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Alcott Louisa M. - I quattro libri delle piccole donne: Piccole donne-Piccole donne... |
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Titolo | I quattro libri delle piccole donne: Piccole donne-Piccole donne crescono-Piccoli uomini-I ragazzi di Jo |
| Autore | Alcott Louisa M. | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,15
(Prezzo di copertina € 19,00 Risparmio € 2,85)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, XXII-1115 p., brossura | | Traduttore | Lamberti L. |
| Editore | Einaudi
(collana Einaudi tascabili. Biblioteca) |
| | Disponibile anche in ebook a € 2,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| La storia di una famiglia sullo sfondo dell'America scossa dalla guerra di Secessione. Le quattro sorelle March - la giudiziosa Meg, l'impertinente Jo, la dolce Beth, la vanitosa Amy - si preparano alla vita vivendo sogni e speranze dell'adolescenza. Le piccole donne crescono e gli svaghi infantili vengono via via sostituiti dai legami del cuore e dai primi dolori che il destino riserva loro. E a questo punto che la storia di Jo balza in primo piano. Impulsiva, irrequieta e geniale la secondogenita incarna lo spirito progressista della Alcott educatrice: fonda la casa-scuola di Plumfield, aperta a studenti di età ed estrazione sociale diversa, protesa a un'educazione che stimoli la libertà, l'amore per la natura, la solidarietà, e dove i giovani ospiti diventano "piccoli uomini". Ormai adulti, i ragazzi di Jo ritorneranno dalle strade del mondo su cui si erano dispersi alla loro mai dimenticata scuola di vita.
| La recensione de L'Indice |
 Ecco radunata tutta insieme la fortunatissima serie delle vicende di Jo March, l'eroina che Louise May Alcott costruì nel 1868 attingendo, per buona parte, a materiale autobiografico corretto con una buona dose di autoironia. Little Women, è noto, ottenne un successo immediato talmente imprevisto e capillare, da costringere Alcott, sempre alla ricerca di denaro, a scriverne l'anno successivo, il 1869, il seguito. Caso editoriale e umano tra i più studiati, in anni recenti, in particolare, dal nutrito gruppo della critica femminista, Louisa May Alcott si presta a letture ambigue, consentendo certi carotaggicritici e psicoanalitici che la ammantano di mistero e ne fanno il centro di proiezioni a tratti francamente imbarazzanti. In ogni caso è vero che la sua formazione fu condotta all'insegna dell'eccezionalità: vicina per via del padre Amos Bronson Alcott, pedagogo e scrittore, alla filosofia trascendentalista di Emerson e pervasa dal naturalismo di Thoreau, Louisa May Alcott crebbe in un ambiente a suo modo rivoluzionario. Ancora legata per gusto e maniere al costume vittoriano, la famiglia Alcott fu però attraversata da difficoltà materiali e spirituali. L'estrema povertà, le fughe del padre, il rapporto ambiguo con la madre concorsero a costruire una personalità assai mista. Tra convenzionalità e afflato libertario, tra desiderio d'amore e pulsione solitaria, tra spontaneismo e costrizione, la vocazione più forte fu quella per la letteratura. Nella lavorata introduzione alla nuova raccolta einaudiana (la prima dopo tante edizioni che raccolga in un solo volume i quattro libri integrali: Piccole donne, Piccole donne crescono, Piccoli uomini, I ragazzi di Jo) Daniela Daniele ripercorre le tappe della gestazione di Little women ponendo l'accento soprattutto sugli aspetti di genere e postulando la tesi della doppiaAlcott, ovvero della scrittrice dalla doppia anima, l'anima nera che emergerebbe dai romanzi gotici dati alle stampe sotto pseudonimo i cui titoli, ancor oggi nonostante l'acribia delle biografe, rimarrebbero sconosciuti. Se da un lato Daniele fa notare, sulla scorta delle analisi della critica americana Jane Tompkins (autrice fra l'altro di un recente saggio dedicato ad Alcott intitolato, non a caso, Behind a mask), che in età vittoriana "una nozione meno egocentrica di autorialità (
) non pareva richiedere un profilo stilisticamente coerente come la modernità ci ha abituati a richiedere", dall'altro però non esita ad adottare le forme del transgender quando dichiara "varrebbe la pena di interrogarsi in chiave dichiaratamente queer sul valore simbolico della figura del tomboy alcottiano per comprendere il significato profondamente anticonformista della 'piccola donna' che voleva essere un ragazzo", arrivando a definire Jo "un butch dal fascino ermafrodito". Insomma, forse sarebbe opportuna una griglia interpretativa meno indirizzata, ma resta, più che mai godibile, la scrittura di Louisa May Alcott che ha saputo, con un formidabile spirito pratico, raccontare i principali passaggi della vita, donna o uomo che volesse essere. Usando tutti i possibili registri del sentimento, fossero pure le lacrime. Manca a quest'edizione una cronologia delle opere e si avverte una certa assenza di attenzione filologica. Infine, sarebbe stato divertente raccontare la storia delle edizioni di Piccole donne che in Italia hanno circolato negli anni in forme mutilate e semplificate presso editori di matrice cattolica, come poteva essere emblematico ripercorrere il rapporto tra Alcott e il cinema, che ne ha tratto capolavori e vere porcherie. Camilla Valletti |
9 recensioni presenti. Media Voto: 4.44 / 5OskarSchell (28-07-2010) Romanzo formativo per eccellenza, per giovani e meno giovani che hanno ancora nel cuore la purezza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Margherita (02-02-2010) Finalmente i 4 romanzi che raccontano la saga della famiglia March raccolti in versione integrale, senza gli assurdi tagli che ho trovato in molte edizioni! Un libro che mi resterà sempre nel cuore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gigì (23-01-2009) in generale amo la letteratura per ragazzi, in periodo di scuole medie divoravo un libro dietro l'altro (ne leggo qualcuno tutt'ora, a vent'anni scoccati!)
questo è sicuramente quello che ho amato di più, la saga di jo & sisters!
è un romanzo delicato,che parla di sentimenti d'altri tempi, perchè oggi, in questo mondo tecnologico in cui abbiamo tutti i confort possibili, non siamo più abituati a rallegrarci delle piccole cose! ho letto più volte questo libro , nonchè visto svariate volte i vari film a riguardo, e non mi stancherò mai di farlo, perchè ogni volta è come tuffarsi in un mondo gentile e profondo...se dovessi avere una figlia un domani, sarebbe il primo libro che le regalerei! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Zrcadlo zrcadlo@virgilio.it (21-01-2009) E' uno di quei libri in cui bisogna proprio buttarcisi dentro, ma proprio a capofitto! Un libro di una dolcezza spettacolare, come una carezza!
Un libro cui ci si deve accostare con tenerezza, in punta di piedi, anche con timore, con soggezione.
Intendiamoci, non c'è niente di particolarmente elevato. Niente temi eroici, niente solennità straordinarie, niente grandi tragedie.
Ma la dolcezza infinita e profonda della semplicità. Dedicato a chi si innamora di un petalo di fiore, di una nevicata, di un camino che scoppietta, di un abbraccio, della vocetta di un bambino.
Grazie, Louisa Alcott, per questo magnifico regalo.
Chissà cosa avevamo mai fatto noi a te, per meritarci un regalo così bello...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carlotta (17-12-2008) Un'ottima occasione sprecata. Ho trovato la traduzione piatta e priva di stile, ma quello che mi ha veramente infastidito è stata la mancanza di cura editoriale.
Perchè fare tanta fatica e spendere tanto per un prodotto così corrivo, di cui si salva solo l'interessante, ma limitata prefazione, che avrebbe potuto benissimo essere sviluppata in un più ampio e documentato saggio, del tutto separato dall'inutile volume che presenta? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
lalli (10-11-2008) HO LETTO PICCOLE DONNE(VERSIONE RIDOTTA) IN PRIMINA E QUEL LIBRO MI HA APERTO LA VIA AL MONDO DELLA LETTURA...NON LO DIMENTICHERO' MAI!
CERTO RILEGGERE A TRENT'ANNI I LIBRI CHE ALLORA ERANO TUTTO IL TUO MONDO E' UN PO' COME RIMANGIARE DOLCI MITICI DELLA TUA INFANZIA COME LA GIRELLA E DIRE:NON ERA POI UN GRANCHE'!
A VOLTE LA ALCOTT E' LEZIOSETTA E UN PO' NOIOSA MA SE SONO DIVENTATA DONNA LO DEVO MOLTO ANCHE A LEI E QUINDI NON SMETTERO' MAI DI RINGRAZIARLA.
CREDO CHE LE BAMBINE DI OGGI AVREBBERO BISOGNO DI EROINE COME AMY JO BETH E MEG E MENO DELLE WINX! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
janie jones (05-02-2008) (su 'Piccole donne' e 'Piccole donne crescono'). Due romanzi senza tempo che sanno emozionare, commuovere e risvegliare nel lettore sentimenti celati in fondo al cuore. Due capolavori attualissimi per i profondi insegnamenti che l'autrice impartisce per bocca delle sue piccole donne. Ogni capitolo è una 'parabola'. Forse i due volumi sono un pò troppo infarciti di 'sentimento religioso' (poco attuale oggigiorno) ma comunque godibilissimi. E poi, diciamoci la verità, chi di noi 'ex piccole donne' non ha sognato, almeno una volta nella vita, di essere come Jo March? Io, a quasi 30 anni, lo faccio ancora... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo denny@labasite.net (19-12-2006) Imperdibile edizione! Iniziativa encomiabile e a lungo attesa! PS - E' un vero piacere leggere un'altro commento di Omar Lastrucci. Scrivi ancora! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
omar lastrucci lupocursor@libero.it (30-11-2006) ringrazio einaudi per aver finalmente intrapreso quest'iniziativa editoriale molto coraggiosa,riunendo in un solo volume i 4 libri delle piccole donne,gli ultimi due dei quali erano disponibili solo in edizioni junior,che in una biblioteca tendono a sfigurare,perchè ridurre le opere della alcott a sola letteratura per ragazzi è sbagliatissimo.La alcott è una scrittrice che anche oggi merita di trovare estimatori e rispetto come la Austen,e ha il diritto di essere innalzata di grado rispetto alle edizioni patinate e ridotte che in italia han dovuto subire i suoi scritti.Questi romanzi sono scritti in un modo raffinato ma semplice,simpatico,empatico al massimo.Certo,non sono attuali,ma quanti blasonati superclassici della letteratura si possono definire tali?la loro parziale inattualità è dovuta al fatto che nella nostra frenetica epoca non c'è più tempo di comprendere e mettere in atto gli altissimi insegnamenti morali e pedagogici dei libri,la cui trama tra l'altro non ne risulta affatto appesantita.Questi libri però possono essere per il lettore una meravigliosa isola felice dove ritrovare calore familiare,tenere storie d'amore e d'amicizia,caldi affetti,e simpatici moniti su come affrontare la vita.Consiglio questa lettura specialmente alle adolescenti;Non fatevi plagiare dai cattivi insegnamenti della tv,provate a riscoprire ciò che veramente una donna può e deve avere nel cuore.Consigliato naturalmente anche ai ragazzi(Io mi innamorai di Beth,quando lo lessi a dodici anni):Una grande lettura,balsamo per mente e cuore.Capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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