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Faber Michel - Sotto la pelle |
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Titolo | Sotto la pelle |
| Autore | Faber Michel | Prezzo Sconto 15%
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€ 8,92
(Prezzo di copertina € 10,50 Risparmio € 1,58)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 268 p., brossura | | Traduttore | Lamberti L. |
| Editore | Einaudi
(collana Super ET) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Una macchina percorre più volte al giorno una statale deserta nelle Highlands scozzesi. Alla guida c'è una donna, Isserley. Sembra che stia cercando qualcosa. All'improvviso nota sul ciglio della strada un giovane robusto seduto sul suo zaino, gli fa cenno di salire a bordo. Il ragazzo la ringrazia del passaggio, non ha motivo di diffidare di una bella ragazza dall'apparenza inoffensiva. La fattoria in cui Isserley lo conduce è una base sotterranea, un labirinto di cucine, camere frigorifere e gabbie in cui altre prede attendono di essere macellate. Isserley appartiene a un'altra specie, che si definisce umana per distinguersi da quella dei "vodsel", la razza inferiore che riempie le strade e le città e che il suo popolo usa come cibo. I Vodsel siamo noi.
Recensioni 1 - 20 di 21 recensioni presenti. Media Voto: 3.19 / 5Silvia Tucco (27-02-2012) Splendido. La premessa fantastica rende plausibile tutto il racconto e, gradualmente, il lettore è portato a comprendere la visione del mondo della protagonista, la sua solitudine, la sua diversità, l'abnegazione e la sua lenta e mostruosa ibridazione. Significativo il momento in cui, sul finale, chiama "poeta" il suo violentatore perché non ricorda la porola giusta (pietà) che nella sua lingua e nel suo mondo non esite Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (19-02-2011) Bel romanzo che fa riflettere sui comportamenti umani, su come ci si relaziona con gli altri e con l'ambiente, forse do ragione all'autostoppista anziano, il penultimo, il cui giudizio di lasciar questo mondo agli animali
non mi trova del tutto in disaccordo. Forse alle volte un po troppo ripetitivo, ma alla fine rimane un romanzo che non può lasciare indifferenti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Frenz (28-10-2010) Questo libro è una droga, ogni parola letta aumenta esponenzialmente la voglia di saperne di più! L'ho trovato davvero molto particolare, angosciante, coraggioso. Mi ha fatto riflettere. Io lo consiglio assolutamente!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mara regonaschi (02-09-2010) Il libro ha un incipit molto accattivante riscuotendo da subito suspance e attesa al lettore che si trova ad affrontare una situazione originale, strana, fuori dal comune e misteriosa. Ma il testo va progressivamente spegnendosi, incapace di mantenere l'interesse in una storia in cui non ci si riesce riconoscere e che non genera alcuna empatia. Diventa ripetitivo, ripresentando in modo quasi cadenziato situazioni similari, svelando, centellinandoli, i particolari di un mondo animale (o umano) di cui si fa fatica ad interpretarne i meccanismi, le relaizoni, l'organizzazione, i valori. Dello stesso autore consiglio decisamente la più recente raccolta di raccondi "I gemelli Fahrenheit", splendidi, poetici, delicati, imperdibili. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mauro (15-03-2010) Buona l'idea e scorrevole la lettura...però l'opera nel suo insieme non riesce, a mio avviso, a condurre il lettore ad una riflessione più profonda sulle violenze dell'uomo nei confronti del mondo animale; riesce invece molto bene a creare un senso d'irritazione e sgomento. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Enrico (03-09-2009) E' un racconto di profonda bellezza. Il fatto che la protagonista sia un'aliena non ne fa un libro di fantascienza, ma è il modo particolare ed originale per invitarci a meditare sul genere umano, su certe abitudinarie crudeltà verso gli animali, sull'incapacità ad apprezzare l'insostituibile ed infinita bellezza del nostro pianeta. Una lettura che ,se attenta e partecipata, può far bene a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ariosto (02-04-2009) Strano originale bello. Non capisco chi parla di mattone indigeribile, tenuto conto che è un libro snello, sviluppa una storia completa in poche pagine. è apprezzabile anche perché non allunga il brodo con l'acqua, lascia qualche vuoto, ma va bene così, la fantasia ce la devono mettere anche i lettori.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Cristina Colli (23-03-2009) La tragedia solitaria di una "donna" aliena per la sua specie, aliena per la nostra, aliena al suo stesso corpo dolorante, piena di amarezza e di risentimento. Il contesto fantascientifico, per poco innovativo che sia, diventa irrilevante di fronte a questa immensa ed incurabile solitudine cui corrispondono solo vasti panorami, cieli stellati, il mare, ma nessuno con cui comunicare. Vi sono parti un po' cruente per i miei gusti, per questo gli do solo 4/5. Bello. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia silviuzz@email.it (01-10-2008) ...dopo aver letto "Il petalo cremisi e il bianco" mi sono buttata su questo libro solo per il nome dell'autore, ma ho avuto una brutta sorpesa! Anche se l'idea di base è molto originale, questo romanzo fantascientifico (questo è) non mi è piaciuto affatto... non ti lascia nulla dopo essere giunti alla parola "fine"... un argomento come quello scelto da Faber poteva essere scritto in maniera molto più coinvolgente e affascinante! Voto: 6,5 Voto: 2 / 5 |  |  |  |
silvia (04-06-2008) La trama e l'inizio del libro, possono anche costituire una fonte di interesse da parte del lettore, ma, mano a mano che si procede nella lettura, il racconto diventa assolutamente irreale e privo di ogni senso.
Da ricordare in particolar modo che, più della metà dei fatti e degli avvenimenti narrati non sono nemmeno spiegati al lettore, un libro pessimo a mio parere..non parliamo poi del finale!!!!!!!!!!!1 Voto: 1 / 5 |  |  |  |
fra (25-02-2008) a me questo libro non è dispiaciuto affatto.....la parola che mi permette di definirlo meglio è....STRANO.....è un libro molto strano, che ti prende e non ti lascia più...vuoi a tutti i costi andare avanti per sapere il finale...molto bella la scrittura, precisa e dettagliata, anche se mi aspettavo un finale diverso... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo federici federicipaolo@hotmail.com (24-02-2008) dopo aver letto "il petalo cremisi ed il bianco", eccomi alle prese con un nuovo libro di Faber: stavolta però l'ambientazione cambia dal passato al futuro.
Siamo nell'ambito della fantascienza ma la storia sembra così vera che, leggendo, la paura diventa reale.
Per gli amanti dell'horror ma anche per i "filosofi" che cercano un significato a questa nostra vita sulla terra.
Paolo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
**archiSara** (06-11-2007) Che fatica finire di leggere questo mattone senza senso...Il finale poi è di una delusione sconvolgente. Non mi è proprio piaciuto! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
marcello (23-10-2007) Libro Stupendo!
Anche la descrizione reiterata degli abbordaggi degli autostoppisti all'apparenza noiosa, alla fine appare un mantra melanconiconicamente poetico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (23-10-2007) bello bello bello Voto: 5 / 5 |  |  |  |
bruno (05-09-2007) Un libro noioso e inutile, che ha pero' il merito di conciliare il sonno.
Da evitare ! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
antonio antoniocostantini@infinito.it (19-07-2007) L'ho letto un paio d'anni fa, dopo aver letto lo stupendo "petalo cremisi e il bianco".
Ma siamo sicuri che sia lo stesso autore?
Un libro inutile.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cristina (18-07-2007) Sinceramente, dopo "Il petalo cremisi" mi aspettavo qualcosa di più da questo autore, capace soprattutto di raccontare e trascinare il lettore nei suoi mondi. La storia è un po' noiosa e solo nel finale si anima un po'. Molti snodi narrativi potevano essere sviluppati meglio, così come le interiorità dei vari protagonisti. Peccato, perchè lo spunto non era sicuramente originale (alieni/umani, quanti romanzi ci sono sul genere?) e si poteva puntare sicuramente di più sulle atmosfere. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Jess (10-01-2007) Questo è il primo libro che leggo di questo autore e devo dire che è molto interessante, scritto bene e sicuramente fa pensare!
In conclusione un libro così non merita altro che il massimo dei voti!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 21
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