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Lucarelli Carlo - Almost blue | Nessuno vuole ammetterlo, ma a Bologna c'è un assassino seriale: è l'Iguana, che assume di volta in volta l'identità delle sue vittime, per sfuggire alle "campane dell'inferno" che gli risuonano nelle orecchie. Tocca a Grazia cercare di prenderlo, e più delle sofisticate tecnologie che usa, le servirà l'intuito e la capacità di ascolto di Simone, cieco dalla nascita. Mentre cacciatore e preda si scambiano continuamente i ruoli, vediamo la scena ora con gli occhi attenti e ansiosi di Grazia, ora con lo sguardo febbricitante e doloroso dell'Iguana, o la percepiamo come un concerto di suoni e di voci, un complicato e fantastico arabesco mentale, quando la soggettiva è di Simone. E la città che così prende forma sotto i nostri occhi, fitto reticolo di trame e di ossessioni, è insieme la sorprendente megalopoli italiana che si stende su tutta l'Emilia, e anche il teatro magico dove tutte le storie possono accadere. Un thriller nervoso e impeccabile, una storia d'amore e solitudine, una scrittura che sa dosare tensione emotiva e colpi di scena.
Recensioni 1 - 20 di 27 recensioni presenti. Media Voto: 3.70 / 5Paola (07-05-2012) E' il primo libro che ho letto di Lucarelli.... sicuramente da non perdere!! Colori, suoni e parole mescolati con sapienza.Penso sia un bravo giallista, tanto che ho letto anche tutti gli altri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
rosarita (24-09-2011) Ho appena riletto Almost Blue, trovandolo ancora molto bello e insolito, ambientato in una magnifica Bologna. Ho ripercorso le strade della mia università, ho respirato sotto i portici di via Zamboni, ma ho trovato bellissima soprattutto la città diversa che emerge pagina dopo pagina con le parole di osservatori anomali, Grazia Negro la meridionale, Simone Martini il cieco e l'Iguana il folle. Mi è piaciuto moltissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sara (14-09-2011) E' stato amore a prima vista già dalle prime righe. Affascinante il racconto da tre diversi punti di vista, specie le parti narrate dall'Iguana. Un unico rimpianto: troppo, troppo breve. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (29-10-2010) Non mi è piaciuto. Il libro è troppo breve, il finale scontato. Salvo il primo capitolo, in cui Simone descrive i colori dalla sua ottica.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Obbly (29-06-2010) Bello! Il libro ha un ritmo cinematografico...è descritto in prima persona dai 3 protagonisti, con cambi di stile azzeccati...il personaggio di Simone ti resta nel cuore. Peccato sia breve. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rachid (22-01-2010) ..bah..io l'ho trovato piuttosto banaluccio e stereotipato..
E poi mi piacerebbe sapere quale trauma infantile abbia subito l'autore riguardo le mestruazioni delle donne.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giancarlo Nonnis (25-11-2009) Ero reduce dalla lettura dei gialli di Agatha Cristie, lei sì una vera raffinata maestra del giallo, e francamente questo libro di Lucarelli mi ha quanto meno deluso e sconcertato.
Volgare, crudo, confusionario, dallo stile troppo giornalistico e così poco letterario, a tratti persino ridicolo, come nei ricorrenti riferimenti alle mestruazioni dell'investigatrice, quanto di piu' sgradevole ed irritante l'autore potesse ideare.
Non ho proprio colto alcuno di quei pregi narrativi che gli sono stati riconosciuti da molti critici, anche di primo piano.
De gustibus non disputandum est! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
bruna bbarducci@libero.it (04-09-2009) Molto bello e avvincente. Invertendo l'ordine cronologico ho letto prima "Un giorno dopo l'altro" e successivamente "Almost blue", e quindi sono andata a ritroso nella vita di Grazia e Simone. Ma non è stato un problema. Il romanzo è talmente ben scritto, la tensione è così ben resa che rimani incollato alla pagina. Le pagine in cui è Simone a raccontare sono intensissime, forse le meglio riuscite: il mondo e i suoi colori narrati da chi non ha mai potuto vederli. Veramente emozionanti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo Banfi (22-07-2009) E' il primo libro che leggo di Carlo L. e sicuramente sara' anche l'ultimo. La trama e' originale, niente da dire, ma non mi e' piaciuto affatto come l'ha sviluppata dando vita a un libro che man mano che si procede affascina sempre meno. I personaggi sono brutti e male sviluppati sotto il profilo psicologico.... e poi l'introduzione delle mestruazioni di Grazia- tormentone per 200 pagine - e' alquanto fuori luogo e ridicolo per non parlare della evoluzione del rapporto tra Grazia Negro e Simone,
il ragazzo cieco che aiutera' la polizia ad individuare l'Iguana. Scritto con un linguaggio ed uno stile giornalistico che non e' adeguato per la stesura di un romanzo. Il risultato e' stato quello di avere solo un romanzo di poche pagine, schematico a tratti noioso, piatto. Avrebbe dovuto sviluppare meglio l'idea e dare vita ad un romanzo di almeno 500 pagine....prendendo magari come esempio romanzi di scrittori famosi. Mi dispiace che Carlo L. non sia stato in grado di farmi piombare in una realta' parallela, quella realta' che uno scrittore dovrebbe fare vivere intensamente pagina dopo pagina, frase dopo frase, parola dopo parola al lettore, attraverso il semplice impiego del linguaggio scritto. Un romanzetto insipido e deludente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
stefania (22-05-2009) anche per me è il primo libro di lucarelli. mi è molto piaciuto lo stile (veloce, incisivo, ad effetto e mai noioso). la storia è bella ma, secondo me, è stato troppo osannato. adesso ho in serbo "un giorno dopo l'altro"... speriamo bene! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ziomio (12-01-2009) E' il primo libro che leggo di Lucarelli. Brutto. Il suo stile di scrittura è troppo giornalistico e ripetitivo (alla fine la parafrasi delle campane dell'inferno ti va...). La storia non mi ha dato nessuna emozione,(altro che thriller!), il finale è deluente. Come ho detto questo è il primo libro di Lucarelli che leggo e siccome, secondo molti commenti che ho letto, questo è considerato il suo miglior libro, penso che non ne leggerò altri. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
valerio (23-12-2008) Dopo averli letti tutti, sicuramente il mio preferito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (03-12-2008) Leggendo tutti quelle valuatazioni positive mi sono lasciata incuriosire e l'ho comprato. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più...
Carino, ma il finale è un po' scontato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Fr@ncesca (26-11-2008) Il primo romanzo di Lucarelli che ho letto..è quello che più mi è rimasto nel cuore e per me rimane il suo libro migliore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anny82 (23-11-2008) bel noir...bello il personaggio di Simone e il rapporto che ne nasce con Grazia. peccato che non sia stato piu lungo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Susanna Bonaventura (21-11-2008) Io non voglio parlare della storia, peraltro scritta molto bene dall’autore che non è certamente uno “sconosciuto”, né dell’intreccio molto ben congeniato.
No. Io voglio parlare di Simone, un personaggio.
Simone è un giovane, cieco dalla nascita, che ci porta dentro la storia con un ritmo diverso dal solito. Non è impresa facile immaginare e descrivere le sensazioni e le emozioni di un non vedente. Ma la cosa che mi ha colpito è proprio questa. Con poche frasi, siamo entrati in un mondo con regole diverse.
Dice Simone: “…ci ho messo tanto, tante notti sveglio a penare, prima di capire che trasparente voleva dire che ci si poteva guardare dentro. Per me significava che le dita si passavano attraverso…”.
Sembra una frase senza senso. Trasparente è il vetro di un bicchiere, la finestra in una stanza, il ghiaccio che si sta sciogliendo. Ma un cieco non può vedere quindi associa naturalmente alla parola qualcosa che lui conosce: in questo caso una sensazione tattile, le dita che passano attraverso.
Spiega Simone: “…hanno una voce, i colori, un suono come tutte le cose. Un rumore che li distingue e che posso riconoscere…” Non mi ero mai soffermata ad immaginare come in un mondo senza colori si potesse percepire il giallo, il verde o il blu. Ma poco dopo ho compreso. “…il verde con quella erre raschiante che gratta in mezzo e scortica la pelle è il colore di una cosa che brucia, come il sole…Una cosa rotonda e grossa è sicuramente rossa…”
Anche la musica è recepita da Simone in un modo particolare: “…Al-most-blue…con due pause in mezzo, due respiri sospesi da cui si capisce, si sente che sta tenendo gli occhi chiusi…”.
Ho provato ad immaginare il mondo come lui: occhi sempre aperti, che vedono un mondo uguale al mio ma diverso. È stato come mangiare un gelato al cioccolato, dopo aver passato una vita a gustare quello alla vaniglia.
Credo che ogni libro debba lasciare qualcosa al lettore: uno spunto, un ricordo, una sensazione. Simone non lo dimenticherò.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
danilo (01-11-2008) Letto sul aereo..Bel libro, avvincente ..Bravo Lucarelli Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Flavio (29-06-2008) Nonostante si sia rivelato al di sotto delle aspettative, il libro è gradevole e ben ritmato. Il punto di forza è lo stile narrativo: gli episodi si susseguono fulminei, le scene si coordinano in sequenze agili e serrate, il racconto vibra di tensione. Eccezionale è la fluidità con cui l'autore muta il proprio angolo visuale sulla storia. Tipica, se non unica, è l'ossessività di certe descrizioni, enfatizzata dal vezzo di ripeterne, in tono falsamente interrogativo, le ultime parole, come se fossero rigurgiti di una lacerante riflessione. Al di là di questi fattori, il libro sconta due difetti importanti: da un lato, lo svolgimento della trama, in alcuni momenti incrinata da forzature e intuizioni un po' banali; dall'altro, la caratterizzazione dei personaggi, dipinti ricorrendo a dettagli grotteschi privi dello spessore necessario per elevare a figura compiuta un semplice stereotipo.
L'impressione conclusiva è quella di un fumetto noir camuffato da romanzo, in cui la prosa non riesce ad esprimere appieno ciò che con il segno grafico è immediatamente visibile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Allanon Stark of Winterfell (11-03-2008) Come voto do un 4 più che meritato! Bel libro, molto scorrevole nello stile, e molto intrigante nella trama... la suddivisione in brevi capitoli del libro rende ancora più scorrevole la lettura... inoltre ho apprezzato in modo particolare la capacità descrittiva di lucarelli che è riuscito nell'intento di farmi "vedere" con i "non-occhi" di un cieco... mi ha fatto immaginare un nuovo modo di intendere i colori... e in certi capitoli mi ha anche fatto venire l'ansia! Bel libro... lo consiglio a chiunque... e credo che sia un MUST per chiunque sia un patito del genere thriller! (anche se di questo genere letterario non sono un grande esperto) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
monica (24-12-2007) Sono passati diversi annni da quando ho letto Almost Blue, ma mi sembra di averlo letto pochi minuti fa. E' stato uno dei libri che mi sono piaciuti di più. E' stato il primo libro che ho letto di Lucarelli, e da li ho letto molti altri suoi libri. Almost blue è però unico, imbattibile, formidabile. Giallo, mistero, fantasia, cronaca, brivido, conivolgimento. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 27
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