|
|  |
Schneider Helga - Il piccolo Adolf non aveva le ciglia | È il 1997 e Grete festeggia i suoi ottant'anni, una vita lunga e ricca di affetti. Ma è impossibile dimenticare il terribile sopruso subito tanti anni prima: l'infanzia felice, il lavoro d'impiegata alla Gestapo, il matrimonio con un uomo importante dell'aristocrazia hitleriana, la gravidanza, la separazione forzata dal bambino e la sua ricerca disperata... Una tragica esperienza che porterà Grete a prendere consapevolezza della reale natura del nazismo.
Media Voto: 5 / 5monica (13-01-2012) Uno spaccato di quella Germania che diede il proprio consenso all'ascesa di un partito criminale, fondato su una politica di perfezzione assoluta della razza umana e di false promesse e speranze. Una Germania che si accorse troppo tardi dell'errore commesso e che ne pago' le conseguenze. Una politica fondata su un razzismo assoluto che discriminava anche la propria donna che il regime voleva poco colta, perfetta casalinga e madre di numerosi pezzi utili per la vittoria finale da allevare come cavalli di pura razza. Un bambino nasce non perfetto definito difettato, una vita indegna di vita. Un genocidio di massa di tedeschi perpetrato da tedeschi, un progetto di Stato, annientare le bocche inutili per far spazio alla razza perfetta affinche' dominasse il mondo. Una Germania consapevole dei crimini umanitari di chi la padroneggiava provando sulla propria pelle la follia barbarica nazista, ma completamente inerme ed impossibilitata a sollevare obiezioni e a soverchiare quel regime che la porto' alla catastrofe completa. Un libro interessantissimo, racconta verita' assolute. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Georgie_81 (15-06-2010) Tenero, puro...parla di vita e di scelte che fanno riflettere, ma l'Amore di una madre non ha eguali. Assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ilaria (31-08-2008) Questo libro mi ha avvicinato a molti altri romanzi di helga scheider,il rogo di berlino,le porte di brandeburgo ,etc.,ma e' rimasto il mio prediletto.
Preciso come un documentario,crudele come un reportage sull'olocausto,avvincente come un giallo ,e' un libro che si legge in un soffio e non si dimentica Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arianna (03-11-2007) L'ennesimo piccolo capolavoro di Helga Schneider che con il suo stile semplice ma evocativo e ricco di sfumature riesce a farci entrare nella storia come in un flashback, aggiungendo qualcosa in più al quadro a volte sfovato della Storia per capire l'orrore di ciò che è successo una volta e che non deve ripetersi mai più. Il libro tratta un argomento poco approfondito: quello della strage delle vite cosiddette "indegne di vivere", da parte dell'abominio nazista, dal punto di vista di una madre, ex moglie di un ufficiale delle SS, assassino stesso del loro figlio, nato con la sindrome di Down. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Schneider Helga |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|