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Vargas Fred - L' uomo a rovescio |
Ma è davvero un lupo che uccide tra le montagne del Mercantour? Mentre le superstizioni e le leggende cominciano a girare, un sospetto si diffonde: non è una bestia, potrebbe essere un lupo mannaro. Quando Suzanne viene ritrovata sgozzata, il dubbio diviene certezza. Il disegno narrativo e la costruzione dell'intreccio disegnano un contesto in cui lo scenario aspro e selvatico della montagna fa da contrasto al calore della giovane Camille, eterna amante in fuga del commissario Adamsberg. Proprio lui, guardando distrattamente un servizio del telegiornale dedicato ai lupi, una sera crede di riconoscere la sagoma della donna nella piazza del borgo montano. È infatti in questi luoghi che la donna, assieme a un amico ricercatore, crede di aver scoperto in un "lupo mannaro" l'autore di una catena di orrendi delitti. Ma sarà il commissario Adamsberg, precipitatosi da Camille, a scoprire la sconvolgente verità.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.42 / 5Robin (02-12-2009) Non è un capolavoro, ma mi è piaciuto. Come sempre, divertente e appassionante. Molto francese =) Voto: 4 / 5 |
simona proietti (10-07-2009) Sempre molto ben scritto, ma meno avvincente rispetto altri titoli dell'autrice. Qui, Frederica tradisce il suo proposito del giallo "semplice", complicando la trama con un colpevole poco credibile. Quello che resta alla fine, è la sensazione che il giallo sia solo la cornice narrativa della vera storia all'interno del romanzo: l'eterno lasciarsi/prendersi di Adamsberg e Camille. Comunque piacevole. Voto: 3 / 5 |
Slobodan tolstoi@virgilio.it (01-06-2009) Un ottimo libro, con dei bei personaggi. Mi spiace che il cacciatore di pellicce e l'osservatore di orsi sia il cattivo della situazione. Voto: 4 / 5 |
maro (07-04-2009) chiamatelo fiacco............ Voto: 5 / 5 |
STEFANO R. (06-04-2009) Premetto che avendo sentito parlare e letto della Vargas quando in Italia una discutibile (ma forse comprensibile dal punto di vista editoriale) decisione della Einaudi aveva fatto uscire tre romanzi in ordine sparso, puntando soprattutto su "Sotto i venti di Nettuno", ho deciso di leggerli in ordine rigorosamente cronologico.
Pertanto la comparsa di Adamsberg, personaggio che entrerà nella storia della lettratura "giallo-nera" si è avuta ne "L'uomo dai cerchi azzurri".
In questo "L'uomo a rovescio" fa la sua entreé Camille e non sono d'accordo con i lettori che mi hanno preceduto: forse c'è un pò di prolissità, in alcuni punti, ma la perfezione dello schema "giallo" rivelata alla fine, vale il libro (anche se di serial killer per traumi psicologici infantili ne abbiamo conosciuti molti).
Quindi il mio voto è un 4 su 5. Voto: 4 / 5 |
vale (20-02-2009) Concordo con chi mi ha preceduto nel commento. Si legge ma nulla di che... Voto: 2 / 5 |
Chiara Grasso (04-11-2008) A mio giudizio è il libro più "fiacco" della Vargas. Personalmente ritengo che "Sotto i venti di Nettuno" rimanga, ad oggi, il suo capolavoro Voto: 2 / 5 |
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