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Murakami Haruki - L' uccello che girava le viti del mondo |
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Titolo | L' uccello che girava le viti del mondo |
| Autore | Murakami Haruki | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,88
(Prezzo di copertina € 17,50 Risparmio € 2,62)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2007, 960 p., brossura | | Traduttore | Pastore A. |
| Editore | Einaudi
(collana Super ET) |
Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il protagonista è un giovane giapponese che ha appena lasciato volontariamente il lavoro in uno studio di avvocati. È felicemente sposato con una donna in carriera. Tutto ha inizio da due episodi insignificanti: il gatto di casa scompare e l'uomo riceve la telefonata anonima di una donna che con voce sensuale gli chiede un incontro. A partire da quel momento la sua vita, fino ad allora normalissima, inizia a subire una strana trasformazione. Intorno a lui compaiono personaggi sempre più strani, e la realtà - il reale - inizia a degradarsi in qualcosa di fantasmagorico.
20 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5FabioMit (07-12-2011) Sarebbe oltraggioso da parte mia non ammettere la straordinaria maestria posseduta da Murakami nel trascinare il lettore in quel mondo surreale che lui sapientemente architetta. E' vero il libro è un turbine di intrecci, emozioni, introspezioni, che ti mozzano il fiato fino all'ultima pagina. A volte però la trama risulta essere troppo troppo dispersiva, con una miriade di personaggi ,magistralmente descritti, che sembrano legati tra loro da un filo. Ci si sforza di capire la logica che li unisce, ci si arrovella fino alle pagine finali per comprenderlo ma senza risultato alcuno. Vale la pena leggerlo per lo stile inconfondibile che Murakami imprime a questa storia, che forse fa fatica a farsi comprendere, ma che indubbiamente lascia a colui che la vive una ricchezza di espressioni e sensazioni, che gli farà osservare il mondo che lo circonda con altri occhi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
massimo (06-09-2011) Mi ha un pò deluso rispetto ad altri romanzi dello stesso autore. La trama è dispersiva, molti passaggi non sembrano necessari allo sviiluppo e soprattutto resta piuttosto opaco quell'elemento di magia che rende uniche le pagine di questo autore. Resta comunque un romanzo avvincente, ma ben al di sotto di altre prove dello stesso autore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Jex (27-05-2011) non è il primo libro di Murakami che leggo; chiaramente anche questa storia mi ha affascinato..ormai ho capito i punti chiave che accomunano i suoi romanzi e le metafore che ne fa, però devo ammettere che in più punti l'ho trovato prolisso, soprattutto per le descrizioni riguardanti ai racconti di guerra, che spesso mi hanno fatto pensare di abbandonare la lettura. In ogni caso resta uno dei miei scrittori preferiti perchè il modo che ha, di creare situazioni irreali da episodi marginali è assolutamente unico! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (29-04-2011) La capacità di Murakami di saper creare storie fantastiche partendo da episodi marginali come la scomparsa del gatto di casa è innegabile. Storie che si incentrano nei rapporti tra i protagonisti che sanno instaurare profonde relazioni raccontando di se stessi senza il timore di essere giudicati per il loro comportamento. Amicizie che nella realtà sono poco probabili. Dubito che una sedicenne possa instaurare un rapporto confidenziale, di amicizia profonda e senza inibizioni con un trentenne per lo più sposato. Sottolineo, a scanso di equivoci, il termine amicizia. Che bel personaggio quello di Kasahara May, una giovanissima ragazza che ha la saggezza pari, se non superiore, a quella di una nonna che ha visto di tutto nella vita. Sono così tante e belle le storie che si narrano in questo romanzo che, man mano che mi addentravo nelle pagine, ho avuto una sorte di Sindrome di Stendhal, che mi impedito di godere appieno della profondità intrinseca delle situazioni create dalla fervida fantasia di Murakami e non ho saputo, anche perché non è poi così facile, cogliere il vero significato o il messaggio del romanzo. Poi, man mano che trascorrevano i giorni da quando ho letto l'ultimo paragrafo e le parole contenute nelle ottocentotrentadue pagine sedimentavano, cresceva dentro di me la consapevolezza di aver letto un romanzo magnifico con la conseguenza che le quattro stellette date d'impeto sono diventate ora cinque. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara Orioli (10-02-2011) Non è il primo libro di Haruki da leggere, dovete già essere abituati alla sua scrittura, alla sua fantasia, al suo perdersi in tanti piccoli frantumi di realtà. Anche per me non è stato facile andare avanti, in certi punti, anche se lo adoro. Ma come faccio a non dire che, comunque, è scritto in maniera meravigliosa? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
LaMelaMarcia (05-10-2010) Il protagonista è un giovane giapponese che ha appena lasciato volontariamente il lavoro in uno studio di avvocati. È felicemente sposato con una donna in carriera. Tutto ha inizio da due episodi insignificanti: il gatto di casa scompare e l'uomo riceve la telefonata anonima di una donna che con voce sensuale gli chiede un incontro. A partire da quel momento la sua vita, fino ad allora normalissima, inizia a subire una strana trasformazione. Intorno a lui compaiono personaggi sempre più strani, e la realtà - il reale - inizia a degradarsi in qualcosa di fantasmagorico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
roberto dal bianco roberto.dalbi@gmail.com (13-06-2010) Tutto sta' nel vincere la pigrizia di iniziare un libro di questa mole Ma già dopo la prima pagina vieni inghiottito nel mondo magico di Murakami.I personaggi e le trame si intersecano con apparente illogicità ma alla fine nulla è affidato al caso.Anche la più banale delle comparse (prendi per esempio il gestore del lavasecco)trova il suo posto nel romanzo assieme alla musica che ascolta dallo stereo.Quel che mi è sempre piaciuto di Murakami è il saper descrivere episodi semplici usando un linguaggio semplice ma arrivando spudoratamente al cuore.Alla fine della lettura ho provato quella piacevole nostalgia che provi quando una storia finisce. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Rain (20-05-2010) Ho finito ieri questo libro; come tutti i libri di Murakami (ne ho letti abbastanza per dare un giudizio complessivo abbastanza realistico)è scritto benissimo e alla fine, ti lascia addosso (almeno a me) una malinconia profonda e struggente...però secondo me un buon 200 pagine se le poteva risparmiare...soprattutto le parti in cui parla della guerra in Mongolia.
Ho notato con questo (ennesimo) libro di Murakami che ho letto, che ci sono personaggi e argomenti ricorrenti in molti dei suoi libri (i gatti, l'albergo misterioso, il sogno) e questi secondo me lo rendono unico...crea una connessione forte tra la realtà e l'immaginario senza essere,mai, banale.
L'unico libro che secondo me non sembra neanche scritto da lui è "Tokio Hotel", per il resto li consiglerei tutti, i suoi libri.
Rain Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ilydily (27-03-2010) È stato il primo libro che ho letto di quest’autore e una mia amica che già ne aveva letti altri mi aveva detto che non era il libro giusto per avvicinarsi a questo scrittore. Penso di aver capito il perché. Haruki ha un’indubbia dote nella scrittura e non lo si può certo definire banale o privo di fantasia ma questo libro è terribilmente pesante e lungo. Ai fini della storia si potevano eliminare un bel po’ di pagine senza che il libro ne risentisse affatto, più di una volta ho avuto la sensazione che l’unico desiderio dello scrittore fosse scrivere un libro lungo, indipendentemente dal contenuto. Certe lente e minuziose descrizioni, a volte anche macabre, potevano decisamente essere evitate. Si capisce che è uno scrittore con carattere e stile, ma questo libro non lo consiglierei proprio a nessuno, meglio provare magari con un’altra sua opera Voto: 2 / 5 |  |  |  |
{bordeaux} (22-01-2010) C'è una correlazione profondissima tra TUTTI i personaggi e gli episodi che si accavallano sulla vicenda principale: è in essi che Murakami introduce magistralmente diversi alter ego del personaggio principale, diversi livelli di coscienza che lo accompagnano lungo un'evoluzione personale senza eguali.
Molto, molto interessante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Erica (22-01-2010) Al contrario della magggior parte dei commentatori, io questo libro l'ho trovato particolarmente pesante. Innegabile la bravura di Murakami, lo stile impeccabile e la fantasia per niente scontata. Sono ormai al suo settimo libro ma devo dire che questo è l'unico a non avermi lasciato qualcosa di positivo.
E' un libro fine a sé stesso, come una persona che vive tutto dentro la sua testa e non affronta la vita reale, i personaggi troppo surreali anche per lui.Finora avevo trovato Murakami come il "meno giapponese" tra tutti gli autori made in japan che ho letto, è sempre stato moderno,incisivo,talentuoso ma dopo questo libro forse posso capire perchè il giappone ha uno dei più alti tassi di suicidio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Whittard (29-09-2009) Una scrittura magnifica ed avvincente, una storia 'fantastica' con dei personaggi surreali e assurdi ma incredibilmente veri.
Splendido.
Unico neo le quasi 900 pagine... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina (23-06-2009) Dopo aver letto i molti commenti positivi a questo libro, mi aspettavo sinceramente di più...non posso dire che mi abbia delusa, perchè essendo già il terzo lavoro di Murakami che leggo ho più o meno preso familiarità con il suo stile, ma semplicemente non mi ha lasciato nulla...nonostante le 800 pagine, la trama del racconto è scarna (la scomparsa e ricerca della moglie Kumiko), la gran parte del libro è un continuo entrare in scena di personaggi che incrociano la vita del protagonista e si soffermano a raccontargli le loro storie, storie che, come i personaggi stessi, poco o nulla influenzano l'andamento della trama e che quindi finiscono per risultare del tutto superflui...mi sono avvicinata alla fine del libro sperando che tutti questi fili sparsi si riunissero finalmente nell'epilogo, ma così non è stato, il libro termina esattamente come si è svolto, un susseguirsi di eventi a sè senza nessuna apparente relazione con gli altri, come in un sogno...ma probabilmente è proprio questo l'effetto che Murakami vuole lasciare al lettore, la sensazione di risvegliarsi da un lungo sogno subito dopo aver voltato l'ultima pagina...in effetti, se si considera l'opera da questo punto di vista, senza aspettarsi di comprenderla, quelle 800 pagine acquistano un fascino nascosto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maria cristina aschieri maricris.aschieri@libero.it (26-04-2009) Leggere questo libro è un’impresa, non si può negarlo.Dopo 600 pagine si arriva alla fine senza nemmeno più ricordarsi come il tutto è iniziato,perché non è più così importante. Fondamentale è il percorso che ha aperto, proprio ciò che succede nella vita vera.
Murakami riesce a pensare, vedere e raccontare in modo diverso dagli altri scrittori, può favoleggiare sulle cose più fantasiose con una naturalezza che ci affascina, realtà mescolate all’onirico, incontri appesi in un clima surreale oppure permeati d’atroce realismo, personaggi cupi e odiosi contrapposti ad altri delicati, eroici o di una solarità esplosiva. Il suo stile spontaneo e semplice torna ancora una volta a sedurci, sempre vivido di particolari visivi e olfattivi, quasi analizzasse minuziosamente le sue sensazioni attraverso la lente di un microscopio.
Murakami è un autore controverso. Non ci sono mezze misure: o lo si ama o non lo si sopporta proprio.
La sua caratteristica è di saper stemperare il grigiore, la ripetitività,l’inconcludenza che ha la vita nella sua routine,con eventi straordinari,fatti rivelatori,incontri inaspettati,sconfinamenti involontari nell’occulto e nell’erotismo,con una consequenzialità imprevedibile,senza per questo cadere nell’inverosimiglianza. Quante cose capitano nella nostra vita a cui non siamo in grado di dare una spiegazione razionale? Le sue storie sono metafore di viaggi che può compiere la nostra mente scavando nell’inconscio, di cose che ci accadono senza che ci sia una ragione apparente a giustificarle. Per apprezzare Murakami è indispensabile riconoscere che ci sono troppe domande nella nostra vita che non avranno mai risposte e troppe risposte che creano nuove domande; che ci sono cose inevitabili che non vorremmo mai dover scegliere, e per questo forse acconsentiamo di rimanercene a lungo in stand-by a riflettere e leccarci le ferite aperte,senza ragionare del fatto che questa vita è la sola che che c’è dato vivere, non potremo averne un’altra in cambio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vincenzo (03-07-2008) Ad essere del tutto sincero non so classificare, né definire o soltanto descrivere ciò che ho letto, ma so di certo che mi è piaciuto, e non poco.
Essendo ormai giunto al quarto romanzo di Murakami non posso meravigliarmi più di tanto, è, credo, l’unico autore capace di descrivere l’assurdo in maniera incredibilmente accurata e metodica, fino a renderlo del tutto plausibile
Questa storia è nata da un breve racconto (letto) che corrisponde al primo capitolo; che da quel seme potesse nascere un simile labirinto narrativo era assolutamente impensabile.
Rispetto ad altri romanzi, va detto che il disegno d’insieme rimane più sfumato, dando l’impressione di leggere diverse storie del tutto autonome fra loro.
Comunque, malgrado la mole di tutto rispetto, il romanzo scorre via senza mai stancare, con alcuni capitoli assolutamente strepitosi; l’unica pecca è data dal tentativo di trovare una spiegazione a vicende il cui fascino è dato proprio dal loro porsi fuori dal campo del razionale.
Bello, ma non per tutti.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
silvia psboz@libero.it (02-03-2008) Mi sono letteralmente innamorata di questo libro: meravigliosa costruzione "circolare" della vicenda. A chi l'ha letto e capito è chiaro cosa intendo. Geniale. Giapponese. Adoro Murakami: dei libri che ho letto di M. è forse il migliore.
Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Umberta Maria Sircana (31-01-2008) Sul libro e su Murakami Haruki hanno già scritto in molti qui e molto bene. Io vorrei ringraziare la traduttrice, determinante come tutti i buoni traduttori nel far apprezzare e amare il libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antonella missy_lella@virgilio.it (09-01-2008) Volevo rispondere sia a Rexlex sia ad Andrea.
I libri di Murakami non vanno capiti, vanno letti e basta....leggerli e catapultarsi in un mondo irreale, scappando dalla realtà!!! E' vero ke leggendo i suoi libri mi capita di finirli e tante domande purtroppo non hanno una risposta, vorrei sapere come vanno a finire tante cose irrisolte della storia. Ma va bene così!!!
E' il suo stile! Se no non sarebbe lui!!!
A Rexlex( se vuoi) consiglio TOKIO BLUES NORWEGIAN WOOD! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Manzi andymanzi@yahoo.it (03-01-2008) Sicuramente un bel libro. Una storia principale molto originale da cui partono tante altre storie secondarie che sono veri e propri racconti. I personaggi sono tutti fantastici, compreso il gatto. Le (tante! troppe?) pagine scorrono veloci. Il surreale diventa credibile. Difficile però capire cosa ci vuole dire. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
REXLEX (06-12-2007) Ho preso questo libro a caso non avendo mai letto nulla di questo autore. Il libro , di circa 830 pagine , si legge tutto d'un fiato e mentre le pagine passavano e sino alla seicentesima mi chiedevo "chissà questo Murakami dove vuol andare a parare ? " non riuscendo a catalogare esattamente il filone narrativo in cui collocarlo. Premesso che un centinaio di pagine e forse più le toglierei chirurgicamente senza che il libro ne avesse a soffrire e che non amo il sovranaturale debbo dire che la storia spesso sembra un thriller anche se non si comprende su cosa sarà accentrata la rivelazione finale. Molte le piste che l'autore dissemina , alcune si ritroveranno allla fine altre si perderanno per strada. Ottime alcune descrizioni , la caratterizzazione di alcuni personaggi minori. Molte e piacevoli le immagini che l'autore dissemina , alcune di stretto gusto orientale come "facile come trovare dei corvi nella neve " o la ricetta degli spaghetti che il protagonista si cucina e che , ad un italiano , fa torcere il naso. Ben fatti i racconti che intermezzano la storia principale , quasi racconti a se. Insomma avrete capito che non è facile parlare di questo libro e della storia in se. Ma...un libro piacevole , ben scritto e che mi sento di consigliare . Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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