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Arendt Hannah - Alcune questioni di filosofia morale | Tra il 1965 e il 1966 Hannah Arendt tenne due corsi universitari, il primo alla New York School for Social Research e il secondo all'Università di Chicago, intitolato "Proposizioni morali fondamentali". Il corso alla New School fu suddiviso in quattro lunghe lezioni. Questo volume contiene il testo delle lezioni tenute a New York, a cui sono state aggiunte in nota le variazioni più rilevanti del corso di Chicago.
Gufa (13-04-2009) Dove non c'è il pensiero, la riflessione, e quindi la coscienza di sé, non c'è memoria, e l'io perde qualsasi legame con se stesso e con il riconoscimento dell'altro in quanto essere umano e poi persona. Il male, e anche quello che non è definibile se non come "banalità del male", perché va oltre qualsiasi concezione in cui l'uomo pensante può racchiuderlo, e che si manifesta nei casi esemplari di un Hitler o un Eichmann, sfocia e si radica là dove si annulla o si bandisce il pensiero.
Una delle tesi fodamentali di Arendt in questo libricino è appunto la funzione del ricordo nel comportamento morale. Tramite un veloce ma intelligente percorso nella storia della filosofia, toccando alcuni filosofi (tra cui Socrate, Platone, Kant e Nietzsche), sono poste alla base del pensiero dell'autrice le distinzioni tra il bene e il male, tra mores ed ethos, e la riflessione sull'io e la coscienza, sulle proposizioni morali, sul classico "tu devi" kantiano, e molto altro ancora. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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