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Narrativa straniera  Moderna e contemporanea (dopo il 1945) 

Murakami Haruki - Kafka sulla spiaggia

Kafka sulla spiaggia TitoloKafka sulla spiaggia
AutoreMurakami Haruki
Prezzo € 20,00
Prezzi in altre valute
Dati2008, 522 p., rilegato
TraduttoreAmitrano G.
EditoreEinaudi  (collana Supercoralli)

Attualmente non disponibile su IBS
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52 recensioni|Invia recensione|
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Descrizione
Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Taka-matsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo".

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 52 recensioni presenti.  Media Voto: 3.88 / 5

patrizia (04-09-2011)
E' un dispiacere non provare interesse per un libro soprattutto se dello stesso autore hai letto pagine da ricordare. Ho perso ogni speranza quando le parole mi restituivano forzature fuori dalla dimensione onirica, caricaturali. Non mi turba un gatto parlante ma che affermi....come non lo sai? i gatti sanno tutto!..si,questo mi fa scuotere la testa. Come tutto il romanzo. Un libro così è disarmante. Leggere altro di questo ottimo scrittore mi farà bene.
Voto: 1 / 5
Sarah (24-08-2011)
Libro che mi è stato consigliato, reputato da tantissimi un bellissimo libro. A me non è piaciuto neanche un pò. Non ne ho capito il senso, non ho capito niente dalla prima all'ultima pagina, non lo consiglierei affatto, soprattutto se come me, non amate l'atmosfera surreale, dove non si capisce se quello che si sta narrando è sogno, relatà...Entrambi...E se lo leggerete comunque, spero che vi possa piacere, più di quanto sia piacuto a me.
Voto: 1 / 5
Michele (24-04-2011)
Primo mio incontro con Murakami che mi ha portato a leggere tutti i suoi libri. Ho visto che qualcuno si è letteralmente "divertito" a mettere voti quali 1,2,3 a questo libro, ritenendo sospetti i voti più alti. Guarderei con molto piu sospetto chi non ha compreso questo libro, che non necessita di uno sforzo intellettuale di alto livello, ma semplicemente di immergersi nello stesso senza alcun compromesso, e cercando di afferrare gli avvenimenti nella loro interezza: Murakami ha un modo di raccontare talmente vivo che la scena dei pesci caduti, pur essendo ovviamente abnormale, mi ha portato a ritenere il fatto "presumibilmente vero". 2 giorni dopo la fine del libro, mi mancava la voce di Murakami, in grado di raccontare la mia quotidianità da rendere surreale anche un piccolo gesto, come il bere. Il difetto dei lettori di questi ultimi tempi è il fatto che non riescano più a "immedesimarsi" nel libro, ma soltanto partire con una critica, ritenendolo "allucinante". È ONIRICO, la dimensione di un sogno, fenomeno reale che vivete ogni notte. Tra l'altro, molti parlano di un linguaggio semplice, scorrevole, un libro che divori in tre giorni: io ho speso molto piu tempo, soffermandomi sui particolari, cercando non di spezzare quanto raccontato come un sogno dalla realtà, considerandolo mai accaduto, ma ho cercato di trasportare nella realtà quanto raccontato. Il fatto che usi termini del linguaggio quotidiano non implica automaticamente "semplicità dello scrivere". Per ultimo, ho visto che molti si sono lamentati di aver sprecato tempo senza una fine: è questa la magia di Murakami. Lo scrittore non ha bisogno di servirti un finale affinché tu capisca l'intero libro, ma sei tu chiamato a costruire un finale sulla base dei racconti che ti ha fornito nei loro minimi dettagli
Voto: 5 / 5
Massimo (28-02-2011)
Dalla velocità con cui l'ho letto direi che mi è piaciuto molto. Tuttavia mi ha lasciato un pò perplesso la scelta dell'autore di lasciare irrisolti alcuni episodi chiave del racconto. E' vero che cercare spiegazioni logiche può inquinare le sensazioni che danno le suggestioni della scrittura, ma si richia anche che certe trovate restino fini a se stesse. Per il resto confermo che è un libro che mischia realtà e sogno, romanzo di formazione e Don Chisciotte, proiezioni dell'inconscio fra passato e presente, filosofia e mistero. Insomma può piacere tanto, ma capisco, che può lasciare basiti. A me è piaciuto, l'ho letto avidamente, mi ha fatto riflettere, lasciandomi stimoli e sensazioni che "bucano" la soglia della razionalità. Buona lettura a tutti!!
Voto: 5 / 5
Antonio Schimera (10-01-2011)
Grandissima capacità di comunicare attraverso la costruzione di innumerovoli suggestioni, Haruki Murakami condensa due storie all'interno di questo bel romanzo che altro non è se non una riflessione attorno all'esistenza degli uomini. Un racconto narrato da un punto di vista tipicamente giapponese in cui vengono lasciati a decantare tutta una serie di elementi narrativi alla Dan Brown. Un bel romanzo ma non il migliore di Murakami.
Voto: 3 / 5
LaMelaMarcia (05-10-2010)
Il romanzo racconta in parallelo la vita di due protagonisiti, un uomo maturo d’età ma ingenuo e immaturo nell’animo, Nakata, segnato nell’esistenza da un evento sconvolgente che Murakami ci racconta con la precisione di una cronaca dettagliata e documentata, e un ragazzo di quindici anni (Tamura Kafka, ma non è il suo nome) che fugge da casa per sfuggire a una profezia e alla sue visioni, allontanandosi così dal padre, unico elemento rimastogli di una famiglia smembrata che vorrebbe ritrovare. Lentamente le due vite parallele ci vengono descritte capitolo dopo capitolo. Raramente due storie che si sviluppano all’interno di uno stesso romanzo risultato sospese e appassionanti come queste. Al termine di ogni capitolo vorremmo trovare il seguito di quella vita, ma al tempo stesso siamo lieti di ritrovare l’altra che avevamo lasciato nel capitolo precedente con un’ansia di proseguire che pochi autori sanno regalare al lettore. Lo scrittore più riservato e impenetrabile del Giappone contemporaneo, amatissimo in tutto il mondo, ancora una volta ci stupisce con la sua capacità di combinare la narrativa occidentale con la cultura giapponese, la filosofia greca con la visione claustrofobica di Kafka, il paranormale e la storia, shakerando il tutto per dare vita a un romanzo che molti hanno considerato il suo capolavoro, quello che lo rende degno candidato al Nobel per la Letteratura.
Voto: 4 / 5
Marco (26-09-2010)
Era da molto tempo che non leggevo un libro del genere. L'ultima volta che ho provato sensazioni simili è stato con "La trilogia della città di K" di Kristof Agota, benché diversissimo. "Kafka sulla spiaggia" l'ho letto assetato, senza interruzioni, senza chiedermi mai dove Murakami volesse andare a parare. E'come un viaggio mentale, che fai da te, senza che l'autore ti tenga per mano. E alla fine realizzi che ad un traguardo sei davvero arrivato. E anche tu, come Tamura, senti in certo senso di essere il più tosto di tutti. Notevole.
Voto: 5 / 5
roberto roberto.dalbi@gmail.com (01-07-2010)
Effettivamente cercare di riassumere i romanzi di Murakami senza slittare nel trascendentale è cosa ardua.Anche in questo caso dobbiamo seguirne la trama senza chiederci troppi perchè e godere della lettura trattenendo il fiato. In fondo quando un romanzo ti costringe a riflettere e ti fa galoppare con la mente, ha raggiunto il suo scopo.Un po' come la musica che ti fa sognare anche se non sai leggere le note.
Voto: 4 / 5
madame olenska (04-05-2010)
Mi permetto di copiare il giudizio di Luciano : AVVINCENTE, LEGGIBILISSIMO, PER NIENTE NOIOSO, SENZA SENSO, PERFETTAMENTE INUTILE. Sinceramente alla fine mi sono anche sentita presa in giro pereche' sembrava promettere bene e invece...
Voto: 2 / 5
rain (05-02-2010)
Finito di leggere ieri sera... come sempre le ultime pagine, gli ultimi capitoli dei libri di Murakami vorresti non leggerli, ma berli, tanto hai desiderio di sapere cosa succede, come finisce, che fine fa quel personaggio. Bello, dolce, delicato. Nakata, i gatti, anche Kafka, sono personaggi di una delicatezza appunto surreale. Consiglio a tutti quelli a cui piace sognare di leggerlo. RAin
Voto: 4 / 5
STEFANO (25-11-2009)
Non c'è molto da aggiungere alle recensioni già scritte se non la meraviglia per chi ha dato un misero 1. Lasciarsi trasportare da un sogno non è così difficile, soprattutto quando il sogno è raccontato così, ma per qualcuno si vede risulta proprio impossibile. Da leggere !!!
Voto: 5 / 5
Mymy (06-10-2009)
In questo libro, se ci si lascia trasportare dalle atmosfere di Murakami, si ha l'impressione di essere sorpresi ogni volta che si gira pagina, nell'attesa che accada sempre qualcosa di nuovo e di assolutamente inaspettato...Indimenticabile la figura eterea e surreale della signora Saeki...Alla fine del libro continui a sognare la storia che hai appena letto...hai difficoltà a lasciare andare i personaggi (a cui ti sei affezionato realmente) e cominci a provare subito come una dolce nostalgia...Un consiglio: lasciatevi avvolgere dalle illusioni del racconto...Solo così sperimenterete tutto l'incanto che l'autore ha costruito attorno alla sua storia...
Voto: 4 / 5
Elisa (30-07-2009)
Ho finito di leggere "Kafka sulla spiaggia" ieri sera, l'ho letto nelle calde notti di questo Luglio... mi accovacciavo sul letto, e leggevo... dalle 23:00 alle 2:30... perché questo libro non mi stancava. Non mi stancava leggerlo dopo una lunga giornata afosa. Mi è piaciuto molto. Gli elementi surreali e stravaganti, quelle stranezze che Murakami presenta come se potessero realmente esistere. Chi mai crederebbe nell'esistenza di una pioggia di sardine? Ma quando io ero immersa nella lettura di quel libro, non dicevo "ma va, impossibile", anzi, mi appassionavo di più. L'innocenza di Nakata mi ha regalato qualche sorriso, la maturazione di Hoshino qualche nota d'ammirazione. Vi sono poi altri particolari da notare, come i problemi personali di Oshima, che dovrebbero suscitare nel lettore una riflessione sulla condizione che versano persone che vivono quei drammi (l'emofilia e problemi sessuali). Anche se il protagonista, Tamura Kafka, non mi ha regalato molto. Io, lettrice, mi sono talmente immersa nel racconto che, quando Johnnie Walker uccideva i gatti, ho letto il capitolo tutto d'un fiato, come per farla finita con questo strazio, come se fossì veramente lì. Questa è la sensazione che Murakami mi ha trasmesso. Insomma, sono rimasta soddisfatta. Anche se non ho capito bene la funzione della pietra dell'entrata, né di cosa sia realmente accaduto in passato al gruppo di bambini svenuti sulla montagna
Voto: 5 / 5
stefano (06-05-2009)
assurdo e poetico. ti porta in un mondo surreale. non credo sia il migliore che ha scritto ma è proprio bello!
Voto: 5 / 5
kikkokat (05-05-2009)
Il mio adorato Murakami non si tradisce mai. Un ennesimo libro meraviglioso, con protagonisti a cui ti affezioni subito! Meravigliosamente caratterizati. Certo ci sono scene surreali, ma ogni degno romanzo di Murakami ne ha almeno qualcuna :) Un po crude le pagine in cui si raccontano dell uccisione dei gatti...poverini...a me che poi piacciono tanto gli animali...Cmq un libro che non deve mancare nella vostra libreria!
Voto: 5 / 5
Tamura Kafka (10-03-2009)
"Cammino lungo la riva della coscienza, dove le onde si muovono in un flusso e riflusso continuo. Quando arrivano, lasciano dietro di sè delle scritte che subito l'ondata successiva cancella. Cerco di leggerle in fretta, nel breve intervallo fra un'onda e l'altra. Ma non è facile. Prima che faccia in tempo a leggere, arriva una nuova onda a cancellare tutto. Nella coscienza rimangono solo indecifrabili frammenti di parole." Il passo che mi ha colpito di più...dopo aver letto questo libro mi sono trovata sospesa nel surreale... Bellssimo, uno dei migliori che io abbia mai letto.
Voto: 5 / 5
gianfranco (20-02-2009)
E' amore vero. Ormai non ci sono più dubbi. Ho appena finito di leggere Kafka sulla spiaggia e la prima cosa che ho fatto è stata quella di ordinare immediatamente altri tre titoli di Murakami. Se non è amore questo che cos'è? Ho la sensazione che finchè non avrò letto tutto quello che ha scritto non sarò soddisfatto. D'accordo, sto forse esagerando, sulle ali dell'entusiasmo. La sostanza, comunque, non cambia. Adoro la sua scrittura e il rapporto che instaura con i propri lettori. Kafka sulla spiaggia non è un libro. E' una magia. Con il trucco dell'esposizione onirica e surreale mostra ai nostri occhi la vita e la morte. E' tutto vero. Usa dei trucchi, ma ci racconta la vita.
Voto: 5 / 5
nino (08-02-2009)
ma io dico come si fa a dare a questo libro più di uno? l'unica nota positiva è lo stile chiaro e semplice. leggo alcuni commenti in cui si scrive che non va ricercato un significato in questa storia, che tutto appartiene alla dimensione onirica, ma a tutto c'è un limite! questo non è un racconto non è un romanzo,semplicemente è un accozzaglia di avvenimenti assolutamente privi di ogni logica uniti fra loro alla meno peggio. tristissimi i continui riferimenti letterari-filosofici-musicali che vengono fatti...non leggerò mai più niente di questo autore...meno male che mi è stato regalato,almeno ho risparmiato i soldi...anzi se volete un consiglio:"kafka sulla spiaggia" un ottimo regalo per qualcuno che vi sta antipatico
Voto: 1 / 5
Sara (16-01-2009)
Mah.. Prima esperienza con Murakami.. a tratti mi ha anche emozionata. però questa inconcludenza alla fine che ti lascia la sensazione di aver sprecato del tempo.. boh.. comunque qualcuno sa spiegarmi cosa c'entrano la maestra e la sua gita con i bambini dell'inizio? questa è la cosa che riesco a spiegarmi meno..
Voto: 1 / 5
Alce67 (16-01-2009)
Anch'io non lo consiglierei. Si legge molto piacevolmente; le doti di Murakami narratore sono dunque indubbie. Ritornano i temi della fuga e dell'adolescenza declinati però in un susseguirsi veramente poco decifrabile di eventi. Ho il limite di dover dare un senso alle letture; qui non ci sono riuscito. C'è questa fuga/ricerca da/di una profezia malefica e affetti familiari perduti. Apprezzo la fantasia, ma alcune cose sembrano veramente buttate lì a casaccio. Non so se continuerò a leggere quest'autore. Norwegian Wood mi era piaciuto, ma questo famoso onirismo che lo contraddistingue, non mi ha convinto. Dite che "Dance Dance Dance" sia migliore?
Voto: 2 / 5
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