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Bonini Carlo - ACAB. All cops are bastards |
"ACAB". All Cops Are Bastards. Il refrain di un celebre motivo skin anni Settanta diventa richiamo universale alla guerra nelle città, nelle strade. Michelangelo, "Drago" e "lo Sciatto" sono tre "celerini bastardi". Sono odiati e hanno imparato a odiare. Basta leggere l'impressionante e inedita chat del loro reparto per capirlo. Cresciuti nel culto della destra fascista, si scoprono disillusi al termine di una parabola di violenza che è la loro "educazione sentimentale". Nella narrazione di Bonini si svela, attraverso l'occhio e il linguaggio degli "sbirri" e una lunga inchiesta sul campo, la trama occulta dei più sconcertanti episodi di violenza urbana accaduti in Italia negli ultimi due anni. Che collega in un ritmo serrato e una scrittura emozionante episodi accaduti in tempi e luoghi diversi come l'assalto militare degli ultras a una caserma di Roma e la caccia al romeno nelle periferie, i Cpt per immigrati clandestini e gli scontri della discarica di Pianura. La catena dell'odio e delle impunità.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.9 / 5buricio (21-07-2009) Si legge tutto d'un fiato e la sua lettura fa molto male. Per chi è di destra e per chi è di sinistra. Per chi è dotato di occhi e cervello ed intende usarli assieme. Per chi non vuol credere che questa nostra Italia rimarrà sempre nella deprimente condizione attuale. Voto: 5 / 5 |
jhon doe (05-07-2009) Ottimo il lavoro di Bonini, finalmente un libro che parla di argomenti censurati e mai discussi. Una realta' quella delle divise in prima linea che deve far riflettere i nostri politicanti.....!!!! USQUE AD FINEM!!!!! Voto: 5 / 5 |
marco stewe70@virgilio.it (26-05-2009) Perfetto!!! cronaca continua di tensione con stile giornalistico.
COMPLIMENTI. Voto: 5 / 5 |
solvio (15-05-2009) Sono un affezionato lettore degli articoli di Bonini sulla Repubblica e devo dire che sono rimasto un pò deluso. L'argomento è interessante,
ma il libro non è sviluppato abbastanza, meritava una trattazione più ricca e articolata. Voto: 2 / 5 |
Loris (11-05-2009) Singolare oggetto letterario questo ACAB, una sorta di ibrido tra romanzo e saggio. Il risultato e’ apprezzabile, pur con qualche asperita’ (dieci pagine di referti medici nel primo capitolo hanno sicuramente il valore di una testimonianza documentaria, ma producono un effetto saturazione in lettura). Al di la’ dei caratteri tratteggiati, resta il quadro di un Paese attraversato dall’odio, sempre piu’ radicalizzato nelle sue posizioni. Oltre le colorazioni politiche, celerini e ultras finiscono per rispecchiarsi nella comune insofferenza all’ipocrisia borghese e nella ricerca di un cameratismo virile che affranchi dal vuoto. Il capitolo oscuro del G8 si affianca agli scontri da stadio, la caccia allo straniero si unisce ai tumulti di Pianosa fino a comporre un affresco sconfortante, da cui pero’ e’ bene non distogliere lo sguardo. Voto: 4 / 5 |
sarabrag (10-05-2009) ultras, celerini, G8 a Genova, suv, lacrimogeni, mafiosi, Mussolini e spazzatura nelle strade.
Tutto è drammaticamente collegato.
qui e ora.
l'ottimo autore di questo illuminante libro ci fa entrare in un mondo di cui sappiamo l'esistenza ma mai abbiamo visto con gli occhi degli altri, i celerini e gli ultras. Voto: 5 / 5 |
fraaa (18-03-2009) un libro davvero bello, toccante, pungente, duro...descrive in modo diretto, senza esprimere giudizi o parteggiamenti..l'odio sociale..soprattutto verso i celerini..
consigliato.. Voto: 5 / 5 |
Andrea (13-03-2009) Mediocre tentativo di romanzare un saggio. Per di piu' il libro viene spacciato come un'opera di confessione da parte di tre celerini. Cosi' non e', si tratta invece di una serie di racconti, e' vero, legati tra loro, che hanno a che fare con episodi di violenza e di cronaca nera accaduti negli ultimi anni in italia.
Lettura assolutamente irrilevante. Voto: 2 / 5 |
Carletto carborumdum@libero.it (06-03-2009) Innanzi tutto è meglio chiarire che la canzone citata "frana la curva" è degli Erode gruppo punk brianzolo. Gli Erode erano (in quanto si sono sciolti) gruppo punk di SINISTRA. Gli hobbit, gruppo perugino (e non romano) di rock identitario coverizzano "frana la curva".
Mi sembra doverosa la precisazione in quanto se a qualcuno capita di ascoltare quiesta canzone in contesti diversi è bene che sappia l'origine.
Detto questo penso che il libro, data la tematica, si sarebbe potuto sviluppare molto meglio. E' un romanzo che si lascia leggere ma nulla di più. Si sarebbero potute scrivere 1000 pagine e invece l'autore si è limitato a poco piu' di 200. Voto: 2 / 5 |
paride86 (06-02-2009) Acab è un saggio scritto come un romanzo. Nonostante i fatti che racconta possano essere facilmente politicizzati, gli argomenti vengono sviscerati senza parteggiare per alcuna posizione. L'unico neo è la sua brevità, soprattutto perché ci si affeziona ai personaggi.
Consigliato. Voto: 4 / 5 |
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