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McCarthy Cormac - Il buio fuori | Culla e Rinthy, due fratelli che vivono all'inizio di questo secolo nel Sud degli Stati Uniti, sono amanti e hanno un bambino che, appena nato, viene abbandonato da Culla nei boschi. Rinthy parte alla ricerca del piccolo, che nel frattempo è stato raccolto da un calderaio ambulante e affidato a una balia. Nel frattempo anche Culla parte alla ricerca della sorella. Ha così inizio un vagabondaggio parallelo nella poverissima regione dei monti Appalachi dove ogni incontro rappresenta un pericolo, ogni viandante un potenziale assassino. Ma i due fratelli affrontano la strada con una sorte di testardo candore, con un'innocenza disperata che li porta fino in fondo al loro terribile destino.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5alessandra (06-02-2012) Non ci sono parole per descrivere la bravura di questo scrittore. La sua prosa è impeccabile, nitida e concisa nei dettagli, oltre che suggestiva nelle descrizioni di personaggi e scene. Dalla sua penna scaturiscono vere e proprie immagini cinematografiche, come ad esempio nel capitolo in cui un gruppo di uomini cerca di radunare affannosamente un'orda di maiali impazziti dalla paura, nel tentativo di allontanarli dal precipizio: << Ormai l'intero branco aveva cominciato a roteare aumentando la velocità e allargandosi sempre di più lungo il burrone, e i ranghi alle estremità si muovevano spinti da una forza centrifuga verso la scarpata, fila su fila, e sopra i loro strilli e i loro gemiti si levavano le urla e le imprecazioni dei mandriani, che ora, ritti in piedi in mezzo a quella baraonda di carne da dominare, coperti di sudore e di polvere, avevano cominciato ad assumere sembianze sataniche, con quelle aste e quegli occhi stravolti, come se in realtà non fossero porcai ma ministri delle tenebre a cui queste creature erano state affidate perché le conducessero al loro destino. >> (pag.185).
Tutto il libro è denso di immagini di questo tipo, anche e soprattutto nella descrizione della Natura, tinteggiata spesso con sfumature inquietanti. Un autore da leggere e rileggere, dal primo all'ultimo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
corrado cordefa@alice.it (22-07-2011) un libro meraviglioso, McCarty è sicuramente da nobel. In questo libro è sconvolgente la rappresentazione della natura e dell'uomo perso nella natura. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piermaria (28-01-2011) Non è certo un libro da leggere prima di dormire. Quando ci ho provato il sonno se n'è andato perchè è difficile leggere Mc Carthy senza sentirsi un po' scombussolati. L'autore porta ad affacciarsi su baratri di male dove non ci sono punti di riferimento, dove anche la speranza sembra impiccata a un albero. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (16-10-2010) Ancora un capolavoro firmato McCarthy. Li ho letti quasi tutti ormai i suoi libri e posso dire che non ne ha sbagliato uno. Straordinario davvero. Come l'autore del precedente commento, anch'io ho conosciuto troppo tardi McCarthy: dopo il Pulitzer e dopo il film da Oscar dei Coen. Questo perché nessuno me l'ha consigliato, purtoppo. Ma ora considero fondamentali tutti i suoi libri e li consiglio a tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex (09-09-2009) Sono contento che almeno in questi anni Cormac McCarthy abbia un degno successo commerciale, derivante dal Pulizer e dalle trasposizioni cinematografiche (l'Oscar dei Coen è anche un po' suo).
Perchè c'è poco da fare, McCarthy è il numero 1. Francamente fatico a capire come uno scrittore del genere non susciti entusiasmi collettivi come altri nomi famosi, molto, ma molto meno talentuosi di lui. E' proprio vero che al giorno d'oggi ti perdonano tutto tranne il GENIO, come diceva Wilde.
Per questo McCarthy l'ho scoperto troppo tardi ma ho rimediato all'istante divorandomi tutta la sua opera fra cui il suo secondo lavoro "Il buio fuori", sottotitolo "Una fiaba apocalittica".
Il libro, dopo l'incipit, si snoda in due filoni che seguono separatamente il viaggio dei due giovani protagonisti, Culla e Rinthy, fratello e sorella uniti da un legame incestuoso. I due vagano per le lande rurali desolate, in cerca di chissà cosa, in un limbo apocalittico popolato dai tipici personaggi crepuscolari di McCarthy, inseguiti da una "trinità" misteriosa che sembra uscita direttamente dall'inferno. Finale cruento e meschino, come solo i GRANDI sanno raccontare.
"Il buio fuori" - da leggere e rileggere.
PS: Einaudi, a quando la versione italiana di "Suttree", il più lungo lavoro di McCarthy, il suo capolavoro a cui darei 6 stelle su 5? L'ho letto in inglese, però devo dire che le traduzioni di Raul Montanari sono ottime. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
philo (15-09-2008) Un mccarthy forse meno violento del solito ma non per questo meno convincente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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