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Murakami Haruki - La fine del mondo e il paese delle meraviglie | In una piccola e spettrale città chiusa dentro mura che la separano dal resto del mondo, vivono abitanti privi dell'ombra e dei sentimenti, tranquilli al riparo di ogni emozione. Tra di loro, un nuovo arrivato ha il compito di leggere "i vecchi sogni" nel teschio degli unicorni, unici animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un'altra vita, di un'altra possibile dimensione. In parallelo, in un'asettica disumana e futuribile Tokyo, un uomo sarà coinvolto da uno scienziato tanto geniale quanto sconsiderato in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafore delle paure che agitano la coscienza di tutti. Ed è proprio lì, nel buio fondo della mente, che si troverà la chiave dell'enigma, la soluzione del mistero che lega i personaggi dei due mondi, che sono in realtà l'uno il riflesso dell'altro. Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni, il passaggio in entrambi i sensi, o il viaggio sarà senza ritorno?
18 recensioni presenti. Media Voto: 4.61 / 5Elena (09-07-2010) Folgorata dallo scrittore, questo suo forse è uno dei migliori, se non IL migliore. Lo consiglio vivamente Voto: 5 / 5 |
elena (22-03-2010) Sicuramente un libro originale, pazzo e magico! Non per tutti, ma di sicuro lo consiglio a chi vuole qualcosa di diverso e che faccia sognare.. Voto: 4 / 5 |
tsaramaso (06-03-2010) Un libro che cambia il punto di vista. Vale la pena rischiare. Voto: 5 / 5 |
dan (20-12-2009) Questo libro è un vero capolavoro! Voto: 5 / 5 |
rain (01-12-2009) bellissimo, delicato come i pensieri degli unicorni, nulla a che vedere con il resto della produzione di Murakami, a mio avviso.
E' uno dei libri più belli e "interiori" che abbia mai letto...
Rain Voto: 5 / 5 |
TheWaves (09-10-2009) Dunque il libro è molto interessante e gli argomenti trattati con leggerezza. Piacevole la parte dedicata alla fine del mondo nella quale le immagini prendono davvero vita.
Eppure secondo me il libro è troppo lungo.
Ora non voglio fare quello che misura i libri dalle pagine, però è pure vero che se ad un certo punto non ti vengono in mente cose da dire non dirle. Mi spiego: l'ultima parte del libro quella dopo il ritorno sulla terra è pure abbastanza lunga, però le parole tengono botta, e fa piacere leggere. La parte centrale, quella stile indiana jones è, a mio avviso, troppo forzata, dilatata.
Con 100-150 pagine in meno non avrei avuto alcun dubbio nel mettere 4 o 5 quinti.
In ogni caso, molto interessante la filosofia del finale che lascia svariate possibilità di lettura. D'altronde il tema agostiniano della cittadella interiore ha uno sviluppo ben cogegnato.
Bel libro, ma non è obbligatorio che un romanzo per essere bello debba essere di 500 e più pagine. Voto: 3 / 5 |
Michele soulless@hotmail.it (06-10-2009) Un libro bellissimo, un viaggio indimenticabile. Un capolavoro. Voto: 5 / 5 |
Doriana (06-10-2009) Per gli amanti dei libri di Murakami è la perla che non può mancare, in assoluto il suo libro più bello. Ti porta così lontano dalla realtà che alla fine ci sei completamente dentro. Potresti aprire la porta di casa e ritrovarti a continuare tu stesso la vita nel paese delle meraviglie. Voto: 5 / 5 |
spartaco spartaco68@freemail.it (18-09-2009) La cosa che ogni volta più mi colpisce nei libri di Murakami, è il contrasto apparente tra la scrittura scarna e quasi distaccata dal racconto, e il fortissimo coinvolgimento interiore a cui il libro stesso ti porta.
Amo questo scrittore, che orma da anni, cerca scuse per raccontare storie, che sono poi sempre storie su se stessi, sul proprio io interno.
Voto: 4 / 5 |
Paolo (29-08-2009) Un romanzo originale e ben congegnato che appartiene al filone "surreale" di Murakami. Secondo me non all'altezza de "L'Uccello che girava le viti del mondo", e forse gli amanti del Murakami di Tokyo Blues potrebbero storcere un po' il naso. Voto: 4 / 5 |
Ryo (28-08-2009) Come ogni libro di Murakami anche qui il protagonista sembra travolto da eventi più grandi di lui. Il mio preferito dopo "L'uccello che girava le viti del mondo". Per chi ama sognare e guardare oltre l'orizzonte... Voto: 5 / 5 |
umberto mail@lovingitaly.com (10-06-2009) senza parole, il maestro non delude, una perla da tenere stretta al cuore, un libro infinito, senza tempo, intenso, profondo, una favola tremendamente legata alla realtà, l'alienazione dell'individuo, la massificazione, il controllo dei mass media, il maestro attraverso una metafora parla di una paese fuori dal mondo da dove non è possibile scappare e dove ognuno deve svolgere il suo ruolo ben definito dal Guardiano che veglia e controlla, che acceca e detta i tempi, che non permette mai di uscire dal percorso predefinito...mai nessuno prima ha saputo parlare di un'argomento così attuale attraverso una favola ed in un modo così delicato e sublime...grazie ancora maestro.. Voto: 5 / 5 |
Luke (23-01-2009) Uno dei più bei libri che abbia mai letto, secondo me il migliore di Murakami. Lo rileggerò presto per ritrovare le sue atmosfere, così vive soprattutto nella città imbiancata tra le alte mura. Indimenticabile. Voto: 5 / 5 |
La Recherche redazione@larecherche.it (01-09-2008) Il libro è pieno di rimandi nascosti tra due mondi, è scritto con mirabile maestria, e si legge con avidità, dapprima con un senso di sconcerto dovuto al fatto di trovarsi praticamente di fronte a due libri, poi quando si comincia a chiarire la struttura, si resta rapiti dalla bellezza della narrazione e dalla genialità delle trovate. L’autore, uno dei migliori contemporanei al mondo, costruisce una vicenda assai complicata in modo da apparire molto semplice e mai macchinosa, tracciando due linee parallele ma che, per qualche motivo, si intersecano. L’interpretazione del tutto poi non è palesemente spiegata è lasciata presagire, e potrebbe capitare che ad una prima lettura il libro appaia del tutto diverso da quello che potrebbe sembrare una volta riletto. La parte della fine del mondo trasmette sempre una struggente malinconia, penso dovuta alle interminabili nevicate, o alla mansueta presenza degli unicorni, condannati a togliere alle persone ciò che hanno di più caro. Il tema della cittadella impenetrabile, e dove essere in pace e lontani dai sentimenti, è stato ripreso dall’autore in un breve passaggio del suo più recente “Kafka sulla spiaggia” ma solo come luogo di passaggio, e trovato già fatto (forse) mentre qui è costruito proprio dalla mente del protagonista per trovare rifugio.
Questo è probabilmente il più bel libro di Murakami, ha tutti gli elementi tipici della sua narrazione, ma lo sdoppiamento della trama e la sensazione che nel libro rimanga sempre qualcosa che non si riesce ad afferrare, lo rendono unico.
Voto: 5 / 5 |
Angela M. (28-07-2008) Scrittura molto asciutta e apparentemente razionale; in realtà ti lasci coinvolgere in una trama fantascientifica, che agisce a livello emotivo, senza capire, me per questo ancora più emozionante. Bello. Voto: 4 / 5 |
jeunesse (26-05-2008) Dalla trama la credevo un po' una favola. in realtà la potrei definire una favola per adulti. è un mix tra un Matrix, Donnie Darko, Indiana Jones e uno stile unico, molto moderno. ha un retrogusto psico-filosofico aldilà di una trama doppia incalzante. consigliatissimo. Voto: 4 / 5 |
toni caruso-toni@libero.it (30-04-2008) delicato come un petalo di rosa...chissà se in ognuno di noi dimorano veramente gli unicorni...stupendo Voto: 5 / 5 |
ariel (30-03-2008) libro molto bello di una bellezza molto delicata. Si legge veramente bene lo consiglio!!! Voto: 5 / 5 |
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