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Krajewski Marek - Morte a Breslavia | Breslavia, maggio 1933. Nel vagone ristorante del treno proveniente da Berlino viene scoperto un terribile omicidio. Una baronessa diciassettenne è stata assassinata con la sua governante e il capotreno. Quando l'ispettore Mock appare sul luogo del delitto gli si presenta una scena agghiacciante. Le due donne sono in un bagno di sangue, sui loro volti è disegnato l'orrore degli ultimi istanti di vita. E dall'addome mutilato fuoriesce uno scorpione... Altrettanto misterioso appare il messaggio cifrato tracciato col sangue sulle pareti dello scompartimento. Le indagini non saranno prive di rischi, porteranno l'ispettore a indagare a fondo in tutti gli ambiti di una Breslavia inquietante in cui accanto alla polizia iniziano ad agire le SS, visto che Hitler è al governo da qualche mese. Ma forse la soluzione sta in un vecchio archivio dell'università...
13 recensioni presenti. Media Voto: 2.15 / 5Anna (nata a Breslavia) (01-03-2009) E in Polonia le recensioni non sono negativi cosi!
Invece, non solo i lettori ma anche gli esperti in literatura trovano i libri di Marek Krajewski bene i interesanti.
Personalmente questi libri mi piacono molto. Mi sembra che si deve vivere a Breslavia per proprio sentire e capire la storia.
Forse c'era un errore a a andare con queste libre al'estero?
Comunque vi invito a Breslavia. Per vedere tutte queste strade...e forse leggere i libri ancora un volta...?
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giovanni (12-01-2009) davvero pessimo.
l'autore sembra interessato solo a farci capire quanto caldo faccia a Breslavia e ad elencare i nomi delle strade.
Scritto in uno stile clamorosamente pesante, le pagine scorrono molto lentamente verso un banale finale.
sconsigliatissimo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
nunzio ucis@libero.it (03-11-2008) penoso... il protagonista più insulso nella storia della letteratura; il finale poi è davvero patetico... peccato perchè l'idea era buona ma i personaggi fanno veramente pietà...
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Silvia (07-07-2008) Darei un voto medio perché il romanzo risulta decisamente diseguale; l'idea è intrigante ma la narrazione a volte cade specialmente quando si parla di torture. A questo proposito mi sono chiesta se il giovane poliziotto fosse una specie di Superman viste le sevizie a cui è sottoposto! Oltre a questo l'intreccio è poco lineare per cui a volte ci si perde. Comunque mi ha incuriosita e l'ho portato a termine per conoscere il macchinoso epilogo. Non so se leggerò l'altro... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ENRICO (24-06-2008) A me il libro non è dispiaciuto affatto; se lo si legge senza aspettative esagerate risulta a mio parere decisamente buono. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Valentina (28-12-2007) Confuso, banale, noioso. Un romanzo davvero infelice. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Enrico (23-10-2007) Me l'hanno regalato per il compleanno, e direi che mi è andata fin troppo bene in quanto non l'ho dovuto pagare.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
PB (03-09-2007) Senza infamia e senza lode.
Il voto è basso perchè l'idea centrale del romanzo sembrava buona, ma troppa confusione in alcune parti, e troppa superficialità in altre, hanno reso il tutto piuttosto pesante e noioso.
In conclusione, un libro "piatto". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
agnese (30-08-2007) Mi associo alle criche negative.Illeggibile.
Abbandonato dopo una ventina di pagine.Lo porterò al mercatino delle pulci. Peccato perchè adoro i gialli storici e sono stata attratta anche dall'ambientazione storica.
Vivamente sconsigliato. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
MarleneBlu (30-07-2007) Ho letto sui giornali di questo nuovo portentoso scrittore, vado in libreria e lo vedo edito da Enaudi Stile Libero Big, e in copertina strilla che ha incantato i lettori di mezza Europa. Lo inizio, e subito qualcosa non mi quadra. Alla gente non può piacere questa roba, penso, è scritto troppo male. Noia insostenibile, a ogni pagina ripete quanto fa caldo, che afa c'è, e descrive minuziosamente i percorsi, le strade, i palazzi in maniera del tutto didascalica. I personaggi sono confusi, senza fascino, senza carisma. La trama è un guazzabuglio. Oggi l'ho mollato, a tre quarti, non saprò mai chi ha ucciso la baronessina ma non me ne importa niente. Non ho retto una pagina e mezza di dialogo tra un bambino e la sua baby sitter, scritto da tema di terza media, in più del tutto inutile alla trama se non per ripeterci per la ventesima volta che l'ispettore di polizia è stato un povero orfanello che sperava il suo papà finisse di lavorare e lo andasse a prendere.
Ancora incredula, mi viene in mente di venire qui e scopro che ci sono solo due commenti e la pensano come me.
Questo non è un best seller, stanno tentando semplicemente di farlo diventare tale. Mi sento stupida: ho abboccato alle sirene del marketing.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
nick (30-07-2007) Romanzo di una certa classe, rispetto all'invasione di noir sciatti e scritti male. Originale l'ambientazione agli albori del nazismo, quando fazioni interne del regime si sopraffacevano per annientarsi, ma non erano ancora del tutto prevedibili i funesti anni a venire. Una buona lettura, in cui anche i "buoni" sono degli antieroi, autori di misfatti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lalli (26-07-2007) NON SO CHE VOTO DARE PERCHE' E' UN ROMANZO ALTALENANTE:L'INIZIO E' BELLISSIMO CON LA DESCRIZIONE DELLA CITTA CON I SUOI CAFFE' E LE SUE CASE DI TOLLERANZA...LA PARTE CENTRALE DI UNA NOIA INSOSTENIBILE...LA RIVELAZIONE POCO PRIMA DELLA FINE BEN STUDIATA MA IL FINALE CONFUSO E DELIRANTE! BHO! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
stefano66 (23-07-2007) bello per la cornice storica....per il resto un noir classico con l'innesto di una vicenda esoterica .... vicenda tutto sommato anche poco credibile..... speriamo sui prossimi libri dello stesso autore Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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