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Newton Charlie - Calumet City | Patti Black è l'agente più decorata nella storia della polizia di Chicago: una donna coraggiosa in una città violenta. Nel file che la riguarda, al Dipartimento di polizia, c'è però un buco che copre tutti gli anni dell'adolescenza, avvolti nella nebbia dell'alcolismo e della disperazione. E quel doloroso passato torna a bussare alla porta di Patti. Durante un'irruzione in uno stabile occupato da una pericolosa gang afroamericana viene ritrovato il cadavere di una donna: si tratta della matrigna di Patti, che l'aveva adottata subito dopo la morte dei genitori e sottoposta a una sequela di violenze. Patti sarà così costretta a tornare a Calumet City, dove scoprirà che il passato cui si è faticosamente sottratta potrebbe essere la vera ragione di un'ondata di brutalità e omicidi che lambisce le autorità cittadine, dal sindaco al capo della polizia. Per l'agente Black comincia così una dolorosa immersione tra i propri fantasmi, che diventa presto una disperata corsa contro il tempo, per non trasformarsi nella prossima vittima.
Media Voto: 4 / 5piergiorgio (17-12-2009) Buon libro, scritto bene e con la giusta suspense. Introspettivo. Si legge volentieri. Unico difetto: alla fine storia un po' inverosimile. Comunque consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Hit_Man (09-09-2009) Il romanzo d’esordio di Charlie Newton ha il potente fascino delle storie vere trasposte a romanzo, in cui molte delle vicissitudini narrate sono attinenti alla realtà quando non realmente accadute.
A partire dal sobborgo industriale che da il titolo all’opera e in cui la protagonista è nata, sorta di snodo venefico, denso di smog e veleni minerali dovuti alla pesante industria d’estrazione sita alla periferia di Chicago, veniamo proiettati in un ambito d’indifferenza sordida e squallido come pochi.
Newton ci mette del suo per rendere avvincenti situazioni scabrose e violente che giornalmente si succedono nel distretto di polizia riguardante il plot narrativo: particolari “intimi” della protagonista si interconnettono inscindibilmente alla vita di strada degli agenti, e ne esce un personaggio forte e fragile al contempo, quello di Patti Black, poliziotta coriacea del ghetto di Chicago, dal passato tormentoso che avvolge in spire soffocanti anche il presente e ogni possibilità di miglioramento.
Si può rimproverare all’autore l’eccesso di divagazioni interiori della protagonista, con continui salti al pensiero, ai flashback, e all’azione, sovente nello stesso periodo verbale: ciò richiede attenzione estrema al lettore, pena l’impossibilità di comprendere al meglio ciò che lo scrittore vuol trasmettere.
A margine, Patti esiste realmente, e da vent’anni svolge il suo servizio nel summenzionato contesto: il romanzo chiude con la promessa dell’autore di raccontarne, in futuro, la storia reale.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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