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Zagrebelsky Gustavo - Il «Crucifige!» e la democrazia | La democrazia è un fine o un mezzo? Zagrebelski propone nel volume tre visioni della democrazia: dogmatica, scettica e critica. Ad esse corrispondono tre mentalità, tre visioni del mondo. Il dogmatico non vede che la verità alla quale tutti devono aderire. Lo scettico, la realtà alla quale bisogna piegarsi. Il critico, invece, si fa strada responsabilmente tra le possibilità. La tesi dell'autore è che solo coloro che possiedono una visione critica della democrazia la concepiscono come fine. Per chiarire questo concetto si rifà a uno dei simboli tragici della democrazia: il processo a Gesù dove il dogma dell'infallibilità della volontà popolare si profila come quintessenza della democrazia dogmatica.
Camilletta85 massimo.badano@fastwebnet.it (31-08-2010) Zagrebelsky si conferma come una delle voci più importanti ed ispirate del costituzionalismo europeo. Il suo "Crucifige" è un'opera fondamentale sul significato più profondo e l'essenza della democrazia, aldilà della retorica e delle strumentalizzazioni politiche o egoistiche che subisce ogni giorno.La democrazia nella sua espressione più autentica, come democrazia "critica", aperta al confronto pluralistico e al dubbio costante, dove davvero il "popolo" sia protagonista del nostro tempo e non un mero fantoccio alla mercè dei vari Ponzio Pilato o Autorità del Sinedrio che interroghino la "vox populi". Libro molto profondo e scorrevole, per addetti ai lavori (giuristi o scienziati della politica)e non solo. Per aprire la mente, senza moralismi e senza propaganda politica.Per il gusto di riflettere, essere cittadini più consapevoli e cercare di cambiare le sorti del nostro sempre più "pericolante" edificio democratico Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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