tra i due e che forse più di tutto rappresenta lo stato d’animo dei protagonisti e ha preteso necessarie riflessioni: Il mio amore e' di nascita si' rara Quanto il suo oggetto e' strano e alto: Fu concepito dalla disperazione Sull'impossibilita'. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
max (18-09-2006) [...]Sì. Questa è la vita: sempre una forma leggermente distorta di letteratura.[...]
E' sufficiente questa frase tratta dal libro perchè valga la pena di leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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