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Barbero Alessandro - Storia del Piemonte. Dalla preistoria alla globalizzazione | "Se la mia Storia del Piemonte dovesse limitarsi all'epoca in cui è esistita un'entità geografica, linguistica o politica chiamata Piemonte, e i cui abitanti erano e sono chiamati piemontesi, quella storia non solo comincerebbe piuttosto tardi, ma farebbe comunque fatica ad appoggiarsi su un'area dai confini stabili [...]. In questo libro è stato dunque inevitabile operare una scelta diversa. Esso racconta la storia della terra che oggi chiamiamo Piemonte e dei popoli che l'hanno abitata, dallo spartiacque alpino e appenninico fino al Ticino, riportando in vita, per quanto è possibile, l'intera stratificazione di vicende storiche e di esperienze umane che qui hanno avuto luogo. [...] L'ambizione è di far sì che chiunque oggi viva in Piemonte possa ritrovare in queste pagine la storia dei luoghi in cui abita, dalle prime tracce di insediamento umano fino all'inizio del terzo millennio, in continuo confronto con le vicende, non di rado anche molto diverse, di tutte le altre zone che nel tempo si sono poi integrate fino a condividere, oggi, un'unica amministrazione e una stessa identità regionale".
Media Voto: 3.5 / 5Bartolo Collo (03-12-2009) L'abilità di Barbero nel "raccontare" e la sua solida preparazione storico-scientifica non si discutono e non si scoprono oggi. Basta andarsi a rileggere la sua monografia su Carlo Magno per rinfrescarsi la memoria. In questa Storia del Piemonte egli conferma la sua fama e ci offre un'opera approfondita, colta ma di piacevolissima lettura. Peraltro l'autore si tiene bem lontano dal "birignao" localistico. Anzi inserisce le vicende narrate in un contesto che va ben oltre i confini del Piemonte per allargarsi verso una prospettiva italiana ed europea.
Sono così convinto di ciò che consiglierei la lettura di questo testo non solo a chi è interessato alla storia piemontese ma a chiunque voglia rinfrescare le sue competenze storiche valutandole da un punto di vista diverso.
Un solo neo: manca un'analisi di quanto avvenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale (appena quattro smilze paginette). Sappiamo che quel periodo esula dagli interessi del nostro, e non mancano certo monografie sull'argomento. Tutavia ritengo che qualche pagina in più avrebbe almeno reso più omogenea la trattazione.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (09-03-2009) Tra il 2 ed il 3. Ovviamente si nota un grandissimo lavoro di ricerca preparatorio, necessario per scrivere un libro così ricco di eventi ed informazioni. Proprio questo gran numero di fatti tuttavia rende il volume di difficile lettura. Certo, da un libro sulla storia del Piemonte non ci si può aspettare l'agilità di un romanzo giallo ma spesso si rimane incastrati tra troppe cifre e percentuali.
Infine, a mio parere, poco spazio al Risorgimento ed al ruolo che il Piemonte ha avuto nell'Unità d'Italia. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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