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Rigoni Stern Mario - Stagioni | Questo libro è il percorso di una vita. Nato da un profondo rispetto della natura, del suo equilibrio e della sua grazia, rievoca grandi avvenimenti della Storia e piccole vicende personali, in un flusso scandito dall'alternarsi delle stagioni. Nella memoria dell'autore ogni cosa ha lo stesso spazio, la stessa dignità; ogni frammento trova la giusta collocazione all'interno di un quadro che Rigoni Stern, "uomo di montagna", dipinge dei colori più vivi. Accanto alla campagna di Russia e alla drammatica esperienza del Lager riemergono così episodi apparentemente marginali, che tuttavia danno il senso di una vita: dai suoi giochi di ragazzo alle prime battute di caccia, da una visita alla Reggia di Versailles al "bel gallo" regalato all'amico Vittorini, che però, a mangiarlo, si rivela "selvatico e coriaceo"... E poi ancora antichi riti e vecchie tradizioni, uomini e affetti di altre epoche, alberi e animali destinati ad annunciare il nuovo clima e la nuova stagione, luoghi e paesaggi forse dimenticati ma sempre carichi di storia e di ricordi: su tutto lo sguardo, a volte divertito a volte malinconico, dell'autore, testimone del suo tempo e di un passato che continua a riaffiorare.
Media Voto: 3.75 / 5andrea (19-01-2011) A più di due anni dalla morte del vecchio, forse sarebbe ora di uscire dall'equivoco del nonno di Heidi che racconta storie davanti al camino. Mario Rigoni Stern era un letterato, uomo di cultura immensa e scrittore sublime. Capace come pochi di fare della semplicità un'arte, dove la banalità è per sempre bandita. Sfido tutti, a scrivere una sola pagina come la scriveva lui, vi accorgerete da soli dell'impossibilità di farlo, la semplicità nella scrittura è quanto di più difficile esista. E poi... ci manca sempre di più, l'uomo che per noi guardava cadere neve, mentre stavamo lontano, smarriti in nebbiose città di pianura Voto: 5 / 5 |  |  |  |
daniela (11-12-2008) E' un libro per chi vuole pensare, non è una storia, ma pensieri e riflessioni ricordi......., per i lettori che amano la natura, la poesia consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
furettina96 (18-11-2008) un libro decisamente pessimo.
Alquanto noioso e mal fatto.Le descrizioni sono troppo lunghe,anzi infinite tanto da far perdere il filo della trama.
La storia ,che potrebbe essere interessante è raccontata male e continuando a ripetere gli aspetti negativi in modo pietoso.
io non sono riuscita a leggere più di 20 pagine.
sconsigliatissimo :( Voto: 1 / 5 |  |  |  |
zombie49 (30-08-2008) Pensieri in libertà di un uomo anziano che ama le gioie semplici della natura: una passeggiata solitaria nel bosco, l’osservazione degli animali selvatici, il frusciare del vento fra gli alberi, l’alternarsi delle stagioni. E ricorda: l’infanzia sull’altipiano di Asiago, gli amici e i parenti ormai morti da tempo, la guerra, la prigionia, le battute di caccia, le malghe, il cibo semplice davanti alla stufa, un’escursione nei camminamenti delle trincee della guerra ’15-‘18 con l’anziano zio che là aveva combattuto. E’ un libro carico di nostalgia x la vita che ormai lo sta abbandonando, e nello stesso tempo di orgoglio x averla spesa bene. Davvero bello, x chi ama il silenzio della natura più del chiasso della folla Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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