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Mills Mark - Il giardino selvaggio |
Nel 1958 Adam Strickland è un laureando di Cambridge, che viene mandato dal suo professore a scrivere la tesi su un celebre giardino rinascimentale di un'antica dimora vicino a Firenze, Villa Docci. Ad attenderlo, però, non ci sono solo le sfarzose feste in terrazza della padrona di casa e le conversazioni brillanti con le rampolle dell'aristocrazia locale, ma anche un complotto la cui ombra ttraversa i secoli e lega insieme due omicidi distanti quattrocento anni. Su tutto e tutti domina l'antico giardino, che sembra esercitare, su chiunque vi entri, un fascino che sconfina nel sortilegio.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.33 / 5Raffaele (26-04-2009) Non sembra un libro di Mills, dopo Amagansett mi aspettavo molto di più. Il racconto inizialmente promette bene ma proseguendo tutti i misteri sapientemente costruiti risultano, invece, sufficientemente prevedibili e, quindi, deludenti. Il tentativo di rimediare con un finale tenero non è riuscito. Mi aspetto una bella rivincita da parte dell'autore.Saluti.
Voto: 2 / 5 |
Elisa (17-03-2009) Questo libro me l'ha prestato un'amica, dalla sua descrizione ero già molto attratta e leggendolo ha confermato il mio interesse. Si legge quasi tutto d'un fiato e il mistero che avvolge il giardino e Villa Docci è molto intrigante e inaspettato. Lo consiglio vivamente e complimenti all'autore! Mi toccherà rileggere anche la Divina Commedia! Voto: 5 / 5 |
paolo57 (10-12-2008) Dopo aver letto Amagansett, devo essere sincero mi aspettavo qualcosa di meglio. Buone parti del racconto sono noiose ed anche il finale "romantico" non rende alla storia la drammaticità necessaria. Voto: 3 / 5 |
Maria (02-12-2008) In una società che non ha ancora del tutto curato le ferite dell’ultima guerra mondiale, uno studente universitario inglese, appassionato di storia dell’arte, accetta di costruire la sua tesi attorno a un giardino di un’antica villa toscana. E’ l’inizio di un’avventura dove scoprirà segreti nuovi e antichi in un’atmosfera da soft triller descritta con una prosa ricca e raffinata. Voto: 4 / 5 |
M@rco (19-11-2008) Per tutti quelli cui piace credere che la maggior parte dei giardini all'italiana, alla francese e più tardi all'inglese, non siano soltanto delle superfici verdi più o meno modellate dalla mano dell'uomo. Dopo aver letto questo libro, in ogni caso, guarderete il prossimo giardino con occhi diversi e, c'è da scommetterlo, vi divertirete molto di più nel visitarlo. Voto: 4 / 5 |
marilia (01-09-2008) mah,niente di eccezionale, però si legge volentieri Voto: 2 / 5 |
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