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Roth Philip - Il complotto contro l'America |
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Titolo | Il complotto contro l'America |
| Autore | Roth Philip | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,48
(Prezzo di copertina € 13,50 Risparmio € 2,02)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 410 p., brossura | | Traduttore | Mantovani V. |
| Editore | Einaudi
(collana Super ET) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 | Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Quando l'eroe dell'aviazione Charles A. Lindebergh, rabbioso isolazionista e antisemita, sconfigge Franklin Roosevelt alle elezioni presidenziali del 1940, la paura invade ogni famiglia ebrea americana, soprattutto quella del piccolo Philip, investita dalla violenza del pogrom che si scatena. Roth parte da questo antefatto di fantastoria per raccontare cosa accadde a Newark alla sua famiglia, e a un milione di famiglie come la sua, durante i minacciosi anni Quaranta, quando i cittadini ebrei americani avevano buoni motivi per temere il peggio.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Raffaele (03-12-2011) Il massimo della fiction, difficile aspettarsi di più da un romanzo; indipendentemente dal Nobel e dalle solite sterili polemiche, Roth ha soddisfatto (e soddisfa) le esigenze letterarie di molte generazioni di lettori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luca bidoli luca.bidoli@virgilio.it (18-06-2009) Vorei solo aggiungere questa considerazione, ad un libro bellissimo, collocato in un passato che è già accaduto, nella storia e che si proietta, con la forza di un classico, in alcuni dei nostri futuri. Certo nulla sarà identico, non può, ovviamente esserlo, ma talune politiche, talune strategie, talune manipolazioni...Si scrive di un 'America che poteva essere, ma si arriva anche facilemente a compendere meglio il nostro presente, il qui ed ora, tutto italico: cambiate qualche nome, provate ad immaginare un'altra comunità di recente immigrtazione o in pericolo, cambiate presidente e partito di riferimento...Siamo anche noi, accidenti! Grande Roth, grande. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cosimo (29-08-2008) Non c'è che dire: un ottimo libro. Vincitore di un premio come miglior romanzo storico, mescola sapientemente la veridicità di alcuni dati storici (che testimoniano il meticoloso processo di analisi di documenti e eventi della storia statunitense condotto da Roth) all'invenzione e alla narrazione di quello che avrebbe potuto verificarsi negli USA in seguito all'ascesa di un presidente e di un Congresso filonazista. Ed in questo egli analizza le paure insite nell'animo umano, tanto quanto i pregiudizi nutriti nei confronti dello straniero, pregiudizi che, in un paese multietnico e certamente non privo di una certa cultura del razzismo (un tempo addirittura istituzionalizzata, basti pensare alle lotte che hanno dovuto condurre King e altri e agli episodi di pestaggio e omicidio portati avanti dal Ku Klux Klan), sono tutt'altro che fantasia. Interessante anche il tentativo (ben riuscito) di delineare il quadro del modo di vivere e della filosofia di vita degli ebrei americani, oscillanti tra il sentirsi americani e la voglia di rivendicare la propria ebraicità. Piacevole anche quell'impronta da giallista che si può gustare nel momento in cui si spiega il motivo delle simpatie naziste del Presidente Lindbergh. In tanta accuratezza però sicuramente il finale lascia un po' di amaro in bocca... Frettoloso, quasi banale e macchiata di una nota patetica. Ma in confronto al resto è un dettaglio trascurabile, per questo do il max dei voti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vittorio Caffè (10-02-2007) Anche se il finale è scritto un po' a tirar via, meglio le 200 pagine di roth che tutta la produzione di baricco... questo romanzo riabilita la famiglia di portnoy... monumentale. Roth ha il pregio di saper ancora scrivere con apparente semplicità opere tutt'altro che banali. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lautreamont (23-01-2007) Una occasione perduta. Buona e ben documentata l'idea storica di fondo (l'antisemita Lindbergh eletto al posto di Roosevelt all'alba della seconda guerra mondiale)ma l'autore la spreca per 3/4 del libro concentrandosi sulla vita di una famiglia ebrea "qualunque" del New Jersey. Non sarebbe un male se avesse nel contempo la pazienza di mostrare fino in fondo le ferite che la Storia (maiuscola!) può portare alla storia (minuscola!) di ogni giorno: il problema è che narra con ritmo da grande romanzo americano (davvero ben scritto!) per 200 pagine per poi fare un riassunto rapido degli avvenimenti "storici" e chiudere la storia della famiglia e il romanzo in poche insoddisfacenti pagine. Alla fine il libro resta incompiuto sia come saga letteraria che come lavoro di fantapolitica. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Pc (12-10-2006) Storicamente dettagliato, nonostante sia inventato. Ben scritto. Davvero un bel libro. Peccato solo che la trama sia un pò scarsa.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roth! (07-07-2006) Il complotto contro l'America, a mio parere è il miglior lavoro di Roth. Attraverso lo sguardo di un bambino della media borghesia americana si descrive il paradosso(siamo sicuri?) della patria della libertà che diventa alleata di Hitler.Alla fine la seconda vittoria di Roosevelt e la partecipazione degli Usa al secondo conflitto mondiale sono la liberazione da un incubo, che tra le altre cose, narra di una svastica che annulla i francobolli con le vedute americane. Singolare, emozionante, ironico! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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