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L'uomo grassocio che sbarca, nel maggio 1814, all'isola d'Elba sembra un commerciante qualsiasi: è Napoleone Bonaparte. Tra gli elbani che lo accolgono diffidenti e curiosi c'è Martino Aquabona, un letterato che non si rassegna all'inumanità degli uomini e che da anni cerca di decifrare il mistero dell'Eroe, o dell'Orco, che ha sconvolto l'Europa. Nominato bibliotecario dell'Imperatore, Martino diventa testimone e interprete dello strano interludio dei 300 giorni e dell'intera parabola napoleonica, di cui cercherà di deviare il percorso con un gesto estremo. Le sue memorie sono il dialogo su due modi di vivere: modificare il mondo attraverso l'azione eroica, o cercare di dargli un senso attraverso la scrittura. Da questo romanzo è stato tratto il film di Paolo Virzì N (Io e Napoleone).
Media Voto: 3.66 / 5Denebola francesca.giorgini1@alice.it (15-06-2009) 3.5/5,per essere onesti.Strano ma vero,ho amato di più il film:assai brioso,al contrario di questo romanzo a tratti noiosetto;con uno stile bello ma indeciso,in parte ottocentesco e in parte moderno.Vale comunque la pena,grazie alle molte uscite felici e ad un ritratto di Napoleone davvero ben riuscito.Ne consiglio la lettura abbinandola a "I Cento Giorni"di Joseph Roth,seguito ideale,per un quadro completo sull'Imperatore e la sua disfatta. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
BARBARA (29-03-2007) Si apprezza la conoscenza approfondita del personaggio in questione, dell'ambientazione, cultura e linguaggio dell'epoca. Ma non c'è intrigo. Non è avvincente. Non si è curiosi di leggere il seguito. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ric richimcmurphy@libero.it (05-03-2007) Delizioso, con retrogusto da intenditori. Dico questo non per autocompiacimento, visto che presumo di aver colto il significato vero del libro, ma perché alla fine il protagonista è l'uomo, N. o Martino o Alì che sia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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