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Davis Norbert - Rendez-vous con il terrore | Pubblicato nel 1943, il romanzo di Norbert Davis può valersi di un illustre raccomandazione: quella di Ludwig Wittgenstein, che lo considerava uno dei più divertenti racconti della letteratura poliziesca. Il romanzo mette in scena un gruppo di turisti americani in viaggio nel Messico, tra i quali si nasconde un'originale coppia di investigatori, Doan e Laird Carstairs di Dougal: un "duro" nello stile dei detective hammettiani e il suo enorme cane danese. Tra omicidi, terremoti, ricerche archeologiche e complicazioni sentimentali, la vicenda si snoda con abilità cinematografica fino a un ironico lieto fine.
Maurizio Crispi maurizio.crispi@gmail.com (12-10-2007) Veramente di piacevole lettura!!! Un romanzo dimenticato, assieme ad altri, di un Autore che, dopo la morte prematura avvenuta in circostanze drammatiche (per suicidio) nel 1949, è stato totalmente trascurato dalla critica e dall'editoria per oltre quarant'anni. L'intreccio sembra quello di un film nello stile della commedia holywoodiana anni '60, con le venature del thriller e della detective story che tuttavia, non appena sono tirate in ballo, vengono contraddette nelle loro stesse premesse con l'ironia e l'auto-ironia con cui l'autore gestisce il plot e tratta i suoi personaggi. La narrazione è tutta centrata su dialoghi leggeri e divertenti ed è collocata sullo sfondo d'una vicenda di delitti che potrebbe anche essere cupa, se non fosse alleggerita dal tocco lieve dello scrittore, e d'un terremoto improvviso che crea le premesse per un repentino scombussolamento delle traiettorie di vita dei singoli personaggi e dei loro piani. Il titolo della nuova edizione italiana riprende quello della prima edizione inglese del '43, alludendo all'incontro tra i personaggi e questo evento naturale catastrofico che crea il punto di svolta e velocizza le cose. I personaggi entrano ed escono di scena, dialogando tra loro e raccontandosi gli eventi, aggiornando i comprimari ed il lettore su quanto è appena accaduto fuori campo. Per questo motivo, con estrema facilità, il romanzo lo si potrebbe vedere nella forma di un'opera teatrale (commedia) o anche di un film. Molto curata l'edizione che ci è ora offerta da Einaudi, sia perchè riprende la prefazione scritta per quella del 1989, sia per l'interessante commento linguistico e di stile, elaborato dalla traduttrice dell'attuale edizione. Per la cronaca - e anche perchè questo dettaglio fa parte delle "soglie" del testo - l'autore Norbert Davis - e questo romanzo in particolare - era molto piaciuto al filosofo Ludwig Witgenstein che, accanito lettore di riviste americane "pulp", vi aveva ravvisato quel "granello di verità", mancante alla maggior parte delle opere filosofiche. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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