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Molinari Maurizio - Cowboy democratici. Chi sono e in cosa credono i liberal che... |
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Titolo | Cowboy democratici. Chi sono e in cosa credono i liberal che vogliono conquistare la Casa Bianca e cambiare il mondo |
| Autore | Molinari Maurizio | Prezzo Sconto 15%
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€ 12,75
(Prezzo di copertina € 15,00 Risparmio € 2,25)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, XX-169 p., brossura |
| Editore | Einaudi
(collana Gli struzzi) |
Nella promozione Einaudi fino al 11 marzo |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Cos'è accaduto ai Democratici americani negli anni del lungo dominio di George Bush? Quali idee muovono il mondo della sinistra statunitense? Con quale proposta politica si presenteranno allo scontro per la vita e per la morte delle elezione presidenziali del novembre 2008? E infine, sarà davvero Hilary Clinton il candidato per la Casa Bianca? Sono alcune delle domande a cui risponde questa indagine nel mondo politico e intellettuale della sinistra americana, all'inizio di quello che sarà il decisivo anno elettorale.
| La recensione de L'Indice |
 Alla vigilia delle elezioni presidenziali americane, che hanno visto per la prima volta in lizza per la nomination democratica una donna e un afroamericano, il volume di Molinari presenta una mappa dettagliata delle principali tendenze del partito, nonché il ritratto di quei politici, intellettuali e centri di ricerca che a esso fanno riferimento. Eppure il Partito democratico, come molte formazioni della sinistra europea, deve affrontare la difficile sfida di tenere insieme persone e posizioni assai diversi tra loro. Da un lato vi è la base tradizionale del suo elettorato, composta da liberal e radicali fortemente critici nei confronti di Bush e del suo operato, di cui l'agguerrita speaker al Congresso Nancy Pelosi è un'esponente di punta. Accanto a una crescente attenzione per le tematiche ambientali, di cui il recente impegno di Al Gore è emblematico, vi è però una nuova tendenza. Si tratta dell'emergere dei cosiddetti cowboy democratici, che cercano di intercettare i voti di elettori moderati e repubblicani delusi adottando un linguaggio che fa costante riferimento alla religione, alla sicurezza nazionale, al ritorno ai valori tradizionali, al conservatorismo fiscale e alla lotta ai regimi autoritari. Tra gli esponenti di questa tendenza figurano anche i due principali sfidanti, Hillary Clinton e Barack Obama, che con le loro immagini dell'America conquistano consensi mettendo in ombra l'ala più liberal del partito. È una scommessa senz'altro interessante e che a qualcuno ricorderà alcune recenti svolte del veltroniano Pd. L'interrogativo che però rimane aperto, e a cui Molinari non risponde, riguarda il costo in termini di rinunce politiche, su temi caldi come la politica estera, la tutela dei diritti e la questione dell'aborto, cui i liberal sembrano costretti. Francesco Regalzi |
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