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Oggero Margherita - Così parlò il nano da giardino | Il Gerbido Vecchio, da tempo immemore patria dei pacifici gerbilli, deve essere abbandonato: al suo posto sorgerà infatti un canile di lusso, e le ruspe sono già pronte a scavare e distruggere. Su consiglio dell'amico Gongolo, saggio nano da giardino, le piccole creature si mettono quindi in cammino per il Gerbido Nuovo, un luogo distante ma ospitale presidiato da Golem, spaventapasseri un po' burbero costruito e poi abbandonato da un bambino deluso di non aver vinto il primo premio in un concorso truccato. Ma quando, dopo mille avventure e non pochi contrattempi, raggiungeranno la terra promessa, per i coraggiosi gerbilli la sfida più grande sarà appena cominciata. Una storia fitta di echi letterari e di giochi di parole ma in superficie liscia e spensierata.
Media Voto: 4 / 5Sandro free.sandro@inwind.it (25-05-2010) Arrivato a metà ho dovuto interrompere, mai letto niente di così brutto. Indicibile.
Parere diverso sulla fiaba del gattino, quella perlomeno era divertente, accattivante e fantasiosa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Francesca (18-05-2007) Bellissimo. Poetico. Delizioso. I gerbilli sono proprio così. Infatti i miei (attuali) 14 gerbilli (ma ne avevo più di 50 !!) lo hanno considerato come un omaggio personale e ne sono rimasti semplicemente entusiasti. Tutti hanno applaudito e fatto dei grandi salti di gioia... sgranando i loro magnifici occhioni per la felicità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Julie* (16-03-2007) Questa donna è un genio, è un libro da gustare fino in fondo e da assaporare in ogni suo dettaglio. I gerbilli sono gli animaletti più simpatici della terra e tutti i personaggini di questo libro sono semplicemente adorabili. La cura con cui dipinge il loro mondo, le loro abitudini quotidiane, i loro sentimenti, l'ironia con cui descrive i loro difetti e le loro manie (umanissime), la tenerezza di questa storia che è quasi commuovente! Mi ricordano un po' i racconti con cui ci intratteneva il papà quando eravamo piccole, su nani, elfi e hobbit, creturine inventate e con le abitudini più strane... E un po' anche i giochi che facevamo da piccole, quando inventavamo mondi immaginari per i peluche e le bambole e componevamo tutto nei minimi dettagli. Ho scoperto tra l'altro che i gerbilli esistono davvero, sono dei teneri roditori simili a topilini!!
Ma non è solo una fiaba, perché può sembrare a prima vista semplicemente una favola per bambini. Si rivela invece un gustoso divertissement letterario dai diversi livelli di lettura, una garbata ironia sulla nostra società e soprattutto un continuo giocare con le molteplici sfaccettature del linguaggio, perché “ le parole sono giocattoli con cui ci si può sbizzarrire in tanti modi". E' una perla da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (19-01-2007) A dire il vero il libro non l'ho ancora letto però dò subito un voto alto di fiducia. Questo perchè non posso non apprezzare chi si è messa a scrivere un libro in cui sono protagonisti dei gerbilli. Tuttora poco noti in Italia, questi piccoli roditori sono davvero simpatici, belli e docilissimi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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