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Amis Martin - L' informazione | Richard Tull e Gwyn Barry sono amici, compagni di universitą, entrambi scrittori. Ma Gwyn č uno scrittore di successo, Richard un fallito. Eppure era partito meglio dell'amico, aveva pubblicato un libro apprezzato dai critici ed era considerato una promessa. Ma Richard si nutre di odio: odio verso l'amico, invidia per il suo successo. Non solo sete di vendetta, ma desiderio di umiliare Gwyn sullo stesso terreno in cui egli stesso č stato umiliato. Su tutto e tutti regna "l'informazione", la massa di notizie che ci sommerge e ci rende spettatori irrequieti e invidiosi dei successi altrui.
Media Voto: 4.25 / 5silvia (17-06-2011) Divertente, geniale e amaro, ma le singole ciniche frasi sono troppo argute per poter essere collegate in modo omegeneo e fluido. Il risultato č un prontuario di slogan e riflessioni che procedono a singhiozzo, proprio a causa della loro stessa ragion d'essere. Invece che un romanzo si ha l'impressione di leggere una lunga lista. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Patroclo (25-11-2009) secondo me il libro migliore di Amis, quello in cui lo scrittore si controlla meglio e va diritto all“obiettivo senza digressioni e particolari autocompiacimenti. sembra un libro che parla di scrittori e scrittura, ma in realtį si parla di invidia, scelte e impossibilitį di trovare soluzioni. e concordo sul fatto che l“incipit sia strepitoso Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo Zardi pabloz@creaplex.com (01-09-2009) Tutti i romanzieri, prima o poi, scrivono una nuova versione di Amleto: qui, Amis presenta il "suo", uno scrittore fallito che, nella follia in cui č immerso, č l'unico personaggio in grado di vedere il mondo con una luciditą quasi insostenibile.
Da un punto di vista formale, l'inizio č straordinario, uno dei pił strabilianti incipit di tutti i tempi.
La storia č costruita sul parallelismo (o sul mancato parallelismo) tra stagioni e generi letterari: quattro parti che spaziano dalla tragedia alla commedia.
Scrittura ricchissima.
Nel complesso, un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio cla114@hotmail.com (06-09-2007) Bel libro, scritto benissimo, con una storia avvincente che in alcuni punti si perde un po'. Probabilmente andava sfrondato un po', detto questo č un libro che ti mostra cosa significhi saper scrivere: descrizioni toccanti, frasi che restano scolpite nella memoria (la frase di apertura č spettacolare!), un umorismo sottile ma divertente. Conoscevo poco questo grande scrittore (avevo letto un suo libro meno riuscito tanti anni fa), devo dire che questo libro mi ha sorpreso e rallegrato, posso andare a comprarmi "London Fields".
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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