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Amis Martin - La casa degli incontri |
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Titolo | La casa degli incontri |
| Autore | Amis Martin | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,45
(Prezzo di copertina € 17,00 Risparmio € 2,55)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 210 p., rilegato | | Traduttore | Granato G. |
| Editore | Einaudi
(collana Supercoralli) |
| | Disponibile anche in ebook a € 6,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Il protagonista di questa bruciante confessione non può proprio definirsi un eroe: è un uomo istintivo e violento, che durante la Seconda Guerra Mondiale "si è fatto strada in quella che sarebbe stata chiamata Germania Est a suon di stupri", ma allo stesso tempo è un individuo capace di grandi slanci emotivi e dotato di una sensibilità che può solo definirsi "tipicamente russa". Ormai è vecchio e l'antica autoindulgenza ha lasciato il posto al rimorso e all'amarezza: decide di tornare in patria - da cui era fuggito vent'anni prima - e intraprendere un ultimo disperato viaggio attraverso la Siberia, nei luoghi che lo videro internato in un gulag da dopo la guerra fino al mutamento del clima politico successivo alla morte di Stalin. Le giornate al suo interno sono scandite da un implacabile calendario di violenze: nel campo la vita nuda si rivela in tutta la sua crudeltà e quell'esperimento chiamato Unione Sovietica viene a reclamare il suo costo in vite umane. A Norlag, un inferno artico "poco sopra il sessantanovesimo parallelo", è rinchiuso anche il fratellastro del narratore, Lev. A dividerli non sono solo le inclinazioni Lev è un poeta e un pacifista - ma anche l'amore di Zoya, una giovane ragazza ebrea, bellissima e sensuale, che con la sua scelta decide il destino dei due uomini.
Media Voto: 3.33 / 5Raffaele (17-02-2012) Probabilmente è solo colpa mia e delle troppe aspettative che avevo per la prima lettura di Amis. Sono rimasto deluso sia dal racconto che parte benissimo ma via via rallenta e si ferma, sia dai personaggi, in particolare dai giovani.
La storia russa, più in generale, è interessante ma non basta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Denebola francesca.giorgini1@alice.it (03-11-2008) Le prime due parti del romanzo,ambientate a Norlag,sono eccezionali,hanno un'enorme potenza narrativa.Poi c'è come un piccolo tonfo,una caduta di spirito;il libro è sempre bello,ma non si è più soggiogati.E siccome è molto breve,non c'è una risalita,una ripresa:finisce subito e fa restare l'amaro in bocca...anche se l'ultimo messaggio del padre alla figlia è di nuovo splendido.Bravissimo comunque Amis a scrivere un'opera sulla Russia dove la Russia c'è davvero;e a creare un personaggio fuori dagli schemi,che fa da contrappunto alle voci narranti abituali di questo genere letterario:sempre terribilmente serie,sensibili e politacamente corrette. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Patroclo (07-07-2008) che bella sorpresa: un Amis cosí non lo si leggeva da tempo. evidentemente allo scrittore fa bene uscire dal solito tran tran "Londra-sesso-New York-la pupa-il criminale-l´intellettuale coinvolto" e riimmergersi dopo "Koba il terribile" nella storia della Russia - in questo caso in senso molto poco (o solo latamente) politico, e con piú concentrazione sul carattere nazionale (russo) che poi diventa un modo di parlare di uomini, donne, sesso, rispetto, amore fraterno e morale.
straordinario comunque il mimetismo con cui l´autore abbraccia un punto di vista "sovietico" sulle cose, e - rinunciando al consueto linguaggio elettrico - si inventa una voce allo stesso tempo elaborata e realistica Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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