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È un rapporto molto conflittuale, fatto di continue rotture e difficili riconciliazioni, a legare la narratrice a Emerenc Szeredàs, la donna che la aiuta nelle faccende domestiche. La padrona di casa, una scrittrice inadatta ad affrontare i problemi della vita quotidiana, fatica a capire il rigido moralismo di Emerenc, ne subisce le spesso indecifrabili decisioni, non sa cosa pensare dell'alone di mistero che ne circonda l'esistenza e soprattutto la casa, con quella porta che nessuno può varcare. In un crescendo di rivelazioni scopre che le scelte spesso bizzarre e crudeli, ma sempre assolutamente coerenti dell'anziana donna, affondano in un destino segnato dagli avvenimenti più drammatici del Novecento.
Recensioni 1 - 20 di 37 recensioni presenti. Media Voto: 4.37 / 5mau (05-05-2012) Un libro bellissimo, toccante e profondo assolutamente da leggere! Mi ha commossa fino alle lacrime. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francois Sanders francois-sanders@hotmail.it (02-03-2012) Emerenc mi ricorda la mia governante Albina, non solo per l'aspetto fisico ed il carattere lapidario delle sue parole, ma soprattutto per una esortazione che mi ripeteva ogni volta che mi preparavo ad uscire di casa, e che solo ora, leggendo il romanzo della Szabò, ho drammaticamente compreso : - Lascia la camera in ordine! Potrebbero riportarti da morto!- Ne La porta ho rivisto quel tempo, ed ho ricordato la figura di una donna che con rigore ed immenso amore (non aveva avuto figli) mi ha accompagnato nei primi 25 anni della mia vita, lasciandomi perle di saggezza appartenenti ad una lunghissima e preziosa collana che continuo a ritrovare e custodire gelosamene. Sono sicuro che anche Magda, la scrittrice-protagonista, ha fatto lo stesso sino al termine della propria esistenza.
Tutti noi, prima o poi, assistiamo impotenti alla apertura di quella Porta che ci ha nascosto e difeso dal mondo. Solo l'amore di chi ci è acconto può farci sopportare la vergogna della nudità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gabril (13-01-2012) La costruzione di un personaggio straordinario, dai tratti mitologici: Emerenc, la donna delle pulizie di Magda -la scrittrice- una donna che, tanto per cominciare, pretende le referenze dagli eventuali padroni, capovolgendo fin dall'inizio la consuetudine della relazione servo-padrone e dando prova della tempra di cui è fatta. In prima persona la scrittrice narra, mentre gli eventi dell'Ungheria degli ultimi cinquant'anni scorrono nello sfondo, la relazione intensa e controversa con Emerenc, capace di amore incondizionato e imperativo (di cui il cane è simbolo per eccellenza) ma anche di gelosa difesa di sè e della propria intimità: la porta inesorabilmente chiusa rappresenta la separazione dal mondo esterno, ma anche la protezione degli affetti più puri e veri. Anche se narrativamente imperfetto, il racconto della Szabò delinea personaggi indimenticabili e struggenti: Emerenc in primo luogo, la scrittrice-narratrice e il cane Viola che, al pari della rude donna delle pulizie, non obbedisce affatto alla regola morale che Emerenc stessa si è data: "non bisogna mai amare nessuno perdutamente perché altrimenti si causa la sua rovina. Se non è prima sarà poi. La cosa migliore è non amare mai nessuno?"
La barriera, innalzata a difesa della contaminazione del mondo e dell'intrusione altrui, putroppo non può difendere l'essere umano dai propri inevitabili errori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ALESSANDRA (21-09-2011) Pieno di insegnamenti.
ma davvero inverosimile la storia, impensabile il rapporto tra le due donne. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Uli (16-05-2011) Probabilmente il libro più bello che abbia mai letto. Veramente un capolavoro, ve lo dice una che ne salva veramente pochi di libri in circolazione. Avevo io l'angoscia che sentiva la protagonista. Mamma mia, uno spettacolo! NON SI PUO' NON LEGGERLO, consigliatissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jane (25-02-2011) Il rapporto conflittuale fra le due donne così diverse per temperamento, abitudini e idee crea una tensione narrativa che lo fa leggere con piacere fino alla fine, anche se verboso e certo non allegro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
erminia francesca (29-01-2011) Uno dei libri letti che piu' mi ha fatto soffrire. Intenso, emozionante, scritto benissimo. Ho percepito talmente tanto il dolore delle protagoniste che se ci penso ancora mi sento turbata! Ma lo consiglio e lo rileggerei proprio per questo! La bravura di un'autrice è quella di riuscire a farti immedesimare nell'animo dei protagonisti. Ci riescono tutti? Non credo. La Szabò questo merito ce l'ha!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
donatella (05-09-2010) Noioso, personaggi artefatti, poco credibili, tragicissimo fino al patetico. Decisamente illeggibile, risparmiatevelo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maria rossi (20-05-2010) Si leggono tanti libri, ma pochi sono veramente quelli che vanno direttamente al cuore ed alla mente. Ecco questo libro è stata per me una rivelazione. Ero entrata varie volte in libreria e tentata ad acquistarlo, poi però, uscivo dal negozio senza averlo preso.
Un giorno per caso, me lo sono ritrovato tra le mani e l’ho comprato, l’ho letto e credo che lo rileggerò ancora. Sapientemente scritto, una scrittura senza fronzoli, diretta efficace, cruda fino a farti sentire male( mi ha ricordato tantissimo la Agota Kristof). La porta mi ha fatto pensare a tutte le porte che chiudiamo sul mondo, all’impenetrabilità dell’animo umano, all’istinto di conservazione ed attaccamento alla vita che ti dà la forza per sopravvivere anche a grandi dolori e di come un tradimento ricevuto dalla persona a cui era stato concesso il permesso di oltrepassare quella porta possa arrivare a farti smettere di vivere. Semplicemente sublime. Grazie Magda.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna maria negri (26-04-2010) Splendido romanzo, lucidissimo e amaro, e sottile nell'analisi implacabilmente lucida e tuttavia umanamente pietosa delle complesse motivazioni dell’agire e delle relazioni, restituisce ai "piccoli" gesti quotidiani l'intensità tragica del vivere e la grandezza irripetibile del destino di ognuno. Un vero capolavoro, forse meno classico e perfetto della Ballata di Iza, ma forse ancora più intenso e indimenticabile. Come gli altri libri della Szabo, impossibile interrompere la lettura, mentre si precipita verso la conclusione con la partecipazione emotiva che dà la verità della vita reale. amn Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alex (01-03-2010) Una storia talmente lontana dal mio mondo e dalla realtà che mi circonda che ho fatto una fatica immensa ad arrivare alla fine, per di più il tutto è racconto con un ritmo lento e monotono ..e anche con la letteratura ungherese ho chiuso! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Linda bailalinda@hotmail.it (04-01-2010) Mi sembra di aver conosciuto e vissuto Emerenc personalmente.Romanzo intensissimo e scritto in modo perfetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
diablo (29-10-2009) un libro difficile, essenziale, duro, ma intenso come la sua protagonista..una grande scrittrice che spero sia sempre più amata (difficile nei tempi del grande fratello) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
erika (30-07-2009) una storia che lascia il segno, un romanzo perfetto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefania (30-06-2009) Assolutamente da leggere. Molto bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (16-06-2009) Un libro bellissimo, toccante ed intelligente, mai scontato, dove il bene ed il male si confondono ed i sensi di colpa si appropriano del lettore con una catartica immedesimazione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elisabetta (09-06-2009) Altro che «le vicende di una donna con la propria domestica«...è una stupenda metafora sul sè, sul conoscersi, sui propri lati oscuri. Bellissimo, avvincente, sofisticato ma vero, emozionante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luisa lulucch@gmail.com (04-06-2009) Che delusione ho avuto da questo libro: può anche essere ben scritto ma nonostante ciò è terribilmente noiso e artefatto soprattutto sul finale. Ho trovato la storia inconsistente e i personaggi "forzati", soprattutto Viola. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
vito calabrese (02-02-2009) Questo è un grandissimo romanzo. Di quelli che lasciano il segno. Tanto per fare un paragone "L'eleganza del riccio" pur così bello e carino sembra un granello di sabbia rispetto ad un masso di montagna. Una sorpresa. Una scrittrice di spessore, intensa, vera come solo i grandi scrittori che scrivono con le lacrime, il sangue e la carne. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Riccardo (01-02-2009) Ho finito di leggere il libro oggi.
A caldo posso dire che mi sarei aspettato qualcosa di più.
E' vero che ogni pagina chiama la successiva ma sono rimasto deluso da un finale che ho trovato scarsamente studiato.
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