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Moresco Antonio - Lettere a nessuno | Antonio Moresco rinnova nella sua bibliografia la tradizione dello scrittore irregolare, appartato, oggetto di amore e di odio e quasi di culto. Le "Lettere a nessuno" sono arricchite qui di una seconda parte, che arriva a oggi. Un libro nuovo a tutti gli effetti, nel quale lo scrittore si "mette a nudo", in una linea che risale da un lato al "Diario" di Pavese e dall'altro allo "Zibaldone" di Leopardi. In un lunghissimo piano-sequenza si alternano riflessioni sul livello più intimo della vita quotidiana come sul più generale, all'insegna di un continuo e intransigente primato dell'etica, in una lingua che è considerata una vetta della letteratura italiana contemporanea, in un disperato e insieme fragile tentativo di difendere l'esistenza intellettuale in quanto tale.
Media Voto: 4.8 / 5Andrea (10-09-2011) Un memoriale di grande valore, anche se ci si stupisce che un uomo tanto intelligente, colto e sensibile si stupisca tanto di fronte alle meschinità del mondo (di cui già parlava in maniera tanto eloquente Montaigne). Voto: 4 / 5 |  |  |  |
antonio d'agostino (17-10-2009) Questo "strano" libro di Moresco come tutti i suoi libri smuove dentro il lettore delle forze che per anni sonnecchiavano sotto al ghiaccio dei luoghi comuni che abbiamo introiettato. E' una lettura difficile non per come Moresco scrive , ma per quello che dice e per quello che può suscitare. Ma nel libro c è molto altro e anche di più. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
matteo (04-02-2009) Bellissimo testo e altro capolavoro di Moresco. Autobiografia, journal intime, zibaldone ardito, romanzo quasi sperimentale, saggio sghembo, taccuino di vita e di fatica, pamphlet bruciante, memoriale ombroso e scintillante, commento esponenziale alla sua stessa opera letteraria...
Cosi' lungo e cosi' facile a leggersi; ambizioso e umile; chiarissimo e certamente scevro di qualsiasi paura reverenziale nei confronti delle roccaforti editoriali italiane. non sono molti i volumi di questa qualita'...
Certo, anche Moresco e' umano, troppo umano: talvolta fa il permaloso, talvolta si perde in piccinerie, si pasce della sua alterita', si diverte a fare il misantropo a tutti i costi. Ma e' anche questo a fare la grandezza del libro.
Da leggere, indipendentemente dal fatto che si conoscano i suoi precedenti lavori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele (10-11-2008) Uno dei libri italiani più vivi, più stupefacenti, più pittoreschi che siano usciti negli ultimi decenni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
filippo (27-10-2008) finalmente.
un bel colpo per chi aveva recitato tempo fa il requiem per moresco.
invece lucido, potente, appassionato, moresco aggiunge, non strilla, dice, scrive della vergogna altrui della meschinità della piccolezza della mediocrità - necrofila - che si annida negli ambienti di cultura. bellissima l'allegoria dei batteri.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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