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Mann Thomas - La morte a Venezia | Una Venezia estiva ammorbata da una peste incombente ospita l'inquieto Gustav Aschenbach, famoso scrittore tedesco che ha costruito vita e opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dell'etica e dell'estetica. Un sottile impulso lo scuote nel momento in cui compare sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza di Tadzio, un ragazzo polacco. Un unico gioco di sguardi, la vergogna della propria decrepitezza, la scelta di imbellettarsi per nasconderla, sono i passi che scandiscono la vicenda. In pieno Novecento, Thomas Mann ha colto e rappresentato la grande cultura borghese in via di dissoluzione, in un'opera emblematica che fonde la perfezione formale con la rappresentazione degli aspetti patologici di quella crisi.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Giova (09-07-2011) Freud insegna che la repressione delle pulsioni sessuali porta l'uomo al compimento di opere prodigiose, nelle quali tale pulsione viene deviata e in qualche modo sublimata. Allo stesso tempo una repressione eccessiva e quasi morbosa porta inevitabilmente alla caduta; e quanto più si è andati in alto, tanto più forte e rovinoso sarà l'impatto a terra. Mann recepisce perfettamente il messaggio, passa dalla teoria alla pratica, ci costruisce sopra una storia e un personaggio; regalandoci, a mio avviso, un'opera eccezionale per stile e contenuti. Indimenticabile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (29-04-2011) Grande prosa in un racconto breve e intenso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tommaso (02-11-2008) Bello questo romanzetto di Thomas Mann, consigliato soprattutto a chi vuole diventare uno scrittore, si apprendono grandi lezioni di stile e per chi ama la lettura questo autore è un po'un passaggio obbligato. La storia nn mi ha particolarmente entusiasmato però credo di aver imparato qualcosa leggendo queste pagine. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (03-11-2007) si spendono tante lodi x questo libro, ma sinceramente x me è stato uno dei + noiosi che abbia mai letto...ci ho messo + tempo a leggere questo che mallopponi di 7-800-1000pag...voto 5-... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Sylvia (13-09-2007) Uno dei libri più belli sulla Serenissima. Ho trovato la stessa atmosfera soltanto in un altro libro d’ambientazione veneziana, altrettanto bello ma meno noto: "Il tessitore del vento" di Fiocchi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romano De Marco romdema@tin.it (19-12-2006) La contemplazione della bellezza, unica possibilità per l'uomo di avvicinarsi al concetto di assoluto e, quindi, di divino. E' questo il presupposto intorno al quale si dipana la metamorfosi dell'intellettuale e scrittore di successo Aschenbach, perdutamente innammoratosi del giovanetto Tadzio, incontrato durante un soggiorno Veneziano. Una città malata e in disfacimento fa da contorno esplicitamente metaforico, ad un percorso che tra dannazione e beatitudine porta l'attempato artista a confrontarsi e scontrarsi con tutti quelli che sono stati, fino a quel momento, i suoi punti fermi e le sue convinzioni. Questa rivoluzione in un certo senso attesa e covata per tutta la sua integerrima e metodica esistenza, si concluderà con un epilogo fin troppo annunciato. Forse un epilogo auspicato e deliberatamente provocato dalle scelte dello stesso personaggio che lo avrà inconsciamente ritenuto come l'unico possibile.
Imperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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