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Abate Francesco - Così si dice | Uscito da un coma di 11 anni, Rudy scopre che Angela, poliziotta e sua fidanzata, non è più né poliziotta né sua fidanzata: è diventata magistrato e sta per sposare uno di famiglia, che non è lui. Scopre anche che da lei ha una figlia di 10 anni. E che il suo collaboratore e amico Filo è diventato il direttore del giornale per cui Rudy lavorava, e non è più suo amico. Solo il "muso di faina" di suo padre e la "faccia da sciacallo" di suo fratello sono rimasti identici. Purtroppo. Rudy gira con un badante moldavo e fa fatica a rimettersi in carreggiata. Pensa di non essere più il donnaiolo di un tempo, ma la bellissima Gaia Sapegno, glaciale manager di una finanziaria che concede mutui ai piccoli imprenditori della Costa Smeralda, gli fa cambiare idea. E se tutti sono convinti che non sia più lo spregiudicato cronista di una volta, saranno obbligati a ricredersi. Attore non protagonista in "Mi fido di te", torna, principe della scena, Rudy Saporito: spietato ma ingenuo, cinico e divertente. Tra tic linguistici, nuraghe e progetti di eliporti, racconta una Sardegna tutt'altro che tradizionale e sterotipica: saccheggiata dal turismo, cosmopolita e provinciale, antica e contaminata. Dove molti sognano un riscatto economico e troppi vanno in rovina. Dove troppi sono corrotti e quasi tutti scendono a patti. Una Sardegna che è lo specchio dell'Italia.
13 recensioni presenti. Media Voto: 4.46 / 5gizzy (30-04-2009) Davvero scorrevole! Ironia a piene mani...era da tanto che aspettavo un libro così. Consigliato a chi piace De Silva (Non avevo capito niente) e Morozzi (L'era del porco) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antonio (08-01-2009) Bello, coinvolgente, ritmico, a tratti geniale. Personaggi ben caratterizzati, soprattutto il mitico Momo-Mr. Magù Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lalli (09-12-2008) UN BEL LIBROO GRADEVOLE, DIRETTO ,INTERESSANTE Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mr. Solomon (23-10-2008) Leggendo i libri di Abate, mi chiedo sempre perchè questo autore non abbia ancora ricevuto e ottenuto il successo che merita. Abate è uno scrittore, un artigiano della parola. Sa usare le parole, le modella come se fossero sculture di legno, le modella per fartele entrare dentro. Il processo di trasformazione da parole in emozioni è sempre perfetto. La macchina narrativa di questo romanzo non ti lascia mai a secco. Corre per le strade dell'immaginazione a trecento all'ora. Soprattutto con questo eccellente romanzo, dove ritorna Rudy Saporito, uno dei personaggi più originali e crudeli del panorama letterario italiano, Abate conferma di essere un ottimo narratore. Invito chiunque a leggere un qualsivoglia lavoro dello scrittore cagliaritano per rendersi conto di cosa vuol dire saper scrivere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gio (29-06-2008) non all'altezza di "mi fido di te" ma comunque bello e da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Misterdipa (15-05-2008) Grande Rudy! Non lo conoscevo affatto e mi ha subito affascinato. Un bel personaggio, cinico e scaltro, in una storia che forse non è proprio il massimo come originalità e svolgimento ma che comunque appassiona e conduce fino al finale senza rimpianti. Ottima la caratterizzazione dei personaggi, divertente e fantasiosa la scelta dei loro nomi. Ho apprezzato questo mio primo romanzo di Abate, distinto da una punta di sarcasmo sempre presente e conto di cimentarmi quanto prima con altre sue letture. Consigliato sicuramente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Dorina (12-05-2008) Sono una fan accanita del vecchio Rudy.
Ho l'amaro in bocca per non aver vissuto tutte le avventure che il cattivo cronista avrebbe vissuto se non avesse passato undici anni di coma.
Il coraggio di Abate di bruciare due lustri di trame e avventure si affianca ad un libro che merita il voto più alto pagina dopo pagina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
alessandra (03-05-2008) Riuscire a trovare delle banalità in questo folgorante libro di Abate è un'impresa titanica...complimenti a chi ha lasciato il commento.
Un libro amaro e divertentissimo, soprattutto uno sforzo inumano di riportare in auge una tradizione di giornalismo militante e ben documentato ahimè dimenticata.
Francesco Abate vola leggero ma mira al cuore.
Se questo è essere banali...:-)
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (28-04-2008) Ottima la trama, scrittura accattivante e ricca di piccole perle. Una amara commedia all'italiana che ti trascina fino all'ultima pagina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
il cattivo tronista (26-04-2008) Un consiglio: chi ha letto Il cattivo cronista non può perdere Così si dice. Chi non l'avesse letto però può leggere tranquillo il seguito perché sì ci sono riferimenti al precedente romanzo con protagonista l'irresistibile canaglia Rudy Saporito, ma vanno oltre l'appuntamento seriale e il romanzo si regge da solo, eccome. Ironia tagliente, gusto per la provocazione, la nuova vita del cattivo cronista saporito è davvero sorprendente e fa scoprire al lettore le magagne che si nascondono in ogni città di provincia. l'aspetto più interessante però è la chiave con cui l'autore fa capire che se il giornalismo d'inchiesta è morto, la narrativa può fare miracoli. Divertente e profondo se si hanno le capacità di andare oltre le righe Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rita Atzori (25-04-2008) Impossibile non farsi rapire da questo libro. L'ho letto in due notti! Divertente, cinico, intrigante. Un'ottima scoperta di un autore che non conoscevo se non in coppia con Massimo Carlotto in "Mi fido di te". Come non si può amare sin dalle prime pagine questa gran carogna di Rudy Saporito, il suo compagno di viaggio Vadim ma soprattutto il vecchio Mister Magù? Un'immagine della Sardegna, ma in generale della nostra Italia, davvero allarmante e disarmante. E poi, che fantasia narrativa! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico (23-04-2008) Quante banalità, molto inferiore agli altri libri precedenti, deludente. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Antonino (12-04-2008) Finalmente è tornato il cattivissimo cronista. La cifra stilistica dell'autore è inconfondibile. dopo Mi fido di te ho scoperto Il cattivo cronista ma è stato complicato riuscire ad averlo.
Così si dice descrive un mondo che non tutti conoscono perché c'è un'altra sardegna da conoscere e salvare: quella che d'estate si copre di lustrini per i turisti ma sotto sotto si sente l'odore di fogna, di marciume. Così si dice è un passo oltre. Scandaglia un mondo che abbiamo tutti sotto il naso ma forse non ci siamo mai fermati ad osservare. Abate ci si è soffermato il tanto giusto per farci annusare l'olezzo con la sua solita ironica penna. Si ride da matti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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