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Lansdale Joe R. - La sottile linea scura |
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Titolo | La sottile linea scura |
| Autore | Lansdale Joe R. | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2006, 300 p., brossura | | Traduttore | Conti L. |
| Editore | Einaudi
(collana Super ET) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 | Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne Stanley Mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. E la "perdita dell'innocenza" di Stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, Lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito. La "sottile linea scura", che segna per Stanley la scoperta del male del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci in quegli anni Cinquanta lontani ormai come la preistoria.
Recensioni 1 - 20 di 28 recensioni presenti. Media Voto: 3.71 / 5marco ferraro (20-12-2011) Ambientato nel Texas degli anni '50 e questo inquadra già l'atmosfera: il perbenismo della società americana e la segregazione razziale e quindi mi ha attirato soprattutto questo, cioè il periodo più interessante della storia contemporanea degli Stati Uniti. A dire la verità mi aspettavo un quadro più crudo, con delle tensioni più accese e forse si vede un po' che è stato scritto 50 anni dopo, quindi con una mentalità più aperta, in cui certe tematiche sono state affrontate e digerite; dopotutto Martin Luther King e J.F.K. sono solo di qualche tempo dopo e loro hanno vissuto lotte molto aspre. Nel libro invece i contrasti sono abbastanza smorzati, come se fossero solo abbozzati. In definitiva il libro è un giallo in cui questo ragazzino cerca di far rivenire alla luce un misterioso caso capitato anni prima, mettendo insieme un tassello alla volta, per poi risolversi nel crescendo finale.
Anche per il linguaggio mi sarei aspettato qualcosa di molto più colorito e trasgressivo, ed invece sembrava quasi scritto da un collegiale, bene da un certo punto di vista perché le esagerazioni fuori luogo, tipiche del carattere americano, non le sopporto, ma forse la storia non sarebbe stata male se scritta con toni più duri, da noir. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fiamma (17-10-2011) Ho comprato questo libro perchè ero in cerca di qualche romanzo ambientato negli anni '50 in America...ma non avevo proprio idea di chi fosse lo scrittore!! Mi è piaciuto, non è certo un "gran libro", ma non è mica male, anzi! Anche se avrei preferito più riferimenti a quegli anni! Comunque, l'ho trovato molto piacevole e soprattutto semplice e scorrevole, tanto che l'ho finito in soli 2 giorni!! :) Voto: 3 / 5 |  |  |  |
rosita (09-10-2010) Bellissimo libro di Lansdale, il primo che ho letto e che non dimenticherò mai. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nini11 (07-09-2010) Ma tradotto da cani Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nini11 (03-09-2010) Ho fatto una gran fatica a finirlo: il costrutto narrativo non era un granchè, (Lansdale ha scritto di meglio ), la satoria di relativo interesse, ma il peggio di questo libro è la traduzione: orrenda, la peggiore che abbia mai "visto"! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
antorizz (14-01-2010) Diciamo innanzitutto che non è il solito Lansdale che ritroviamo fra queste pagine anche se le sue tematiche ci sono tutte, ma quello che cambia sono gli occhi attraverso cui tutto ci viene svelato e sono gli occhi di un bambino che pian piano sta crescendo e pian piano inizia non tanto a capire cosa sia la vita e la morte bensì, il mondo dei grandi nel bene e sopratutto nel male. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gizzy (09-11-2009) Premessa: sono un grande fan di Lansdale. Ciononostante debbo ammettere che questa non è una delle sue più brillanti prove, anzi! Il tema della giovinezza e del Texas (onnipresente)son già stati ampiamente sfruttati ne "In fondo alla palude" . Concordo sul fatto che non si tratti di nè di un giallo nè di un "gialletto". La perdita dell'innocenza è senz'altro il protagonista principale...peccato che fino a pagina 200 il libro non decolli. Il primo tratto del libro è piuttosto lento e il vero Lansdale si fa apprezzare solo nel finale. Diciamo che: capita anche nelle migliori famiglie! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Pino Chisari (02-11-2009) Lansdale è un grande. Se volete capire l'America, dovete leggere i suoi libri, andare a braccetto con i suoi personaggi, vivere le sue ossessioni. Lasciandosi cullare dalla sua voce. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
KINE (25-08-2009) Scritto divinamente, è veramente un talento immenso Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alex (24-08-2009) Ma che bello!
Il classico romanzo che ti porta ad affezzionarti ai personaggi, dal quale non ti staccheresti più per vedere come vanno a finire le cose.
Nel finale mi sono anche commossa. Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara (21-07-2009) oh insomma, piantatela di definirlo "gialletto", "giallo", "giallo non riuscito"... secondo me questo libro non vuole essere un giallo, non parte come tale e non finisce come tale, è semplicemente una STORIA! una storia di ragazzi, di odio, di amore, di conflitti razziali, una storia scritta benissimo, che nonostante sia effettivamente "fanciullesca" è comunque gradevole da leggere. E' vero che non ti innesca la voglia di finirlo tutto e subito, ma in fondo non è un thriller. Sarà che essendo il mio primo libro di Lansdale ho apprezzato innanzitutto la sua grande capacità narrativa, ma.. che vi devo dire, a me è piaciuto! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sergiob (06-06-2009) concordo con chi lo ha definito un gialletto....... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
erika (14-04-2009) forse il libro più bello che io abbia mai letto, e che non mi stancherò mai di rileggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ricki (01-04-2009) uno dei più bei libri che io abbia mai letto... joe Lansdale è un grandissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (14-01-2009) Poche storie: il libro è davvero bello. Se qualcuno considera il razzismo, le violenze private, le manie a sfondo religioso come delle banalità, il problema è solo suo. Lansdale ci parla di tutto questo attraverso le parole di un ragazzino del 1958, in un Texas orientale che si barcamena fra il passato e il futuro. Non regge la critica che la trama gialla è debole, perché questo non è un romanzo di Agatha Christie. L'amicizia fra il ragazzo e Buster, la storia drammatica dell'amichetto Richard, perfino le botte che il padre del protagonista rifila a chiunque dia fastidio alla sua famiglia, restano impressi a lungo. Non so se è il miglior Lansdale, ma a me va bene così. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
italo italofanciullacci@yahoo.it (19-12-2008) Piatto,terribilmente piatto.La storia non sarebbe malvagia,i personaggi hanno carattere,però....non ha saputo darmi emozioni.Un bel libro, quando per forza di cose lo devi momentaneamente abbandonare,ti lascia la voglia di riprendere la lettura al più presto, di andare avanti.Questo, NO. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
MANU e.laporta@email.it (30-11-2008) LIBRO MOLTO INTERESSANTE,NON è UN GIALETTO MA UN SIGNOR LIBRO.A CONFRONTO CON LA SIGNORA IN GIALLO LANSDALE FA LA PARTE DEL SUPER SCRITTORE.QUESTO COMMENTO è PER TUTTI QUELLI A CUI QUESTO LIBRO NON è PIACIUTO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Antonio (27-09-2008) Discreta trama, discreto assortimento di personaggi. Lo stile è scorrevole e al sottile umorismo si mescola evidente la nostalgia. Però lo "svolgimento" del giallo, che passa in secondo piano rispetto all'ambientazione, è insufficiente. Inoltre la fine è molto affrettata. Sono d'accordo che svelare le vite future dei vari protagonisti toglie un po' di sentimento. E' il primo libro che leggo di Lansdale, ma mi riprometto di leggerne molti altri. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Simone simone.carletti@libero.it (27-06-2008) Da fan di Lansdale posso affermare che non si tratta del suo libro migliore. Alcuni passaggi sono sicuramente efficaci, così come la descrizione della provincia americana e dei personaggi che la abitano. Tuttavia ho trovato alquanto banali lo scioglimento del giallo che fa da sfondo alla vicenda e alcuni dialoghi. Scorre con piacere, ma non lascia molto. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 28
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