|
|  |
Buonanno Errico - L' accademia Pessoa | Nella soffitta polverosa di Montevideo, in cui per anni ha perso tempo a ubriacarsi e a plagiare i grandi classici della letteratura universale, lo scrittore fallito Alonso Novarro, presidente dell'accademia per illetterati "Fernando Pessoa", un'associazione segreta di nemici dei romanzi, viene trovato impiccato da Hamete Benengèli, traduttore e nano. Accanto a lui un misterioso scritto in spagnolo nel più perfetto stile ottocentesco: la traduzione dei capitolo ventinovesimo dei "Promessi Sposi" di Manzoni, che Manzoni non si è mai sognato di scrivere...
6 recensioni presenti. Media Voto: 1.83 / 5Fabio Guglielmi Guglielmazzo@tiscali.it (23-06-2011) Un libro veramente brutto. Una trama improbabile quanto pretenziosa. Un periodare involuto, incomprensibile, noiosissimo. Non si riesce a capire chi siano molti personaggi e che ruolo svolgano in un minestrone letterario. L'ho finito solo perché era corto, non meritava di essere letto Voto: 1 / 5 |  |  |  |
riccardo pilpatoe@yahoo.it (12-09-2009) Uno scrittore dotato ma un libro pretenzioso, eccessivo, ridondante. Una o due idee sufficientemente buone non mancano, peccato che invece di essere sviluppate con la cura che meriterebbero vengano fatte annegare in un minestrone narrativo confuso e in buona parte inutile. I tentativi di imitazione della lingua ottocentesca, poi, sono francamente cervellotici e alla fine dei conti proprio mal riusciti. Ho finito il libro in treno e l'ho "dimenticato" sul sedile... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alessia (15-06-2008) Ho acquistato il libro intrigata dalla quarta di copertina, dopo 20 pagine ero solo molto irritata.
Lo sconsiglio; sullo stesso genere molto meglio Firmino di Savage. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Silvia (28-01-2008) Alcune parti geniali altre francamente noiose. Forse non ho afferrato tutto per bene. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
armando armapobis@yahoo.it (12-10-2007) A mio avviso un romanzo eccellente, scritto con sapido divertimento e pieno di acute riflessioni sul mondo dei bibliofili.
L'argomento in sé non è nuovissimo, ma l'autore lo sviluppa con una certa fantasia, lo traveste abilmente da "noir", e soprattutto si vede che sa bene di cosa parla. Consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ernesto DePetris Er.DePetris@gmail.com (12-09-2007) Una mezza delusione.
Un libro ben scritto, quello di Buonanno, che dimostra una vera passione per la letteratura, nel senso sia di violento amore che di sofferenza.
Ma non basta, purtroppo. La storia è troppo spesso poco chiara, non si schiude mai veramente, e comunque già dopo qualche pagina è difficire tenere il filo dei mille personaggi. La formula narrativa (divertita, compiaciuta, colta e saccente), rimane sempre ugugale a se stessa e rischia di venire a noia dopo poco. Nessuno dei personaggi spicca per personalità, e la Montevideo del libro è una cartolina sfocata. Il progetto era ambizioso, forse anche un po' troppo, e alla lunga mostra tutte le limitatezze della realizzazione. Peccato per le cose buone del libro, anch'esse presenti: le riflessione sulla letteratura e sulla vita da scrittori in primis. E l'idea di fondo, anche quella c'era, ma forse da sola non bastava. Peccato davvero! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Buonanno Errico |
|
|