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Auster Paul - Follie di Brooklyn |
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Titolo | Follie di Brooklyn |
| Autore | Auster Paul | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 265 p., brossura | | Traduttore | Bocchiola M. |
| Editore | Einaudi
(collana Super ET) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 | Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Nathan Glass è un assicuratore in pensione in cattivi rapporti con la ex moglie e la figlia. Dopo una pesante operazione chirurgica, e senza una lunga prospettiva di vita, decide di finire i suoi giorni a Brooklyn, nel quartiere dove è nato. Qui ritrova il nipote Tom, ormai ingrigito commesso di libreria, Lucy, la figlioletta della sorella di Tom, e, mentre è in viaggio per il Vermont, anche la donna della sua vita... Tutti e quattro tornano a Brooklyn e le cose si mettono bene, finché non arriva un fatidico 11 settembre...
Recensioni 1 - 20 di 22 recensioni presenti. Media Voto: 4.04 / 5Vani vaniglia53@yahoo.it (06-02-2012) Peccato che Walter Matthau sia morto (proprio all'epoca dei fatti narrati in questo libro), sarebbe stato perfetto nel ruolo di Zio Nathan (Nat) in una (auspicabile, prima o poi) trasposizione filmica di questo romanzo, dalla vivace trama estremamente cinematografica. Magari accanto ad un Tom Hanks un po' pingue nel ruolo del nipote Tom. Nel racconto ci sono mille ingredienti per un minestrone riuscitissimo e in grado di suscitare sorrisi, risate e lacrime in ognuno: c'è lo zio ironico e positivo, il nipote sfortunato e colto (impagabile il capitolo "Verso Nord", farcito come un panino di curiosità letterarie appetitosissime), la nipote ex drogata maritata all'invasato esponente di una setta religiosa integralista, una bambina seria e caparbia, capace di gesta tanto coraggiose quanto improbabili. C'è anche un simpatico e amabile truffatore - personaggio simile al dickensiano Micawber, con tanto di grandioso epilogo e riscatto finale - ed altri personaggi "minori" altrettanto ben delineati. Sullo sfondo New York, la Virginia, la South Carolina e altri luoghi dell'Est nordamericano che, se li cerchi su Google Earth e li guardi dal satellite, ti fanno venire voglia di partire subito per una bella vacanza on the road.
Non c'è solo colore nel romanzo, io ci ho trovato molto cuore: meraviglioso uno degli ultimi capitoli, "Una nuova vita", dove si legge dell'amore senile fra Nat e Joyce: "Noi due insieme eravamo come un pomeriggio della seconda metà di ottobre, uno di quei luminosi giorni d'autunno sotto un cielo azzurro vivido, refoli frizzanti nell'aria e un milione di foglie ancora sui rami....marrone perlopiù, ma con ancora abbastanza ori e rossi e gialli per farti venir voglia di restare all'aperto il più a lungo possibile". Auster ci fa apparire alla portata di tutti, giunti a una certa età (casualmente, la mia....), guardare al proprio passato e alla propria giovinezza con tanta serenità e ancora tanta speranza nel futuro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele (25-01-2012) Quasi una commedia brillante questo romanzo di Paul Auster che, pur rinunciando alle solite tipiche atmosfere cui ci ha abituato, ci regala una storia più leggera ma molto interessante e dinamica con personaggi vitali e mai scontati.
Un libro che mi è piaciuto molto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
la_Elena (30-06-2011) Era il primo libro di Paul Auster... addocchiato che altro per la copertina, mi sapeva troppo di America... e bene che ho fatto a prenderlo! Si legge piacevolmente e riesce del tutto facile affezinarsi ai diversi personaggi che vengono tratteggiati in un modo davvero delizioso... come si può rimanere indifferenti di fronte allo Zio Nat? Convinto di scegliersi un buen retiro nell' anonimato totale, nell'arco di alcune pagine messer fato lo farà diventare una leva con la quale solleverà molte esistenze, tra cui la sua naturalmente... consigliatissimo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fralalla (27-10-2010) Decisamente bello!La classica lettura che ti cattura e che non vorresti abbandonare. Storie che si intrecciano tra cinismo e umana follia, con un pizzico di sorrisi.La vita vera letta attraverso gli occhi di differenti personaggi con storie e anime differenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca ozric15@libero.it (23-05-2010) E' il primo libro che ho letto di Paul Auster e mi e' piaciuto molto. Il suo stile e' semplice e fluido. Le storie che si intrecciano sono interessanti. Difficile dimenticare Nathan Glass, suo nipote Tom, Harry e la piccola Lucy.
In particolare mi sono rimaste impresse la storia nella storia della bambola di Kafka (non ho ancora capito se e' una storia vera), l'Hotel Esistenza e soprattutto, verso la fine, la storia di Aurora e il marito David, fanatico religioso. Consigliatissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
enzo (03-12-2009) Auster è bravissimo a raccontare storie normali rendendole piacevoli ed originali.
Tutto quello che succede intorno al personaggio protagonista è in continua evoluzione;
Naufrago di una vita vissuta che volge quasi al termine,consapevole di essere malato, disilluso e rassegnato, lentamente riprende entusiasmo e il gusto alla vita dopo aver reincontrato casualmente suo nipote.
E' un elogio alla conversazione e alla convivialità, l'affermazione della possibilità di sopravvivere con intelligenza, con la capacità di aprirsi con le persone care senza pregiudizi, disponibili all'ascolto e al sostegno reciproco. Positivo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabriele gaprilia@libero.it (16-09-2009) Si trattava del mio primo di questo autore.
La sua scrittura mi ha catturato sin dalle prime pagine.
La storia è ben costruita e interessante fino alla fine.
I personaggi sono reali e con caratterizzazioni ben distinte.
Ci sono passaggi molto profondi e altri più che sbarazzini.
La tipologia di narrazione è fluida e coinvolgente.
Il messaggio che vuol mandare l'autore arriva dritto al cuore.
Leggerò molto altro di Paul.
Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valentina (28-07-2009) Lo zio Nat assume molto l'aria del BabboNatale arrivato a dispensare doni generosi a piene mani.
Ne ha per tutti: per la cameriera del fast food, per Lucy, per Tom, per Rory,... ma anche per noi lettori.
Con una scrittura lieve, quasi infantile, Paul Auster cattura la ns attenzione e il ns cuore.
Libro romantico, pur con qualche tratto di crudezza.
Libro che fa sperare che anche per noi esistano una Nancy, una Joyce o una Honey in questo mondo.
Che ci sia per tutti un Hotel Esistenza in qualche luogo della ns mente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
checcosavuoi (28-06-2009) Parte bene e si accattiva l'attenzione tanto che diviene difficile mollarlo. Tuttavia a partire da metà libro, in modo piuttosto brusco direi, il romanzo si trasforma in una grossa presa in giro: da quel punto in poi l'autore, come se si fosse annoiato del romanzo (o se avesse fretta di finirlo), comincia ad inanellare colpi di scena sempre più improbabili, spara cartucce in aria facendo un gran baccano ma mancando del tutto il fuoco della narrazione, distraendo/disturbando il lettore. A quel punto però ci si è già affezionati ai suoi personaggi più riusciti, e non si può far altro che sfogliare vorticosamente le pagine sperando di non constatare l'ennesimo appiattimento/oblio, che invece puntualmente arriverà (Tom e la piccola Lucy subiscono il trattamento peggiore). Le ultime pagine sono di una bruttezza e un superfluo imbarazzanti per uno scrittore di questo calibro. La citazione dell'11 settembre 2001 è completamente gratuita. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Selene (25-06-2009) Caratteristica fondamentale del testo è la fluidità attraverso la quale l'autore racconta l'intrecciarsi dei personaggi che ritrova in un momento particolare della sua vita.
Bello e semplice.
Un po' cruenta, se così si può dire, la conclusione, che porta il pensiero all'11 settembre americano.... comunque lettura pienamente consigliata! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio Palma fp@fabiopalma.net (07-03-2009) Un libro da autogrill. Non brutto, non noioso, non banale. Ma...scritto come se si dovesse rispettare i tempi di un contratto editoriale. Primo suo libro comprato, e sono un pò titubante a dargli una seconda possibilità. A meno che non abbia inciampato proprio su questo, come capita anche ai grandi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
nini 11 (27-01-2009) Bello, onesto, simpatico. Uno spaccato a mio avviso in gran parte autobiografico, piuttosto che un romanzo vero e proprio, ma cionondimeno avvincente e di godibile lettura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (12-01-2008) Bello. Emozionante. Vivo. Non avevo letto nulla di Auster, quindi non so giudicare se esista un più autentico Auster altrove. Ma questo romanzo è un bel romanzo e diverse pagine emozionano. A me è senza dubbio piaciuta la storia della bambola (ma è vera?) e la parte in cui è sviluppato il personaggio di Henry. Verso la fine mi è sembrato essere un po' meno intenso. Ad ogni modo è un gran bel libro da leggere. Anna Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Simone simociccio@tiscali.it (11-12-2007) Forse è vero il vero Auster va cercato altrove: La musica del caso e La Trilogia di New York su tutte.
Ma la storia della bambola per me vale il voto che gli ho dato. Due pagine e mezza che mi hanno conquistato.
Poi la storia è piacevole e i personaggi amabili,insomma ancora un gran bel libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pippomix (28-11-2007) Pessimo. Pretenzioso, arrogante, banale e irritante. L'autore, bravissimo, ci riempie dei dogmi ideologici di cui diffonde la sua storia strampalata. Uno spaccato dell'America conservatrice? No, solo trite e superficiali considerazioni di scuola pseudo-progressista. Paul Auster va cercato altrove. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Matteo oasisnoel82@hotmail.com (26-11-2007) Che fosse un buon libro, molte recensioni anche prestigiose lo avevano avvertito ma che fosse un libro meraviglioso, neanche il piu' ottimista degli ottimisti come me al momento dell'acquisto, era in grado di ipotizzarlo.
Ebbene, io credo che questo libro sia stato per me l'acquisto piu' sorprendente e piacevole da quando sono entrato nel gruppo sociale dei lettori accaniti. E' un libro intenso, fatto di personaggi indimenticabili, mai stereotipizzati ma sempre umanizzati , ognuno con la propria valigia di pregi e difetti, di eccessi e debolezze, proprio come il lettore medio che ha la fortuna di sfogliare questo libro. E' un libro che ti prende per mano e ti accompagna per tutta la storia facendoti giungere alla fine chiedendoti: ma perchè è già finito? Ma perchè è finito? Purtroppo per tutto a un certo punto, arriva una fine ma questo libro anche nel suo finale, seppur con un pizzico di amarezza, ti permette di scrivere il proseguimento della vicenda attraverso i tuoi occhi, le tue sensazioni, le tue speranze, attraverso un percorso che nessuno puo' giudicare mai e che appartiene a te. Chi non ha amato ALMENO uno dei protagonisti del libro? Chi non ha sorriso divertito e dolcemente, a chi non è scappata una lacrimuccia, a chi non è venuta almeno un abbaglio di voglia di andare appositamente a Brooklyn a verificare se i luoghi descritti da Paul Auster esistono veramente? E' un libro eccezionale a mio modo di vedere, purtroppo l'ho divorato in poche ore, ma è veramente garanzia di grande leggibilità: in un certo senso poetico, scrittura molto fluida e accento importante ai dialoghi, che non sempre avviene in un libro, non è mai prolisso. Che aspettate ad andare nella prima libreria che capita sotto il vostro naso e portarvi via questo autentico gioiello?
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ornella (09-11-2007) Divertente, originale, intrigante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federica (27-10-2007) E' il primo romanzo di Auster che leggo e devo ammettere che con la sua scrittura semplice e diretta mi ha coinvolta fin dalle prime pagine. La storia in sè probabilmente non è particolarmente originale, ma quello che mi ha colpito sono le vite di questi strani personaggi che forse incarnano le ossessioni, i dubbi e le manie della nostra generazione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
silvia pc-silvia@hotmail.it (21-10-2007) l'ho appena finito: un libro estremamente piacevole, una scrittura raffinata (probabilmente è stato in gamba anche il traduttore) ed elegante, una storia avvincente con protagonisti che sprizzano simpatia ed ottimismo. E' il primo libro di Auster che leggo e mi ha proprio conquistata! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Argante72 (11-10-2007) Come tutti i romanzi di Auster (che è bravissimo!) ci troviamo di fronte al racconto di una vita costellata di imprevisti e incontri capaci di ribaltare la vita da un momento all'altro. E' questo il bello di Auster, il voler mostrare che l'esistenza è sempre un mistero e che tutto può cambiare in un attimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 22
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