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Auster Paul - Moon Palace | Un moderno Tom Sawyer cerca la propria identità nella storia di tre generazioni di americani. Orfano, solo, Marco Stanley Fogg è un figlio degli anni '60 che decide di intraprendere un viaggio alla ricerca delle proprie origini a cominciare da un padre mai conosciuto. E' un viaggio nel tempo e nello spazio, condotto con l'incoscienza di un moderno picaro e con la tenacia di un detective. Tra coincidenze, episodi comici e tragedie esorcizzate con l'ironia, Fogg procede lungo l'arco di tre generazioni, dall'inizio del secolo alle imprese spaziali.
Media Voto: 4.2 / 5stefania (22-12-2009) molto bello, non do il massimo dei voto solo per il finale che mi ha lasciato un senso d'insoddisfazione e l'amaro in bocca.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
DAVIDE davide1380@hotmail.com (13-03-2009) Amo leggere Auster e devo dire che questo romanzo è un ottimo viatico per chi voglia avvicinarsi alle sue opere.
Formazione ma anche dissoluzione del proprio essere e della propria volontà di avvicinarsi al mondo.
I protagonisti infatti ne rimangono spesso,quasi tutti,ai margini,conscenziosi di dover apparire ma con riluttante desiderio di appartenere.Bellissima la storia d amore con Kitty,la sua descrizione e la sua evoluzione narrativa.
Un libro sulla ricerca di se stessi e sulla personale inclinazione a raggiungere le persone a noi vicine.Se è vero che spesso parliamo di un mondo chiuso e difficile da scoprire forse è proprio l'incompiutezza nella scoperta di noi ,che rende la realtà così difficile da comprendere e accettare.
(bravo,bravissimo,nella descrizione del quadro"chiaro di luna" e nella descrizione della sua forza ascetica...Nel viaggio iniziatico di Effing e in definitiva,nella intera vicenda narrativa)
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Valentina (20-10-2008) E' il primo libro che leggo di Paul Auster e mi è piaciuto moltissimo. E' stato come fare un viaggio che è penetrato sempre più in profondità dentro il racconto... Adesso il prossimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Loris (25-06-2008) Auster adatta il romanzo di formazione ad una particolare indagine sul novecento che attraversa tre generazioni. I suoi personaggi crescono senza padri e cercano una propria identita', un proprio ruolo nel mondo. Se al nonno sono ancora concessi i grandi spazi della frontiera e la fede nell'arte creativa (corrotta poi dal denaro), al nipote restano i piu' modesti parchi di NY e un ruolo di lettore/ascoltatore. L'amore sembra offrire un solido appiglio, ma si rivela fragile. Il finale resta amaro, se pur stemperato da una rinnovata volonta' di ripartire, professata davanti all'oceano. Auster al solito gioca col caso e si diverte ad inserire racconti dentro racconti, fornendo una prova convincente e godibile. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gunther (30-08-2007)
Paul Auster era una grande scommessa della letteratura americana.
In Italia prima che Einaudi (sempre in ritardo) lo vestisse di nuovo, era già apparso con Rizzoli
e con la scomparsa Anabasi (bellissima casa editrice) e Guanda.
"Mr Vertigo" e "Il paese delle ultime cose" sono gli ultimi libri decenti che ha scritto
poi si è perso, proprio come uno dei personaggi dei suoi libri.
Tornerà a sorprenderci ? Ne dubito, ma mi auguro di si.
Moon Palace è un libro bellissimo, romanzo di formazione che andrebbe
scoperto o riscoperto con cura. Può apparire come un inno alla vita
molto particolare dove si rincorrono caduta e resurrezione
e dove si respira la bellezza dell'amore e della giovinezza, mai scontato
o retorico. Tutto questo forgiato allo stile che caratterizzava
la prima parte della sua produzione. Per chi vuole avvicinarsi ad Auster
lo consiglio come primo libro da leggere e poi passare, tra "Trilogia" e "Leviatano" (sottovalutato
nonche presago) a "La musica del caso" che vi consiglio caldamente
di recuperare in un modo o nell'altro.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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