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Murakami Haruki - Norwegian wood. Tokyo blues |
Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.
Recensioni 1 - 20 di 68 recensioni presenti. Media Voto: 4.14 / 5antorizz (14-01-2010) Avrei voluto dar zero ma non potevo... come diamine si può pubblicare una cosa di questo genere? I sentimenti puzzano di naftalina un pò come gli occhi di quei manga che vorrebbero essere occidentali ma non lo sono, ecco, su tutto è un libro bugiardo e puerile per fortuna che si dimentica in fretta.... Voto: 1 / 5 |
rain (04-12-2009) Assolutamente noioso,i protagonisti senza alcuno spessore, non è, secondo me, un libro sul nichilismo e sul disagio giovanile...non è abbastanza profondo!semplicemente!
Però un consiglio a chi ha avuto la mia stessa impressione: non fermatevi a questo libro di Murakami, andate oltre, il resto della produzione è altra cosa.
Rain Voto: 1 / 5 |
Emiliano (15-11-2009) Muramaki è bravo ma il libro è troppo "giapponese", stessa impressione dei libri di Banana Yoshimoto: stasi e una certa noia. Non si pretende un action movie americano - per carità - ma mi sento troppo lontano da quella cultura per apprezzare del tutto questo libro... Voto: 3 / 5 |
Sinedron (15-11-2009) Bello veramente, dolce , delicato, brutale e terreno... mi sono commosso... consigliato... Voto: 5 / 5 |
gmb (14-10-2009) Non mi è proprio piaciuto, ho trovato la trama noiosa e poco interessante. Non leggerò altro di questo autore. Voto: 1 / 5 |
jacopo (01-09-2009) bellissimo romanzo sulla difficoltà di essere giovani con passaggi molto poetici e, a tratti, molto erotici. lo consiglio vivamente. Voto: 5 / 5 |
verena nurselux@libero.it (01-09-2009)
Murakami, per chi lo conosce, ha uno stile surreale, che ti rapisce dalla tua realta', portandoti nella sua, cosi' fantastica cosi colorata eppure cosi psicologica. Basta vedere L'uccello che girava le viti del mondo..
Con Norwegian Wood, Murakami ha scritto un libro "Normale".
E pur nella sua normalita'ha eccelso, scrivendo un romanzo dove riusciamo a sentire addirittura gli odori, percepire i sospiri dei personaggi fino quasi a voler continuare noi stessi la storia, gia' scritta, perche' e' la storia degli adolescenti che l'autore ha cosi dimostrato essere la stessa in tutto il mondo.
Sta nella top ten dei miei autori giapponesi, senza dubbio. Voto: 5 / 5 |
Francesco umwetter@libero.it (14-07-2009) Ho finito di leggerlo da pochi minuti e mi sto chiedendo quanto mi è piaciuto. Non se mi è piaciuto, ma quanto. E' sicuramente una storia con personaggi molto affascinanti: Watanabe in primis, poi Nagasawa, Midori, Sturmtruppen, Naoko, Reiko. Non darò il voto massimo, perché lo stesso Murakami credo fosse consapevole dei limiti del suo romanzo; insomma, non stiamo parlando de La montagna incantata, da lui stesso citata. E ciò nonostante è una gran bella lettura - per me è stata leggera, seppur acuta e quasi mai banale - sulla solitudine, l'introversione, il mal di vita, la difficoltà di relazionarsi, di elaborare il dolore, la capacità di riprendersi. Un difetto? Forse troppi suicidi e troppo sesso. Voto: 4 / 5 |
bernard webb (04-07-2009) E' un libro incantato, che sta nel mondo sospeso dell'adolescenza che non vuole finire, nell'età del 'tutto è possibile', ma niente accade veramente. E poi tutti quei giovani suicidi, che tristezza! Vita e morte sono vicine e si incontrano in una zona grigia che sta al confine. Molto intrigante il libro, triste e vero, anche per chi l'adolescenza l'ha passata da un pezzo, ma non l'ha dimenticata. Anzi se la porta dietro nell'indeterminatezza perenne e nella fatica di vivere. E poi 'Norwegian Wood'...nel nostro passato meraviglioso che non vuole passare. Voto: 5 / 5 |
Vickyvale (01-07-2009) Un romanzo sulla fatica di crescere. Per giudicarlo occorre lasciare che le parole di Murakami Haruki maturino dentro di noi, lentamente, con la stessa lentezza con la quale si consuma il triangolo amoroso tra tre adolescenti segnati dal dolore precoce e afflitti dal male di vivere. Un libro delicato che si offre al lettore come le fronde dei salici al soffio del vento. Voto: 5 / 5 |
Valentina (01-07-2009) Ho finito di leggere giusto ieri questo libro.A botta calda l'ho trovato superbo,decisamente stupendo,ed è una cosa che penso ancora,specialmente della prima parte del libro,poi ho iniziato a chiedermi: ma personaggi come Strumtruppen(o come si scrive)che fine fanno? Se ne vanno e poi?Che utilità hanno avuto nella storia?Il finale è certamente e decisamente troppo aperto,tanti suicidi,alcuni dei quali che potevano essere tranquillamente risparmiati,però mi è piaciuto il personaggio di Watanabe,il suo essere in dubbio con se stesso e della sua capacità di essere manipolato da chiunque (nagasawa in primis)...una cosa che non ho approvato è stato il racconto molto marginale del viaggio che fa di un mese,avrebbe potuto dire di più senza problemi. Voto: 4 / 5 |
alessandra (19-06-2009) un libro bellissimo. una dolce storia d'amore nella cornice di paesaggi e atmosfere giapponesi. viene voglia di rileggerlo. Voto: 5 / 5 |
effy (01-05-2009) Ho letto anch'io piuttosto velocemente il libro. Molti hanno messo cinque, ma probabilmente perchè si sono fermati sul lato superficiale. Se mi è piaciuto, a tratti l'ho odiato. A cominciare dal protagonista, Watanabe, non era un personaggio coerente. Sembrava cambiare a seconda delle situazioni, e quindi era poco realistico. A volte sembrava apatico, altre innamorato di Naoko, ma nel frattempo andava a letto con chiunque. Molte cose sono stata lasciate in sospeso, e non hanno davvero senso. La fine era scontata, e io odio i libri scontati. Il fatto poi di mettere ovunque suicidi e sesso mi è sembrato una strumentalizzazione. Alcuni personaggi vengono solo descritti, ma non si riesce a capire come siano davvero. Non so se mi spiego.
Apparte tutto ciò mi è piaciuto. Come ho detto non lo trovo un'opera di sognificato, o magari avrebbe dovuto esserlo ma non ci è riuscita totalmente, però è un buon libro se si pensa a leggere e basta, per rilassarsi. Voto: 4 / 5 |
emanuela (30-04-2009) Me l'hanno regalato e l'ho letto. A fatica.Capisco tutto:il disperato nichilismo dei giovani di tutti paesi,di quelli giapponesi poi ancor di più: persa l'antica etica dei samurai e della tradizione,vagano smarriti nella nebbia del nulla. Ma questo libro è pesante!Noioso.Bevono e fanno sesso, fanno sesso e bevono,nei ritagli di tempo si suicidano.Ho trovato antipatici e fastidiosi tutti i personaggi,quelli femminili in particolare. Unica nota-per me-positiva: il titolo beatlesiano(è la canzone di John per l'inizio della storia con Yoko Ono)...isn't good norwegian wood? Voto: 2 / 5 |
Marco (27-04-2009) Sono rimasto stregato... lo rileggerò presto... Voto: 5 / 5 |
wentworth (24-03-2009) Marukami ci dice che questo è un romanzo d'amore, sinceramente a me sembra un romanzo sul male di vivere. Purtroppo però l'autore non va a fondo, non scava alla radice, e alla fine le domande senza risposta sono troppe. Innanzitutto da cosa è scaturito questo male di vivere che accomuna tutti i personaggi che circondano Watanabe? Non si sa. E soprattutto, di chi è effettivamente innamorato? Di Naoko, di Midori o forse di Reiko?
Probabilmente tutto ciò non ha importanza nel contesto del romanzo, ma a me ha infastidito.
Rimane il bellissimo stile dell'autore e le affascinanti descrizioni di un mondo così lontano dal nostro. Voto: 3 / 5 |
Sara semmabum@yahoo.it (20-02-2009) L'ho letto anni fa...Piu' che leggerlo l'ho divorato! Un po' lento l'inzio ma poi si viene rapiti dalla storia! Uno dei miei libri must! Consiglio anche Dance Dance Dance e la Ragazza Dello Sputnik. Voto: 5 / 5 |
emilio (11-02-2009) è il primo suo libro che leggo e devo dire che mi ha colpito. non so spiegare bene cosa, ma mi ha intrigato e mi ha fatto immergere in una atmosfera molto differente dalla nostra. un'altra realtà e proprio per questo capace di stimolare il mio interesse. mi ha colpito infatti l'ho letto in una settimana. Voto: 5 / 5 |
La Recherche redazione@larecherche.it (24-01-2009) [...] La narrazione è perfetta, la storia si svolge, quasi scandita col passare dei giorni, con qualche flash back di tanto in tanto, e con alcune metafore molto belle e poetiche. A differenza di altri libri dello stesso autore, questo si svolge tutto nel mondo reale, è stato scritto dopo “La fine del mondo e il paese delle meraviglie” e vuole rappresentare una pausa dalle vicende più intricate e di mondi sovrapposti care all’autore, che qui racconta una dolce storia intimista e di amore. Quello che però appare in filigrana nella lettura è che anche in Norwegian Wood, come ne “La fine del mondo e il paese delle meraviglie”, vi sono due mondi paralleli, sovrapposti e comunicanti, l’uno quello che appare reale agli occhi di tutti e governato dalle leggi naturali, l’altro, “la fine del mondo”, che si intravvede negli occhi e nei gesti di Naoko; non è una cittadella misteriosa circondata da un alto muro, ma è un mondo distorto dalla malattia mentale, che crea un muro ancora più alto ed impenetrabile, quello della impossibilità di comunicare. Nel mondo reale c’è Midori coi suoi eccessi, i discorsi sboccati, in quello irreale di Naoko, ci sono nubi basse, impossibilità di amare e di fare all’amore, foglie secche e tanta tristezza. I due mondi entrano in comunicazione per il tramite di Watanabe, che riesce a vivere in entrambi, ma in entrambi si sente come fuori posto, riportandone sempre una grande angoscia che lo porta però a compiere il suo cammino dall’adolescenza all’età matura in modo molto profondo e disincantato, sino al finale in cui uno dei due mondi sparisce e Watanabe sa che ora il suo posto è nel mondo che gli resta, quello in cui deve vivere, in modo pieno e consapevole, ma solo dopo aver compiuto una specie di “rito” con uno dei protagonisti del mondo che va scomparendo. Il libro contiene molti degli elementi cari a Murakami, resi molto più reali, ma che riescono a dare alla vicenda qualcosa di etereo, nella continua malinconia che avvolge il romanzo non c’è mai pesantezza o cupezza. Voto: 5 / 5 |
Edoardo vanzen88@libero.it (23-01-2009) E' la prima volta che leggo un'opera di Murakami e devo ammettere di esserne rimasto ammaliato.
Le vicende sono particolari e il romanzo non risulta affatto leggero sotto un punto di vista prettamente tematico. Tuttavia ho trovato la trama interessante e gestita magistralmente.
Per quanto riguarda lo stile, non saprei cosa dire. Davvero eccellente. Murakami, con semplicità e senza perdersi in esagerati virtuosisimi, riesce a trascinare il lettore all'interno della vicenda, rendendolo un tutt'uno con i personaggi del racconto.
Non posso consigliare Norwegian Wood a coloro che cercano una storia piacevole e avvincente. Ma se volete personaggi profondi e vicende tutto fuorché leggere, beh, non potete lasciarvi perdere questo capolavoro. Voto: 5 / 5 |
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