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Murakami Haruki - Kafka sulla spiaggia |
Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Taka-matsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo".
Recensioni 1 - 20 di 43 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5rain (05-02-2010) Finito di leggere ieri sera... come sempre le ultime pagine, gli ultimi capitoli dei libri di Murakami vorresti non leggerli, ma berli, tanto hai desiderio di sapere cosa succede, come finisce, che fine fa quel personaggio.
Bello, dolce, delicato.
Nakata, i gatti, anche Kafka, sono personaggi di una delicatezza appunto surreale.
Consiglio a tutti quelli a cui piace sognare di leggerlo.
RAin Voto: 4 / 5 |
STEFANO (25-11-2009) Non c'è molto da aggiungere alle recensioni già scritte se non la meraviglia per chi ha dato un misero 1.
Lasciarsi trasportare da un sogno non è così difficile, soprattutto quando il sogno è raccontato così, ma per qualcuno si vede risulta proprio impossibile.
Da leggere !!!
Voto: 5 / 5 |
Mymy (06-10-2009) In questo libro, se ci si lascia trasportare dalle atmosfere di Murakami, si ha l'impressione di essere sorpresi ogni volta che si gira pagina, nell'attesa che accada sempre qualcosa di nuovo e di assolutamente inaspettato...Indimenticabile la figura eterea e surreale della signora Saeki...Alla fine del libro continui a sognare la storia che hai appena letto...hai difficoltà a lasciare andare i personaggi (a cui ti sei affezionato realmente) e cominci a provare subito come una dolce nostalgia...Un consiglio: lasciatevi avvolgere dalle illusioni del racconto...Solo così sperimenterete tutto l'incanto che l'autore ha costruito attorno alla sua storia... Voto: 4 / 5 |
Elisa (30-07-2009) Ho finito di leggere "Kafka sulla spiaggia" ieri sera, l'ho letto nelle calde notti di questo Luglio... mi accovacciavo sul letto, e leggevo... dalle 23:00 alle 2:30... perché questo libro non mi stancava. Non mi stancava leggerlo dopo una lunga giornata afosa. Mi è piaciuto molto. Gli elementi surreali e stravaganti, quelle stranezze che Murakami presenta come se potessero realmente esistere. Chi mai crederebbe nell'esistenza di una pioggia di sardine? Ma quando io ero immersa nella lettura di quel libro, non dicevo "ma va, impossibile", anzi, mi appassionavo di più. L'innocenza di Nakata mi ha regalato qualche sorriso, la maturazione di Hoshino qualche nota d'ammirazione. Vi sono poi altri particolari da notare, come i problemi personali di Oshima, che dovrebbero suscitare nel lettore una riflessione sulla condizione che versano persone che vivono quei drammi (l'emofilia e problemi sessuali). Anche se il protagonista, Tamura Kafka, non mi ha regalato molto.
Io, lettrice, mi sono talmente immersa nel racconto che, quando Johnnie Walker uccideva i gatti, ho letto il capitolo tutto d'un fiato, come per farla finita con questo strazio, come se fossì veramente lì. Questa è la sensazione che Murakami mi ha trasmesso.
Insomma, sono rimasta soddisfatta. Anche se non ho capito bene la funzione della pietra dell'entrata, né di cosa sia realmente accaduto in passato al gruppo di bambini svenuti sulla montagna Voto: 5 / 5 |
stefano (06-05-2009) assurdo e poetico. ti porta in un mondo surreale. non credo sia il migliore che ha scritto ma è proprio bello! Voto: 5 / 5 |
kikkokat (05-05-2009) Il mio adorato Murakami non si tradisce mai. Un ennesimo libro meraviglioso, con protagonisti a cui ti affezioni subito! Meravigliosamente caratterizati. Certo ci sono scene surreali, ma ogni degno romanzo di Murakami ne ha almeno qualcuna :) Un po crude le pagine in cui si raccontano dell uccisione dei gatti...poverini...a me che poi piacciono tanto gli animali...Cmq un libro che non deve mancare nella vostra libreria! Voto: 5 / 5 |
Tamura Kafka (10-03-2009) "Cammino lungo la riva della coscienza,
dove le onde si muovono in un flusso e riflusso continuo.
Quando arrivano,
lasciano dietro di sè delle scritte che subito l'ondata successiva cancella.
Cerco di leggerle in fretta, nel breve intervallo fra un'onda e l'altra.
Ma non è facile.
Prima che faccia in tempo a leggere,
arriva una nuova onda a cancellare tutto.
Nella coscienza rimangono solo indecifrabili frammenti di parole."
Il passo che mi ha colpito di più...dopo aver letto questo libro mi sono trovata sospesa nel surreale...
Bellssimo, uno dei migliori che io abbia mai letto.
Voto: 5 / 5 |
gianfranco (20-02-2009) E' amore vero. Ormai non ci sono più dubbi. Ho appena finito di leggere Kafka sulla spiaggia e la prima cosa che ho fatto è stata quella di ordinare immediatamente altri tre titoli di Murakami. Se non è amore questo che cos'è? Ho la sensazione che finchè non avrò letto tutto quello che ha scritto non sarò soddisfatto. D'accordo, sto forse esagerando, sulle ali dell'entusiasmo. La sostanza, comunque, non cambia. Adoro la sua scrittura e il rapporto che instaura con i propri lettori. Kafka sulla spiaggia non è un libro. E' una magia. Con il trucco dell'esposizione onirica e surreale mostra ai nostri occhi la vita e la morte. E' tutto vero. Usa dei trucchi, ma ci racconta la vita. Voto: 5 / 5 |
nino (08-02-2009) ma io dico come si fa a dare a questo libro più di uno? l'unica nota positiva è lo stile chiaro e semplice. leggo alcuni commenti in cui si scrive che non va ricercato un significato in questa storia, che tutto appartiene alla dimensione onirica, ma a tutto c'è un limite! questo non è un racconto non è un romanzo,semplicemente è un accozzaglia di avvenimenti assolutamente privi di ogni logica uniti fra loro alla meno peggio. tristissimi i continui riferimenti letterari-filosofici-musicali che vengono fatti...non leggerò mai più niente di questo autore...meno male che mi è stato regalato,almeno ho risparmiato i soldi...anzi se volete un consiglio:"kafka sulla spiaggia" un ottimo regalo per qualcuno che vi sta antipatico Voto: 1 / 5 |
Sara (16-01-2009) Mah.. Prima esperienza con Murakami.. a tratti mi ha anche emozionata. però questa inconcludenza alla fine che ti lascia la sensazione di aver sprecato del tempo.. boh.. comunque qualcuno sa spiegarmi cosa c'entrano la maestra e la sua gita con i bambini dell'inizio? questa è la cosa che riesco a spiegarmi meno.. Voto: 1 / 5 |
Alce67 (16-01-2009) Anch'io non lo consiglierei. Si legge molto piacevolmente; le doti di Murakami narratore sono dunque indubbie. Ritornano i temi della fuga e dell'adolescenza declinati però in un susseguirsi veramente poco decifrabile di eventi. Ho il limite di dover dare un senso alle letture; qui non ci sono riuscito. C'è questa fuga/ricerca da/di una profezia malefica e affetti familiari perduti. Apprezzo la fantasia, ma alcune cose sembrano veramente buttate lì a casaccio. Non so se continuerò a leggere quest'autore. Norwegian Wood mi era piaciuto, ma questo famoso onirismo che lo contraddistingue, non mi ha convinto. Dite che "Dance Dance Dance" sia migliore? Voto: 2 / 5 |
Alessandro (07-01-2009) Credo sia uno dei libri meno riusciti di questo autore. Probabilmente un romanzo non riuscito in generale.Concordo sulla scorrevolezza del testo (anche se sul finale ho fatto non poca fatica, ormai rassegnato all'inconcludenza dell'opera), ma un senso di banalità ti pervade durante l'intera lettura. I personaggi, a parte forse un paio, sono appena abbozzati. Dispiace, perchè dopo aver letto Norwegian Wood e Dance Dance Dance, uno estremamente realista, l'altro onirico come non mai, pensavo che Murakami fosse in grado di entrare e uscire dal mondo della fantasia e dei sogni a suo piacimento. Con Kafka sulla spiaggia non è stato così. Voto: 2 / 5 |
Gianca (14-12-2008) Un grande romanzo. Per gustarlo bisogna "lasciarsi andare" ed entrare nel magico mondo onirico di Murakami. Una splendida scrittura (grazie anche alla notoria bravura del traduttore). Non è necessario trovare spiegazioni logiche in alcuni fatti o situazioni descritte. L'opera si fruisce gustandola, e leggere questo romanzo è davvero un piacere. Voto: 5 / 5 |
filippo (05-11-2008) E' stato il mio primo incontro con Murakami Haruki,ed è stato un incontro fortunato. Con una notevole ricchezza descrittiva, dipingendo personaggi in bilico tra "normalità", ambiguità e mistero (forse simbolo della solitudine dei nostri tempi), si viene a dipanare una trama che ti accompagna in un mondo misto di realtà e fantasia, tra sogno e poesia....Non si deve per forza di cose dare un significato ad ogni pagina, basta lasciarsi guidare e trasportare dalle emozioni, ed arrivati alla fine ci si troverà a salutare degli amici......BELLISSIMO!!! Voto: 5 / 5 |
marisa (04-11-2008) BEH ! VOLENDO CAPIRE TUTTO L'IMPRESA E' ARDUA ( I RIFERIMENTI ALLA MITOLOGIA SONO INDICATIVI ) CONSIGLIO DI NON AVERE QUESTA PRETESA E DI GUSTARE QUESTO LIBRO PER LA BUONA SCRITTURA E PER I PERSONAGGI CHE SANNO FARSI AMARE
E' STATO UN VIAGGIO PIACEVOLISSIMO E DIVERTENTE ... COSA VOLETE DI PIU ?
Voto: 5 / 5 |
luciano (26-09-2008) Come la maggior parte dei romanzi di successo il libro possiede tute le qualità che servono per catturare il grande pubblico,prima di tutto è dotato di una lettura molto scorrevole ( il classico esempio del libro che si divora in pochi giorni), e poi sono presenti in modo massiccio, ma ben dosato i vari ingredienti che servono per soddisfare tutti i gusti più o meno pruriginosi del lettore medio :( sesso ,violenza e vari effetti speciali ). Ogni tanto qua e la viene fatto qualche riferimento alla filosofia o alla musica,(per altro di una superficialità sconcertante) e questo da l’illusione al lettore medio che il libro abbia un contenuto notevole e denso di significati, sembra insomma di tuffarsi in un oceano profondo, ricco di tesori ,di metafore ,di simboli ,ecc. mentre purtroppo invece di un oceano ci ritroviamo in una pozzanghera.
Si sa che il pensiero attuale rifiuta il concetto di “essenza “ , e asserisce che nella realtà le varie cose che esistono non hanno nessuna relazione fra loro ,non esiste un “logos”, un “nous” che dia un senso e che regoli il tutto. A differenza del romanzo dove i personaggi , i fatti ,i sentimenti ,ecc. per avere una credibilità devono essere immersi in una particolare atmosfera che sia capace di unirli e armonizzarli. Il contrario esatto di questo libro dove è palpabile lo sforzo (vano) che fa lo scrittore per dare un senso di continuità ai vari capitoli e a tutto il romanzo . il risultato finale e di un libro molto avvincente ,leggibilissimo ,per niente noioso , senza senso ,perfettamente inutile e, grazie alle varie citazioni filosofiche (elargite con leggerezza e banalità) anche messaggero di un incredibile relativismo culturale.
Voto: 1 / 5 |
Kali kalimuz@tin.it (08-09-2008) Dovendo dare un voto ho dato il massimo, ma è difficile valutare un sogno. Perchè questo è, a mio avviso, questo libro. L'ennesimo regalo, l'ennesima emozione che Murakami dedica ai suoi lettori. Quello che ancora una volta mi stupisce di questo Autore è la sua capacità di far vivere la realtà come sogno ed il sogno come realtà.
Quanta fantasia e quanta realtà nei sentimenti dei personaggi: frustrazione, solitudine,voglia di essere,voglia di fuggire, voglia di tornare, voglia di amare e di essere amati.
Con la sua fantasia Murakami scioglie le catene che ci tengono prigionieri dell'evidenza, dei fatti, di tutto quello che può e deve essere dimostrato per portarci in un mondo fatto solo di sensazioni, impressioni e spesso di disorientamento che rappresentano la vera verità, la vita.
E' stato difficile finire il libro perchè subito sono ritornato nel mondo dell'evidenza dove tutto esiste e deve esistere. Tutto è valutabile e deve essere valutato. Niente è affidato alla fantasia, al sogno, alla voglia di essere così come si è.
Murakami mi riporta ad una mente vergine, piena dell'esperienza di un adulto, ma detersa da condizionamenti e mutazioni irreparabili.
Per questo e per tanti altri motivi amo quest'Autore ed i suoi pensieri.
Concludo con un appello: se qualcuno possiede il libro " Sotto il segno dellla pecora" (fuori catalogo, irreperibile) che ne pensa di condividerlo? Grazie.
Ciao,
Kalimuz@tin.it Voto: 5 / 5 |
barbara (01-09-2008) Questo autore è un artista della scrittura. Il libro è un viaggio nell’inconscio e nei ricordi seppelliti nel passato che riaffiorano come in un sogno. La filosofia orientale è regina in ogni pagina del libro ed è elegantemente introdotta con il personaggio curioso di Nakata. Il tema della nascita e della morte emergono con naturalità spirituale. Lo consiglio per tutti i lettori che non si fermano alle sole apparenze. Barbara Voto: 5 / 5 |
Angela M. (10-07-2008) Bello. Non ci ho capito un granché, ma mi ha fortemente coinvolto. Ero indecisa fra il 4 e il 5; ho deciso per il cinque perché, anche se non è il più bello dei suoi libri, riesce sempre a emozionare. Voto: 5 / 5 |
Emanuele (09-07-2008) Murakami sarà anche uno dei migliori narratori contemporanei ma a mio parere questo libro non ha senso, mi sta bene una trama un po allucinante ma questa non è una trama sono una serie di avvenimenti che dovrebbero essere correlati tra loro ma che in realtà non portano da nessuna parte e che non hanno nessuna spiegazione. 518 pagine di parole che non ti lasciano nulla tranne il nervoso di averle lette altro che l'illusione di un sogno.... Voto: 1 / 5 |
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