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Goodwin Jason - I signori degli orizzonti. Una storia dell'impero ottomano | Quella degli ottomani fu una storia di espansione e declino durata seicento anni. Cominciò ai piedi delle montagne dell'Anatolia, si nutrì delle energie delle zone di frontiera per poi travolgere il potere bizantino e portare alla costruzione di un impero che all'epoca del suo massimo splendore si estendeva dal Danubio al Nilo. L'impero era islamico, ma molti dei suoi sudditi non erano musulmani e nessuno cercava di convertirli. Controllava le più importanti vie commerciali tra Oriente e Occidente, ma non era particolarmente interessato al commercio. Era un impero turco, ma molti dignitari, funzionari e soldati erano slavi dei Balcani. Chi viveva fuori dai suoi confini lo temeva, i popoli che ne facevano parte lo consideravano un miracolo di dinamismo e organizzazione. Prodigioso anche nella decadenza, nonostante la crescente corruzione, l'inconcludenza di alcuni sultani e l'inettitudine dei comandanti militari, smentì per trecento anni continui pronostici di imminente collasso e riuscì comunque a sopravvivere ai suoi più acerrimi nemici: lo zar di Russia e l'imperatore asburgico. Jason Goodwin accompagna il lettore in un viaggio dilatato nel tempo e nello spazio in cui capitoli narrativi si alternano ad altri dedicati ad aspetti particolari, come il ritmo di vita all'interno dell'impero o il modo in cui gli ottomani combattevano o andavano per mare.
Media Voto: 3.5 / 5Dave (30-08-2010) Il libro contiene gradevoli e sfiziosissimi aneddoti sulla vita degli ottomani a scapito però della storia cronologica dell'impero, il che rende la lettura a volte complicata e dispersiva.
Consiglio comunque di leggerlo se non altro perchè si trovano alcune bellissime chicche storiche e fan comprendere i reconditi motivi dell'ultima guerra nell ex-Jugoslavia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio fabio.tadini@yahoo.it (05-03-2010) Un saggio molto scorrevole che ripercorre la storia dell'impero ottomano dalle prime conquiste in Asia minore, fino alla bancarotta ed al suo definitivo smembramento in decine di unità nazionali. Come tutti i libri di formazione, il lettore viene investito da nomi di città e personaggi (purtroppo tutti uguali...) e date di cui è impossibile tenere memoria, ma la bellezza di questo libro è l'attenzione ai particolari: gli aneddoti più gustosi e gli usi e costumi più bizzarri di un popolo che non è mai stato veramente tale. Adesso comprendo il rigore storico e la conoscenza assoluta delle abitudini e dei luoghi in cui Goodwin ha ambientato i 4 romanzi "giallo-storici" che vedono l'eunuco Yashim quale assoluto protagonista; anzi credo che se amate il genere letterario di cui sopra, sia consigliabile approcciare prima questo meraviglioso saggio e poi i romanzi che altro non sono se non la trasposizione fantastica della vita reale (già abbastanza curiosa...) nel periodo imperiale ottomano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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