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Salinger Jerome D. - Il giovane Holden | Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. È fuor di dubbio, infatti, che Salinger abbia sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento, diventando un autore imprescindibile per la comprensione del nostro tempo. Holden come lo conosciamo noi non potrebbe scrollarsi di dosso i suoi "e tutto quanto", "e compagnia bella", "e quel che segue" per tradurre sempre e soltanto l'espressione "and all". Né chi lo ha letto potrebbe pensarlo denudato del suo slang fatto di "una cosa da lasciarti secco" o "la vecchia Phoebe". Uno dei libri del Novecento che tanto ha ancora da dire negli anni Duemila.
Recensioni 1 - 20 di 63 recensioni presenti. Media Voto: 3.55 / 5maria smitty83@libero.it (07-02-2012) all'inizio il suo modo di fare e il suo gergo e la sua insofferenza mi ha innervosita , poi piano piano mi ha trascinato nel suo vortice di tristezza e autodistruzione... sentivo la sua ansia .. e se un libro riesce a fare questo è un ottimo libro ! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lomax (08-01-2012) Stupendo e profondamente nostalgico. Magari triste, sicuramente vero, perché il disagio di vivere di Holden può riguardare tutti noi, in ogni momento e in ogni dove. Lettura che, per essere intesa nella sua dimensione più profonda, è forse più adatta ad un pubblico maturo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kine (18-11-2011) Lo spirito che si respira leggendolo ed i soldi che spende in 4 giorni sono le cose che ricorderó.. Oserei dire che il giovane protagonista ragiona e vive comequalsiasi protagonista anziano dei racconti di Bukowski... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giovanni (08-10-2011) Forse le aspettative che avevo erano molto alte. Non escludo che rileggendolo il libro si dimostri più convincente. Il pregio è nella modernità della vicenda rispetto all'epoca in cui è scritto. Il limite in un linguaggio un pò infarcito di termini piuttosto infelici e ripetuti. E' un romanzo simbolo di un esistenzialismo giovanile, e questo è probabilmente alla base del suo successo, ma non è certo una storia che ti prende e appassiona. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Michela (20-07-2011) ..che dire? è un capolavoro, uno di quei libri che ricordi, uno di quei libri che vorresti non finissero mai, uno di quei libri che rileggi più volte ed ogni volta ti sembra diverso. In questo sta la bravura di uno scrittore: far in modo che il proprio libro appaia ogni volta diverso ma allo stesso tempo il libro di sempre, quello che amiamo e viviamo.
Consiglio a tutti di leggerlo, è molto scorrevole e non vi annoierà! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piermaria (27-06-2011) All'inizio ho trovato Holden piuttosto irritante ma poi, pagina dopo pagina, mi sono affezionato più per compassione che per simpatia. Considerando l'anno in cui è stato scritto è un romanzo che sicuramente vale la pena d'esser letto. Il vecchio Holden m'ha lasciato secco...e compagnia bella. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elanhyer alkatrazo@yahoo.com (16-05-2011) Molto interessante il libro. L'ho trovato alquanto educativo e sperimentale. Il protagonista suscita molta simpatia ed è particolarmente divertente. La storia non è per niente banale o noiosa, come molti dicono. Considerando il periodo in cui fu scritto il romanzo, concordo con la critica, ossia che Il giovane Holden sia stato un successo straordinario. Consigliato a tutte le età. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (11-03-2011) Un libro assolutamente da leggere perché diverso. Mai riso tanto per un libro. Holden Caulfield é una persona con il quale onguno vorrebbe avere a che fare. Con le sue strane riflessionie le sue mille domande. Il mio libro preferito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (08-03-2011) Ho iniziato a leggerlo con molte aspettative, forse influenzato proprio da queste alla fine non ho riconosciuto il capolavoro di cui tutti mi parlavano. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandro (25-01-2011) Forse mi aspettavo di meglio da un libro così decantato. Ma senz'altro da leggere. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Edoardo (28-11-2010) Questo libro appartiene alla categorie dei romanzi che può piacere o no. "Il Giovane Holden", visto dagli occhi di un ragazzo di 14 anni quale sono, mi ha fatto piacere: una lettura piacevole per una scrittura assolutamente scorrevole e con linguaggio medio ("colloquiale" diremmo noi oggi). Il protagonista non è il solito secchione che va bene a scuola "e compagnia bella" (cit.), ma è anzi un ragazzo in difficoltà con il mondo. Forse l'unica cosa negativa è la frequentissima ripetizione di espressioni quali "e compagnia bella", "sul serio", "senza scherzi", "eccetera eccetera" "il vecchio/la vecchia.." tanto da farmi venire il mal di testa. Per il resto un romanzo assolutamente da far leggere ai ragazzi fra i 14 e i, perchè no?, 18 anni. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
giorgio (15-10-2010) Questo di Salinger non è un romanzo comune. Forse è per la sua originalità che è così noto e davvero inperituro. Considerando che è così conosciuto, nonostante abbia più di 50 anni, e che è stato scritto da un "non scrittore", non perchè Salinger non sia un talento (come ebbe modo di commentare Ernest Hemingway, che conobbe quando questi era corrispondente guerra durante l'avanzata per la liberazione della Francia) ma perchè l'uomo è vissuto al di fuori dei circuiti mediatici di cui solitamente uno scrittore si nutre.La biografia di Salinger ci descrive una persona che si è progressivamente ritirata dalla vita pubblica ma anche dalla scrittura già nei primi anni '50, quando viceversa era nel pieno della maturità come scrittore.Come non pensare che le sue esperienze di combattente nella seconda guerra mondiale, avendo egli preso parte a durissime battaglie, e l'avere tra i primi varcato i cancelli dei campi di concentramento come liberatore (ebreo) appartenente all'esercito Usa, non abbiano avuto profondi influssi sulla sua sfera privata e come romanziere? A tal proposito è storia il fatto che abbia trascorso un seppure breve periodo ricoverato in clinica per i postumi dello stress da guerra.Ma torniamo al romanzo. L'aspetto che più mi ha colpito è il linguaggio del protagonista che insieme ai colloqui a volte paradossali, irreverenti, ma più che mai realistici e moderni, ne fanno un perfetto esempio di romanzo di formazione che, come negarlo, hanno provocato in me non poche risate. Che il messaggio che vi si possa leggere sia buono o cattivo è cosa che passa decisamente in secondo piano ed è del resto lasciato alla interpretazione e alla sensibilità del lettore.
Le "spacconate", e il cinismo del protagonista sono solo lo sfondo nel quale si svolge il raccontato.Del resto la complessità del personaggio si palesa nell'episodio delle suorine nel treno, che impressionano così tanto il protagonista, Olden Caulf un un adolescente figlio di una famiglia benestante di New York. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianca (01-09-2010) Dissento dai giudizi negativi.
Per descrivere e raccontare alla maniera di Salinger occorre talento. Non altro.
Salinger questo talento ce l'ha, e questo è un libro che spero un giorno mio figlio legga. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Angelo 48 (31-08-2010) La descrizione in prima persona di qualche giorno della vita di un adolescente americano in piena crisi esistenziale: Holden è un puro, ingenuo, generoso, romantico ragazzo che non riesce ad entrare in sintonia con il mondo che lo circonda, pervaso da tutti i mali tipici della nostra società malata. Unica luce l'affetto ricambiato con la sorellina (splendide ed anche toccanti le pagine con i loro dialoghi). Holden è un po' tutto quello che noi siamo stati prima di essere fagocitati, annichiliti, imbarbariti da una società sempre più disumanizzante. La lettura dei suoi slanci, delle sue cadute, del suo vagare quasi disperato alla ricerca di qualcosa o di qualcuno che possa dare uno scopo alla sua vita è resa magnificamente agevole dalla vena umoristica di Salinger che realizza una delle opere più significative della letteratura americana del secolo appena trascorso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carmine Musto (20-07-2010) premettendo che divoro quasi un libro ogni 10 giorni devo ammettere che non mi è mai capitato di fare tanta difficoltà a terminare un libro. punto primo l'unica originalità puo' essere lo stile, il linguaggio usato da un diciassettenne, ma chi parla in quel modo. io di sicuro no a 17 anni.... e nemmeno abrei voglia di sentire uno parlare in quel modo cosi' irritante e stupido. picologia del pesonaggio? quale? quella di un 17enne che non prende posizione su niente e non sa cosa fare nella vita? bello sforzo di originalità, un non racconto nel racconto... non capisco semplicemente inoltre il fine ultimo del testo stesso... cosa vuol dire il libro? che alcune persone a 17 anni non sanno di essere al mondo.... e poi sinceramente non cerchiamo per forza di tributare un merito dove non c'e'.... sinceramente meglio investire i propri soldi per comprare libri di altri autori Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alejandro_Ze (19-07-2010) Libro strano e compagnia bella. Con tutto che è un classico eccetera eccetera. Probabilmente se contestualizzato è un libro che ti lascia secco, ma letto senza che ti prepari prima a cosa stai per leggere, finisce che il vecchio Salinger ti deprime e via discorrendo. Forse è un libro da leggere in inglese, perchè certe traduzioni ti lasciano secco! comunque l'ho appena finito, e non so voi, ma io quando finisco un libro per un po' sento la mancanza dei personaggi e tutto quanto. Mi manca perfino il vecchio Stradlater! Con tutto che è un arrogante borioso, e sapete tutti cosa combina con le ragazze sui sedili posteriori della macchina del professore. Ma più di tutti mi manca la vecchia Phoebe! ragazzi, quella lì è una ragazzina che ti lascia secco! niente scherzi! Comunque alla fine sono contento che l'ho letto. All'inizio un po' mi deprimeva, ma alla fine ero quasi felice. Niente scherzi, dico davvero, alla fine è un libro che ti prende eccetera eccetera. Valeva la pena leggerlo, davvero. Altro da dire non i viene in mente, se no finisce che mi deprimo di nuovo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
mara regonaschi (05-07-2010) Ho appena finito di leggerlo e... stento a ricordarlo. La acclamata "freschezza "ed "originalità" della scrittura è oramai irriconoscibile, non so se anche per colpa della traduzione. Ma poco empatico è il protagonista, per nulla la vicenda, priva di particolari stimoli di riflessione. Probabilmente ha ragione chi sostiene che va contestualizzato! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Paolo (16-06-2010) Il voto di intende solo per l'edizione Einaudi. Terribile, chissà se nelle nuove versioni c'è ancora "Salavi i corsi", traduzione per "Cutting classes". Oppure se "Fuck you" viene ancora tradotto con "Ca..." (intendo proprio censurato!) Quanto finto moralismo e quanta inadeguatezza in questa edizione, i lettori meriterebbero una medaglia al valore e sicuramente maggiore rispetto. Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 63
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