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Makine Andreï - Il testamento francese | Il racconto di un uomo nato nelle gelide steppe siberiane e ossessionato dalla favolosa Atlantide, e della sua eccezionale nonna materna, Charlotte, fonte inesauribile di storie. Figlia di una famiglia francese trasferitasi in Russia nel 1903, poco dopo la visita dello Zar Nicola II a Parigi, Charlotte, una donna colta, nostalgica della città e dei suoi caffé, racconta al nipote, figlio dell'era poststalinista, cose stravaganti lette da vecchi giornali che occulta in una valigia; ma racconta anche favole, recita poemi in francese, mostra vecchie foto che portano il nipote lontano dalla misera realtà e che lo convincono che Atlantide esiste e che merita di essere conquistata.
Paolo (07-07-2010) La scrittura e' intensa, alle volte (purtroppo poche) toccante. Ma a mio parere qualche volta il senso poetico tradisce il flusso emotivo e si autocompiace in inutili digressioni. Non sono un grande critico, ma a questo romanzo manca qualcosa per poter coinvolgere; forse non riesce a oltrepassare le sensazioni del protagonista, relegando il resto in secondo piano. Personalmente credo abbia vinto il premio Goncourt per l'omaggio che fa alla lingua francese, non certo per essere di per se' un grande romanzo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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