IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
In vetrina
Premio Bancarella: i finalisti
Premio Strega: i finalisti
Sellerio Tutto Camilleri
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Orengo Nico
Nuovi titoli pubblicati da Einaudi

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Narrativa italiana  Moderna e contemporanea (dopo il 1945) 

Orengo Nico - Hotel Angleterre

Hotel Angleterre TitoloHotel Angleterre
AutoreOrengo Nico
Prezzo
Sconto 15%
€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
Prezzi in altre valute
Dati2007, 144 p., ill., rilegato
EditoreEinaudi  (collana Supercoralli)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 14 punti Nectar.
Per saperne di più
6 recensioni|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
"Quella penna che non ho visto è l'emozione più forte e la curiosità intellettuale più intensa della lunga giornata. E quando rientriamo in albergo sento di avere in mano il capo di una lenza che a tirarla, piano piano dall'Europa mi farà passare la porta verso la Russia". "Quella penna" è la penna che Goethe donò a Puskin, e della quale non si trova traccia. Parte così, da un filo sottile che si dipana, da una traccia d'inchiostro fantasma, una "indagine narrativa" tra viaggi e ricordi, letture e suggestioni, incontri e ricordi familiari, nel mito della Grande Russia. Alla ricerca "di un dono, di un omaggio, di un'eredità poetica, di un sentimento, di una scintilla vitale".

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
"Gli amici dell'Einaudi mi hanno proposto di portarlo in prima persona, di usare il fastidioso io. Ho seguito il loro suggerimento, pensando che il cammino da fare fosse più importante di ogni obiezione e che, comunque, il desiderio di lettori amichevoli avesse una sua ragione, ma che, soprattutto, per loro e per me, si trattasse di avere a che fare, per lacrima o per convenienza, con una maschera letteraria, con una 'traduzione'". Così, in una Nota al testo chiara e ambigua, come il famoso sorriso di ragazza di Vincenzo Cardarelli, chiude il suo romanzo breve Nico Orengo; e fornisce al lettore almeno tre spie testuali di peso.
La prima, e per quanto lo riguarda, in certo modo la più sorprendente, è appunto l'uso dell'odioso pronome personale. Poche righe sopra, lo scrittore spiega come attiri, anche non volutamente, "una captatio benevolentiae difficilmente controllabile"; quando a lui è più consona "la distanza, la lacrima che si è asciugata, la commistione personale spenta, un discorso più rispettoso con il lettore". Precisazioni non superflue in un romanziere come Orengo, che con il suo lettore, chiunque esso sia, ha stabilito da tempo un patto di fiducia, con un appuntamento al romanzo rinnovato con precisione ogni ventiquattro mesi circa. Un altro elemento non del tutto consueto in Orengo, e qui ribadito un paio di volte, è quello del cammino. Questo libro, che parte da una ricerca in apparenza bislacca (quella della penna che Goethe avrebbe donato a Puškin), a testimonianza di un'ammirazione peraltro reciproca, racconta con un gusto per i dettagli invece familiare una serie di cammini e destini incrociati.
Intanto la scoperta di questa storia romanzesca in sé, che Orengo fa per caso. In viaggio a San Pietroburgo, e stanco di vedere i troppi capolavori dell'Ermitage, da cui "lo sguardo deviava ancora verso la Neva", lo scrittore e la moglie Chiara visitano la casa di Puškin. Guidato dall'amica russa Svetlana, Orengo guarda la biblioteca di oltre quattromila volumi, passeggiano sui "parquet incerati nella penombra di quel tempo sospeso", ma soprattutto è colpito da una guida che racconta la storia della penna con cui Goethe avrebbe scritto il Faust, poi in piccola parte tradotto da Puškin, cui il grande tedesco l'avrebbe donata. Svetlana, prima fra le molte guide che Nico Orengo sceglie per il suo viaggio, non ha altre notizie e da lì inizia la ricerca della già famosa penna. Che non si tratti solo di questo è chiarito dal capitolo successivo che, pur non numerato, è il terzo. Lo scrittore pone mente alle sue conoscenze puškiniane: il romanzo-saggio di Serena Vitale, la traduzione dell'Onegin di Giovanni Giudici, alcune fiabe. Una di queste, in versi, prova a raccontarla alla moglie Chiara, e con questa occupa quasi per intero il capitolo, fornendo una prima motivazione del cammino russo: quello della fiaba. Accanto a questa dimensione, ce n'è un'altra, non dichiarata ma altrettanto chiara: quella della traduzione. Lo scrittore torinese non conosce il russo, ma questo è il meno. Orengo traduce, in questo libro impensabile in gioventù, un mondo di persone e cose alle quali ha finora solo fatto cenno.
D'altro canto, e oltre il profilo familiare di parte della vicenda, qui sono dette anche le passioni di uno scrittore che sui sentimenti ha sempre e volutamente esercitato la misura. Per tutte, la rivoluzione decabrista, di cui è nostalgica Valentina Tallevič, nonna di Orengo e figlia di Iosif, ufficiale a Balaclava, "non distante dal quarto bastione – scrive Orengo – dove anche il futuro scrittore di Guerra e pace era in stato febbrile ma scriveva, cercava d'innamorarsi di un'infermiera ed esaltava il valore dei marinai russi". Iosif Tallevič s'ammala di febbri malariche e i medici gli consigliano, per la convalescenza, il Mediterraneo, che è per lui il Ponente ligure, cioè Sanremo. Come, in poche righe di romanzo, si passi dalla Crimea all'estremo occidente della Liguria, incontrando per via la nobiltà russa e uno fra i più grandi scrittori del Novecento è fra i segreti risolti di questo romanzo; e, se si può dire, l'intertestualità c'entra poco. Nico Orengo è scrittore di cultura visiva e letteraria molto ben dissimulata. Se qui decide di allegare in clausola addirittura una nota bibliografica lo fa da un lato per venire incontro alle molte curiosità suscitate in corso di lettura (chi è il Renzo Laurano poeta e viveur sanremese, omaggiato di un capitolo dei più briosi? Dove si trovano le poesie di Baratynskij?), in parte per giocare.
Che ci sia, come in altri suoi romanzi, un profilo appunto giocoso è svelato naturalmente in chiusura, perché la vicenda della penna forse donata ha pure contorni vagamente gialli. Alternando con sapienza di regista – c'è anche cinema, in Hotel Angleterre; e musica, dagli inni nazionali a Mozart e Čajkovskij – capitoli d'ambientazione russa a memorie e presenti liguri, Orengo spiega con finezza le motivazioni di questo romanzo: "La mia non era una curiosità da trovarobe, da feticista di oggetti appartenuti a uomini importanti. Era la ricerca di un dono, di un omaggio, di un'eredità poetica, di un sentimento, di una scintilla vitale". Con Hotel Angleterre ha finalmente scritto il suo romanzo decabrista, di moralità schiva ma non discutibile.
  Giovanni Choukhadarian

I vostri commenti
6 recensioni presenti.  Media Voto: 4.83 / 5

diablo (09-11-2009)
bellissimo, l'ho preso in prestito ma credo lo andrò ad acquistare. come segnalato da altri è un libro da rileggere, anche solo una pagina. un solo appunto, simpatico..orengo ci giri la foto do goethe..:-)..è davvero una scoperta sensazionale..
Voto: 5 / 5
giunio bruto crippa gbcrippa@inwind.it (03-06-2009)
Splendido pastiche letterario di Orengo, l'Italia,la Russia, l'esilio, i libri e tutto il resto... Da leggere e rileggere per approfondire poi la cultura di pietroburgo (se trovate il libro di lo gatto)
Voto: 5 / 5
Ispano Roventi (23-11-2007)
Per dimenticare la fregatura presa con Di viole e liquerizia
Voto: 4 / 5
Lorenza Garbarino lorenzagarbarino@tiscali.it (13-11-2007)
La vera novità nelle nostre librerie sono i libri – domino di Orengo, che da Gli spiccioli di Montale, attraversando Il salto dell’acciuga e L’ospite celeste, trovano la massima espressione in Hotel Angleterre. A partire da una piacevole ossessione per l’autore, sia questa la maldicenza di un poeta verso un pittore, sia pure la leggenda da verificare circa la penna donata da uno scrittore ad un altro, N.O. comincia un percorso che lo porta ad altri collaterali e paralleli, in una spasmodica ricerca tra archivi, librerie antiquarie, ma anche a percorrere cartine e strade, attraversare piazze, navigare su internet e contattare una folla di persone che abbiamo già incontrato negli altri suoi libri-domino. Al centro del domino di Hotel Angleterre sta ancora una curiosità intellettuale, la penna di Puškin, dono di Goethe, il tutto in un’aura di leggenda. E la ricerca avviata procede in un turbinio di accadimenti e personaggi (la zarina e le palme di Sanremo; Čajkovskij e la troppa luce della Riviera) che richiedono salti temporali e spaziali, fino a San Pietroburgo, e altre strade da legare alle prime, tenendo sempre di vista Puškin e la sua penna. “Non volevo che il gioco di specchi aumentasse trascinandomi in una ricerca ossessiva in cui l’oggetto stesso della caccia rischiava di rarefarsi in uno sbuffo di vapore.” L’autore è cosciente del rischio che corre, ma forte è la sensazione di tirare tutti quei fili che sembrano ricondurre ad un’unica matassa: quella penna. E alla fine, se pure l’oggetto del desiderio non dovesse ricomparire, poca importanza ha anche per il lettore che ha seguito lo scrittore, “due viandanti sulla strada del racconto”. “Aveva viaggiato così quella mia curiosità sulla penna di Goethe e man mano che l’oggetto perdeva consistenza mi accorgevo di quante scie d’inchiostro avevo lasciato sulle pagine, per inseguirlo". Terminata la lettura si consiglia di ripartire dalla prima pagina: vi accorgerete di qualcosa che prima non avevate notato.
Voto: 5 / 5
Francesco Improta 29professor42@virgilio.it (11-11-2007)
Hotel Angleterre, l’ultima fatica letteraria di Nico Orengo, non è un romanzo e neppure un racconto lungo, è piuttosto un raffinato gioco intellettuale, un divertissement, un giallo letterario e altro ancora. È, soprattutto, un viaggio nell’accezione più ampia del termine, che Nico compie tra fantasmi, ricordi e suggestioni, alla ricerca delle proprie origini e del senso stesso della scrittura. Non è un caso che oggetto della ricerca intrapresa da Nico sia una penna, lo strumento, cioè, il simbolo stesso della scrittura; e nel caso specifico la penna prestigiosa che, come si racconta, fu regalata da Goethe a Puskin per ringraziarlo della sua brillante traduzione di alcune scene del Faust. In questo viaggio affascinante tra passato e presente, oriente e occidente, pubblico e privato Nico ci conduce, quindi, dalla Russia degli zar alla Riviera di Ponente e alla Costa Azzurra, seguendo letture prestigiose, ricordi ingialliti e aneddoti favolosi. Anche lo stile è più ricercato del solito, elegante, prezioso, raffinato, come risulta da questo straordinario “attacco”: L’alba scivolava sul mare con il colore della buccia di una giovane arancia. Ripensavo all’enigmatico sorriso dei grandi leoni sulle rive della Neva, ai ponti che si alzavano e abbassavano come ali di fenicotteri, alle chiazze di neve lungo i viali…
Voto: 5 / 5
Maurizio Martini info@guanxinet.it (21-10-2007)
Scrive Nico Orengo a pag.19: "Sapevo che ogni libro porta ad altri libri, apre strade, sentieri laterali, come ciliege ognuno carambola su un altro". Ed è andata proprio così: per causa di "Hotel Angleterre" ho acquistato e letto altri libri, ho scoperto strade nuove ed esplorato nuovi sentieri.
Voto: 5 / 5

I più venduti di Orengo Nico
1.Di viole e liquiriziaDi viole e liquirizia
(Supercoralli)
Einaudi
€ 13,18
2.Di viole e liquiriziaDi viole e liquirizia
(Super ET)
Einaudi
€ 8,92
3.La  guerra del basilicoLa guerra del basilico
(Einaudi tascabili. Scrittori)
Einaudi
€ 8,50
4.Il  salto dell'acciugaIl salto dell'acciuga
(L'Arcipelago Einaudi)
Einaudi
€ 7,65
5.Cartoline di mare vecchieCartoline di mare vecchie e nuove
(Collezione di poesia)
Einaudi
€ 8,92
 Tutti i libri di Orengo Nico
Chi sceglie questo libro legge anche
Biamonti Francesco
Carifi Roberto
Green Julien
Lavagnino Alessandra
Mannuzzu Salvatore
O'Faolain Nuala
Piersanti Claudio
Ramondino Fabrizia
Sanvitale Francesca
Trevor William
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON