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Baldini Eraldo; Fabbri Alessandro - Quell'estate di sangue e di luna | È il 1969. Enrico, Billo, Valerio e Gianni, tutti undicenni, guardano in tv le immagini dell'Apollo che arriva sulla Luna. Nessuno può sapere che anche qui, a Lancimago, paese di poche centinaia di anime, sta per accadere qualcosa di importante. Una serie di avvenimenti terribili, nei nove giorni della missione Apollo, faranno scoprire agli abitanti che cos'è il vero orrore. Enrico, superando il silenzio e l'ottusità degli adulti, con la fantasia come unica arma, riuscirà a comprenderlo e a fermarlo. Ma perché esattamente trent'anni dopo, una volta adulto, lo stesso Enrico accompagna a Lancimago il figlioletto? Da uno dei maestri del noir italiano e del "gotico rurale" e dal giovane Alessandro Fabbri, un romanzo angoscioso e al tempo stesso pervaso da una sottile ironia in cui si muovono personaggi a tutto tondo, che si muovono sul palcoscenico della vita sempre impegnata a fare i conti con il lato più oscuro del mistero.
11 recensioni presenti. Media Voto: 3.90 / 5Saverio (30-08-2010) Peccato, perchè questo libro sembra un'occasione sprecata. Stupendo nella descrizione della campagna e della civiltà contadina; buono nella tensione della storia (anche se non proprio originale); perde colpi nella rappresentazione dei ragazzini e di conseguenza nella metafora dell'allunaggio. Tolto il protagonista, gli altri sono figure appena abbozzate. Non si fa in tempo ad appassionarsi alle loro vite e al loro mondo, complici i dialoghi non particolarmente ispirati. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
rosarita (21-06-2010) Splendida storia di grano e sangue, riti atavici, supertizioni radicate nei millenni di culto della terra, bello il parallelo tra nuova tecnologia e vecchia tradizione, tra nuove generazioni e antica saggezza. Forse il finale è un po' veloce, dopo tanta intensità, ma resta un ottimo libro, scritto veramente bene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola Novara (29-10-2008) Ottima ambientazione storica nel contesto rurale padano orientale degli anni '60 del Novecento. Ottima l'idea di sviluppare la narrazione parallelamente a quella degli episodi che hanno portato l'Uomo sulla Luna. Una dote che è di pochissimi: riuscire a trasmettere la paura attraverso la pagina scritta. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni (18-09-2008) bel libro, ben scritto. Atmosfera accattivante...mi è piaciuto e si legge in fretta Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Simone (16-07-2008) Bello questo libro, molto coinvolgente. Lo spunto e' affascinante e ancestrale, i ragazzini sono protagonisti sinceri e divertenti. Ma... dove ho gia' letto qualcosa di simile? Forse Stephen King? Forse "Children of the corn"? Ah gia', le somiglianze sono moltissime. Baldini, si impegni di piu' ed eviti di scrivere cose gia' note. Sappiamo che puo' fare di meglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
lorenzo (13-06-2008) Gran bel libro, questo di Baldini e Fabbri.
Trama convincente, personaggi ben delineati, e su tutto un inno d'amore alla campagna, alle sue atmosfere, ai suoi riti anche oscuri e ancestrali.
E' bello cogliere gli echi di altre opere, cinematografiche e letterarie (per citarne una non ancora ricordata da altri lettori dico "Signs")per poi gustarsi l'originalità della storia e anche della "voce" narrante: l'accoppiata con alessandro fabbri arricchisce lo stile baldiniano di nuove suggestioni e senso del ritmo.
Assolutamente consigliato! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
emiliano (10-06-2008) Ho amato da subito il Baldini del "gotico rurale". Affinità? Forse, perchè fin da piccolo sono attratto dall'antico, ancestrale richiamo della "microstoria". Dal sapere che una vecchia casa, un luogo qualunque, lontani dai fasti della storia ufficiale, abbiano ospitato generazioni di gente comune che in quei luoghi ha vissuto (come noi?) la sua vite anonime e, come Baldini ha saputo trasmetterci in molta della sua opera, è ancora tra noi nelle tradizioni,nei riti, nelle paure che anche una piccola comunità sa custodire. Mi dispiace, ma questo libro non mi ha emozionato. Troppo banale, piatto il pretesto dal quale dovrebbe scaturire l'orrore descritto. Qualcuno lo paragona a un'opera di King. Andate a rileggere "It" e la storia di alcuni bambini coraggiosi, la storia di un'amicizia d'estate, quella che tutti noi abbiamo vissuto e poi perso. Poi fate (o meglio evitate di fare...) paragoni improponibili per spessore e caratterizzazione dei personaggi: qui alcuni dialoghi sono irreali, è impossibile che dei ragazzini parlino tra loro in quel modo). Aspetto con ansia la prossima fatica di Eraldo, magari sperando che torni su livelli di altre opere e che, per una volta, si sappia esprimere anche su una distanza un po' più lunga. Come "velocista" forse ha dato tutto, ma potrebbe essere un eccellente maratoneta. Alla King, appunto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
WHY (08-06-2008) Un bel libro. L'ambientazione baldiniana non si smentisce. Si sente che non l'ha scritto da solo, certi tratti sono alla King, e di solito nei libri di Eraldo B non si trovano. Questo però non impedisce di gustarselo e di arrivare alla fine con tanta curiosità e mistero.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ardid79 (07-06-2008) Nonostante Baldini mi piaccia molto come scrittore e nonostante il romanzo sia una variante su un tema che apprezzo molto (l'horror o il gotico di formazione alla IT, Estate della paura, Io non ho paura), gli manca qualcosa per essere un libro bello, di quelli che colpiscono. Parte bene, un paesino rurale, un estate calda, una banda di ragazzini alle prese con un mistero inquietante; fino a qui nulla di ni nuovo sotto il sole, ma una buona caratterizzazione dell'ambiente e dei protagonisti e lo stile di Baldini, reso più cinematografico dall'esordiente Fabbri. Bello anche il parallelo con lo sbarco sulla luna. Andando avanti la tensione scema molto, la paura si perde per strada e la spiegazione sovrannaturale del mistero non è un po'povera. Una bella occasione un po'sprecata.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giorgio (27-05-2008) Una storia appassionante, una scrittura perfetta, personaggi che si fanno ricordare. Raramente un romanzo italiano sa coinvolgere così tanto. L'ambientazione nelle campagne degli anni '60 gli dà un fascino tutto particolare. Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dario (26-05-2008) Eraldo Baldini rimaneggia a quattro mani, rimpolpandolo, un suo vecchio romanzo breve per ragazzi ("L'estate strana"). Il risultato è molto buono: gustoso, nostalgico ed inquietante quanto basta. Unico neo la scarsa orginalità dell'operazione: tanti - forse troppi - gli echi di Stephen King e Dan Simmons (vedi "L'estate della paura"). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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