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London Jack - Martin Eden | Romanzo largamente autobiografico, "Martin Eden" riflette l'inquietudine di London, la sua vita stravagante, la tensione autodistruttiva che lo porterà al suicidio. Il protagonista è un marinaio americano che finisce casualmente per frequentare il mondo borghese, salotti colmi di libri e fanciulle eteree. Tra l'iniziale timidezza e un'irresistibile attrazione per il nuovo ambiente, Martin Eden dovrà misurarsi con due impreviste passioni: la giovane Ruth Morse e la letteratura. Attraverso sogni delusi e speranze che sfumano, la strada verso la conquista di una fama che si rivelerà effimera sarà costellata dal conflitto tra le sue origini modeste e una cultura che comunque gli è estranea. I propositi di riscatto sociale e l'inclinazione per i miti borghesi del successo e della ricchezza si dilegueranno di fronte alla consapevolezza di una inevitabile alienazione.
Media Voto: 4.6 / 5Gabriele (27-09-2010) Davvero una pietra miliare della letteratura non solo americana bensì mondiale, a mio parere il più grande romanzo di formazione di sempre. Sarà che, personalmente, mi sono "rivisto" in Martin, sta di fatto che non ricordo un altro libro che mi abbia commosso a tal punto, che abbia suscitatato in me un tale vortice di emozioni. Il finale, poi, è la perla conclusiva che magnifica un romanzo già superbo. Che dire? Non ho più voluto leggere alcunchè di Jack London per non perdere la stima e la gratitudine che provo verso di lui. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
incaro (10-09-2009) straordinario London, autore purosangue dalla scrittura affilata e sempre coinvolgente. Questo è il suo romanzo della disillusione, della disperazione, della solitudine; del tragico e doloroso mestiere dello scrivere.
toccante Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianni (11-05-2009) Cosa dire di questo libro. Personalmente ho trovato la lettura di questo libro un po’ pesantuccia, ma questo è forse un mio problema con i libri dell’ottocento (ed anche se con questo romanzo siamo nei primi del novecento la tipologia di romanzo rispecchia ancora il romanzo del secolo precedente). Secondo me il romanzo poteva avere qualche pagina in meno. Molte situazioni sono ripresentate più volte nel libro. Ma quello che mi ha letteralmente entusiasmato è il finale del libro, a cui uno non penserebbe mai, conoscendo il protagonista, se non verso la fine del libro. Finale quindi triste, drammatico, ma inevitabile. A martin Eden, dopo aver combattuto contro le ingiustizie della vita non rimane che compiere e vincere anche l’ultima sfida. La sua forza di volontà che gli ha permesso di dimostrare il suo valore contro tutti e nonostante tutti gli permette di vincere anche alla fine. Inconsistente (almeno con l’occhio attuale) la figura di Ruth, che mi viene da domandarmi cosa ci abbia trovato Martin Eden per innamorarsene, ma si sa che il mondo è bello perché vario. Quindi il mio giudizio è che il libro ai miei occhi si rivaluta enormemente nel finale, senza questo finale il libro varrebbe un decimo del suo reale valore. In extremis quindi il mio voto è un bel 5. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabio 83 fabio_rocci@libero.it (14-03-2009) ho dato 4 perchè se il contenuto è senz'altro da 5 non si può dire lo stesso dell'edizione: il carattere del testo è davvero troppo piccolo!!a questo punto perchè dovrei scegliere l'edizione einaudi visto che è più cara delle altre? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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